UE: APPROVATI I RECOVERY BOND

No ai Coronabond. Si dividono sia la maggioranza che l’opposizione

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A meno di una settimana da una prossima riunione dei capi di Stato e di governo dell’Unione, il Parlamento europeo ha approvato venerdì 17 aprile un’attesa risoluzione non vincolante nella quale esorta i Ventisette a qualche forma di mutualizzazione dei debiti pubblici per rispondere allo shock economico provocato dalla pandemia influenzale.

La risoluzione, approvata con 395 voti favorevoli, 171 contrari e 128 astensioni, prevede l’utilizzo di Recovery Bond legati al bilancio UE. È inoltre confermata la volontà di ricorrere al Mes, anche se, come ha più volte spiegato Giuseppe Conte, questo vale solo per i Paesi interessati a quello strumento, tra i quali, al momento, non figura l’Italia.

Per quanto riguarda i gruppi italiani, hanno votato a favore il PD e Forza Italia, si è astenuto il M5S e hanno votato contro Lega e Fratelli d’Italia.

Per il capogruppo Pd a Palazzo Madama, Andrea Marcucci, "la risoluzione approvata a maggioranza dal Parlamento Europeo è un segnale importante per la battaglia che l’Italia sta conducendo sui Recovery Bond”.

Poche ore prima, si era tenuta un’altra votazione di eguale importanza: quella sui cosiddetti Coronabond, chiesti a gran voce in maniera bipartisan dalla politica italiana. L’emendamento del gruppo dei Verdi che avrebbe raccomandato l’utilizzo di essi, però, è stato bocciato con 326 voti contro, 282 a favore e 74 astenuti. Proprio il voto contrario di una parte del centrodestra (Fratelli d’Italia si è espressa a favore) è stato determinante perché la proposta non venisse approvata.

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Secondo Antonio Tajani, ex-Presidente del Parlamento Europeo, in quota Forza Italia, "Non è stato capito il senso del nostro voto contro i Coronabond, perché si rischiava di far saltare tutto per un capriccio dei Verdi tedeschi per mettere in difficoltà il loro governo”. Sulla stessa lunghezza d’onda Silvio Berlusconi, che applaude la scelta a suo avviso pragmatica di FI: “I Recovery Bond, che chiedevamo da tempo, sono uno strumento garantito dal bilancio comunitario, ampiamente condiviso, e che, pertanto, avrà maggiore efficacia rispetto a superati eurobond proposti dai Verdi ma irrealizzabili. La polemica sui nomi la lasciamo agli altri: Forza Italia bada ai risultati concreti”, ha affermato il leader di Forza Italia.

Obiettivamente, e tralasciando analisi sui contenuti, si può affermare che, mentre i voti di PD, Forza Italia e Fratelli d’Italia sono stati coerenti con la linea politica intrapresa fino ad oggi dai partiti, sono molto meno comprensibili le scelte di Lega e Movimento 5 Stelle. Va bene voler evitare il Mes, ma è impensabile rifiutarsi di accettare qualsivoglia compromesso con le altre Nazioni, puntare soltanto i piedi e pretendere che venga fatto tutto esattamente come richiesto da un singolo partito.

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Ovviamente, Lega e M5S hanno presentato le proprie motivazioni per l’ostruzionismo applicato su tutte le risoluzioni.

Secondo la Lega: “non siamo mai stati a favore dello strumento coronabond, che corrisponderebbe alla totale cessione di sovranità all’Ue. Anzi, indichiamo sin dal principio la proposta più semplice, ovvero un ruolo più attivo da vero prestatore di ultima istanza della Bce per comprare Btp”.

Queste, invece, le motivazioni grilline: "Abbiamo deciso di votare contro quel paragrafo e poi di astenerci nel voto finale in quanto presentava tante luci ma anche troppe ombre. Ci saremmo aspettati un chiaro e forte riferimento ai Coronabond grazie ai quali l’Ue potrebbe finanziare la ripartenza economica una volta superata l’emergenza, ma per colpa dell’irresponsabilità di Lega e Fi l’emendamento che li inseriva nel testo è stato rigettato”.

Giulio Negri

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