UN’ITALIA POCO BRILLANTE DOMINA, MA SCIUPA E PAREGGIA 1-1 CONTRO LA BULGARIA

Mancini: “Dovevamo essere più precisi in zona gol. Ora dovremo cercare di battere la Svizzera”

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Per la prima volta in campo dopo la magica notte inglese, i neo campioni d’Europa riprendono il cammino verso ‘Qatar 2022’ pareggiando 1-1 contro la Bulgaria. Un risultato dal retrogusto amaro ma che, tuttavia, consente all’Italia di Mancini di conquistare il 35mo risultato utile consecutivo oltre che di eguagliare il primato mondiale di Spagna e Brasile.

Ma tornando alla gara va detto che l’Italia avrebbe meritato la vittoria soprattutto per numero di occasioni create. Ma non è stata l’Italia brillante ammirata agli Europei. Pur dominando la partita, in effetti, i ragazzi di Mancini faticano a creare gioco nonostante il gran possesso palla esercitato nell’arco dei novanta minuti. Merito anche del pressing asfissiante e di una buona organizzazione difensiva messa in campo dai bulgari. Premesso ciò, va detto che qualcosa non tutto è andato per il verso giusto, soprattutto nel reparto avanzato.

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I ragazzi hanno fatto bene e hanno fatto ciò che dovevano - ha dichiarato il CT, Roberto Mancini, ai microfoni di Rai 1 – ma dovevamo essere più precisi in zona gol anche se abbiamo attaccato con tanti giocatori. Siamo stati imprecisi, ma la sensazione è che la palla non sarebbe entrata anche se avessimo giocato ancora per altro tempo. Loro hanno difeso bene, ma hanno segnato nell’unica azione fatta. Ma questo è il calcio e dobbiamo accettarlo. La Svizzera? Domenica sarà importante e dovremo cercare di batterla”.

L’Italia, in effetti, avrebbe dovuto chiudere la gara già nel primo tempo, ma è mancata in fase di finalizzazione. La poca convinzione nelle conclusioni e probabilmente la sicurezza di aver già vinto il match dopo il gol del vantaggio può aver influito sul risultato finale. Ma c’è anche del rammarico per aver preso gol nell’unica azione della partita concessa ai bulgari. Una disattenzione che ora potrebbe compromettere il primato in classifica. Dopo queste prime quattro giornate, infatti, l’Italia resta al primo posto del Gruppo C con 10 punti, ma è seguita dalla Svizzera (6) che ha due partite in meno.

LA PARTITA IN SINTESI

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

Con il 4-3-3 il CT azzurro, Mancini, manda in campo: Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Acerbi, Emerson Palmieri; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne. Con lo stesso modulo il CT bulgaro, Petrov, schiera: Georgiev; A. Hristov, Antov, P. Hristov, Nedyalkov; Kostadinov, Vitanov, Yankov; Despodov, A. Iliev, Yomov.

Dopo una fase iniziale di studio da parte di entrambe le squadre il risultato si sblocca grazie ad un gran sinistro dal limite di Chiesa (15’). Galvanizzata dal vantaggio l’Italia cerca il raddoppio con Immobile (35’), ma la sua conclusione è respinta dal portiere Georgiev. Tre minuti dopo, però, al primo tiro nello specchio della porta azzurra, Iliev (38’) pareggia per la Bulgaria al termine di una veloce ripartenza. Gli azzurri provano a riportarsi in vantaggio, ma Insigne (43’) si vede neutralizzare la conclusione a rete da un attento Georgiev. Nella ripresa l’Italia entra in campo con un altro piglio e così va subito vicino al gol con Immobile (48’). Insistono gli azzurri che sfiorano il gol con Chiesa (60’) e Immobile (74’), ma ancora una volta Georgiev si oppone alla grande alle due conclusioni e blinda il pareggio.

(Foto da adnkronos.com Ipa e Fotogramma - si ringrazia)

Rino Lorusso

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