UNA VITA PER IL VANGELO

Francesco parla ai fedeli del Myanamar

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A volte, noi cristiani cerchiamo il compromesso, ma il Vangelo ci chiede di essere nella verità e per la verità”. Esordisce senza usare giri di parole il pontefice, esaltando la forza spirituale e vitale del Vangelo. Il sentimento che sta più a cuore tutti è la pace, ma attorno notiamo solo devastazione e guerre. In tutto questo, la fede è l’unica speranza soprattutto per i popoli più malfamati, che a differenza dell’occidente coltivano la fede in modo esemplare. Il Papa porta a Dio tutte le sofferenze del popolo birmano, che dal primo febbraio sono avvolti da una rivolta sanguinosa. Per molti possono suonare come frasi da circostanza, ma per chi crede l’appello di Francesco ha un senso ben preciso. Non si tratta solo di pregare, ma di testimoniare nel quotidiano la potenza del Cristo risorto. Non è utopia, ma la semplice realtà, basta (si fa per dire) essere coerenti con gli impegni presi, I compromessi tanto criticati da Bergoglio, non appartengono al vero cristiano, che decide in piena autonomia di seguire il vangelo andando controcorrente.

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Proprio da questo punto occorre riflettere, perché ormai quasi tutto il mondo cattolico si è appiattito, uniformato, come se tutto quello che accade al di fuori delle nostre mura non ci riguardi. Pertanto, Bergoglio invita ad andare oltre ogni apparenza e comodità: “Dove c’è guerra, violenza, odio, essere del Vangelo e artigiani di pace significa impegnarsi, anche attraverso le scelte politiche e sociali”. Discorsi importanti, ma di difficile attuazione visto che ai leader di diversi paesi non interessa la pace. Il profitto e la gloria (momentanea) fanno sprofondare la nobiltà della politica stessa. Francesco questo lo sa, ma non si vuole arrendere sperando in serio cambio di prospettiva. Per questo occorre unità, solo se restiamo uniti con un medesimo obiettivo qualcosa può cambiare. Tutto dipende da noi, dalle nostre scelte e dalla nostra voglia di cambiare. Il cambiamento sta sulla bocca di tutti, ma in pochi lo applicano (forse nessuno). La pace non è utopia, forse può essere un sogno concreto dove tutti i popoli hanno le medesime possibilità. Adesso non servono i discorsi, adesso tocca a noi cambiare in meglio una parte di questo mondo malato.

Giuseppe Capano

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