UNA VOCE IN PIU’ NELLA POLITICA ITALIANA

Costituito a Firenze il movimento ’cristiani laici in politica’

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Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo una nota, da Firenze, dell’ufficio stampa del ’Movimento Politico Cristiani Laici in Politica’.

cms_21585/logo.jpgSi è costituito il movimento politico nazionale “CRISTIANI LAICI IN POLITICA” che si ispira ai principi dei Padri della Costituzione per ridare vigore ad una politica italiana che ha perso il valore qualitativo e ideologico , sottomessa ad una Europa che impone decisamente la sua politica e la sua economia al nostro Popolo senza possibilità di riscatto. Un’Europa ancora lontana dagli “Stati Uniti d’Europa” dove siano rispettate le sovranità nazionali con le proprie Costituzioni nell’interesse comune di tutti i cittadini. Il Principe di Metternich, Cancelliere di Vienna, definì l’Italia “un’espressione geografica” proprio quando lo stesso stava lavorando per costruire una Confederazione Germanica dove insediare l’Imperatore Francesco I. Quella frase che è poi passata alla storia, servì nel Risorgimento anche per smuovere le coscienze patriottiche: un analogismo con i giorni d’oggi con l’Italia frammentata e indebolita da una politica scellerata, improvvisata, disastrosa, politica che in soli 40 anni ci ha portato alla fine economica e finanziaria, trascinando tutti noi nel degrado culturale, sociale, politico e democratico; in pratica nella recessione culturale che non poteva che sfociare in quella economica. Il Movimento Politico “CRISTIANI LAICI IN POLITICA” praticherà una politica esplicita che veda l’Italia come Nazione e Patria non più umiliata e derubata dai potenti della terra, svilita da governi non eletti dal popolo e incapaci di difenderci dalle aggressioni dei pirati della finanza. “CRISTIANI LAICI IN POLITICA” si propongono di riscattare la nostra Patria, le nostre Tradizioni, la nostra Storia, le radici della Cultura e del Diritto mondiale, le bellezze delle nostre coste, l’armonia delle nostre montagne, le nostre città d’arte e i nostri borghi, il nostro artigianato unico nel mondo, il nostro Made in Italy, la nostra agricoltura e il mondo della ricerca e della scienza, le nostre industrie, l’alta tecnologia realizzata nei nostri confini e dall’ingegno italiano. Il Movimento Politico si fonderà sul dialogo tra le parti, e sarà una rappresentanza politica alternativa, non confessionale, di ispirazione cristiana laica. La natura politica del Movimento “CRISTIANI LAICI IN POLITICA” ha il fine di attuare un programma politico di libertà, democrazia e giustizia sociale, di liberalismo, solidarietà ed equità fiscale, con vocazione europea e transnazionale. Il Movimento rispetta i princìpi fondanti della Repubblica Italiana nel riconoscere e garantire i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Tra gli scopi principali dei “CRISTIANI LAICI IN POLITICA”:

a) Unire l’Europa attraverso i valori del cristianesimo come valore fondante ed il ritrovamento delle radici giudaico-cristiane.

b) Riforma del progetto Europeo, con recupero della sovranità nazionale dell’Italia negli “Stati Uniti d’Europa” e rispetto della nostra Costituzione; snellimento della burocrazia Europea; regolamentazione dei flussi migratori in accordo con i Paesi dell’UE e difesa dei nostri confini dall’immigrazione clandestina.

c) Tutela della salute nel rispetto dell’Art.32 della Costituzione:” La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”; diritto del cittadino di aderire a programmi sanitari nazionali di prevenzione nei confronti delle principali patologie autoimmunitarie, degenerative e neoplastiche nel rispetto della libertà di scelta terapeutica e in contrasto con approcci terapeutici evidentemente dannosi alla salute dell’Uomo. Riforma della Sanità con pari ruolo tra la sanità privata e sanità pubblica. Estensione delle prestazioni sanitarie; rivalutazione delle strutture sanitarie e ospedaliere; Centralità del rapporto medico di base-paziente nel circuito dell’assistenza sanitaria; Realizzazione di un piano operativo sulla medicina di prevenzione con riferimento specifico alle malattie croniche e invalidanti. Realizzazione di una rete assistenziale su tutto il territorio nazionale con la riattivazione mirata e qualificata di Unità Ospedaliere d’urgenza e di Emergenza e Unità di Terapia Intensiva e Rianimazioni utili a far fronte a qualunque intervento per patologie dell’apparato cardiocircolatorio e polmonare. Adeguamento e realizzazione di una rete di autotrasporto ed elitrasporto dei pazienti critici presso Centri Clinici d’Emergenza in relazione alle criticità geografiche del territorio nazionale e delle isole con supporto della telemedicina.

d) Piano d’intervento nei confronti dei cittadini affetti da disabilità fisiche e mentali con sostegno diretto alle famiglie che se ne prendono carico; istituzione di Centri di assistenza e sostegno usufruendo dei beni confiscati alle mafie o alla malavita organizzata, nonché delle strutture dello Stato non utilizzate per altri scopi sociali. Incentivi all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.

e) Riforma della Giustizia con la rivalutazione delle strutture della giustizia (Tribunali,carceri e strutture di rieducazione); assicurare il diritto a un giusto processo nei tempi e nei modi rapportandosi alla media dei tempi della Giustizia nei Paesi della UE; piano straordinario di smaltimento delle cause arretrate; risarcimento agli innocenti; non appellabilità delle sentenze di assoluzione; separazione delle carriere della Magistratura inquirente e giudicante; potenziamento del ricorso a misure alternative al processo penale, sulla base delle esperienze positive della messa alla prova, in assenza di pericolosità sociale, anche in relazione alla finalità rieducativa della pena. No a sconti pena di pena per reati di particolare violenza ed efferatezza. Accordi bilaterali per detenzione nei paesi di origine e nuovo piano carceri; nuova disciplina delle intercettazioni, della custodia preventiva, e del diritto alla difesa. Legittima difesa. Inasprimento delle pene (pena certa). lotta al terrorismo. Inasprimento delle pene per violenza contro un pubblico ufficiale.

f) Tutela della dignità delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate con stipendi dignitosi, dotazioni adeguate al personale con mezzi e tecnologie idonee al contrasto del crimine e del terrorismo; rivalutazione delle strutture in dotazione alle forze dell’ordine e delle forze armate, caserme, stazioni, commissariati; adeguamento ai parametri occidentali degli stanziamenti per la difesa e la sicurezza.

g) Tutela degli anziani con interventi specifici e mirati contro l’abbandono dei più deboli e inserimento in programmi di tutela e assistenza domiciliare relativamente ai territori interessati del tessuto nazionale.

h) Tutela dell’infanzia contro la violenza e l’abuso sui minori mediante una rideterminazione degli organi competenti quali i Tribunali dei Minori e i Servizi Sociali sul territorio con specifico orientamento sulla professionalità e competenza degli operatori. Lotta al bullismo e tutela delle donne da qualunque forma di violenza.

Redazione

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