UNO SGUARDO POLITICO GLOBALE: TUTTO IL MONDO E’ PAESE

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Berlusconi si è rimesso in campo. Probabilmente non ne è mai uscito. In ogni caso rappresenta ancora il punto fermo di una parte importante dell’elettorato di destra. Non vi è per il momento un sostituito che riesca a prendere le redini della situazione. Un mago della parola, eccezionale nella retorica e con un linguaggio gestuale da maestro. Poi c’è un Salvini che, trattando con enfasi i problemi attuali, riesce ad attirare attenzione e consensi in maniera mirata. L’emergenza immigrazione è una questione nodosa. Gran parte dei politici italiani la scansa. Invece Salvini affronta di petto il grattacapo. Dall’altro lato v’è pure Renzi che rimane sulla scena politica sollevando pareri contraddittori. Matteo si pone amichevolmente, ama i giri di parole però arriva sempre al punto. Quello che cerca di fare è di creare coesione in una sinistra ormai allo sbando. Ormai l’elettore scontento della destra, non cerca più sollievo nella sinistra. Disgustato da mazzette, raccomandazioni e favoritismi vari, l’italiano perde fiducia nel genus politico. Cerca conforto in movimenti mossi da buoni intenti ma disorganizzati nella riuscita. La politica al giorno d’oggi è un’impresa per gli onesti. Nei fatti però, le persone apprezzano l’umiltà e il coraggio di chi sceglie di lavorare onestamente al fianco dei cittadini. Molti sindaci fanno da tappabuchi alle mancanze del governo centrale. Ogni giorno provano a colmare il vuoto lasciato da coloro che dovrebbero occuparsi a pieno regime dell’Italia e -urge dire in tal periodo- anche dei dintorni. Sono sicuramente da apprezzare questi pionieri di un’onestà dimenticata. Corruzione e raccomandazioni rappresentano il tallone d’Achille di questo paese. Tuttavia quel che nuoce più di tutto è l’abitudine all’ingiustizia e l’assenza di sdegno di fronte a certi accadimenti. Una difficoltà che affligge altri luoghi del mondo.

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Non che gli Stati Uniti se la passino meglio adesso. Dispiaciuti dalla linea condotta da Obama, si son lanciati su un personaggio particolare, fatto a modo suo. Qualcuno lo definisce egocentrico e antipatico. Parecchi americani si dicono insoddisfatti della scelta elettorale. Pochi son quelli che (ri)conoscono conseguenze e risultati del modus operandi portato avanti dall’ex presidente degli Stati Uniti. Sennò non rimpiangerebbero certe cose. Eppure la disinformazione è luogo comune di quelli che si fermano alle apparenze. Un sorriso accompagnato da parole delicate e misurate non è necessariamente segno di bontà e saggezza. Chiunque sa di doversi guardare da una persona dedita alla lesione dei diritti altrui. Complicato è, invece, difendersi da una persona che si pone in maniera gentile e suadente.

cms_6703/3.jpgL’Africa è popolata da personcine che nonostante il bel sorriso, usano il bastone. Dittatori che stringono la mano per mozzarti il braccio. Un passo verso l’Oriente e manca l’aria. Guerre, bombe e sadismo costellano questa parte del pianeta. Mentre le persone evitano di informarsi sul generale andamento della politica in quanto cosa noiosa, bisogna ricordar loro che ogni cosa è politica. Decidere se un popolo deve morire sotto i colpi di cannone, è politica strategica. Lasciar morire dei civili sotto le bombe, è una scelta squisitamente politica. Lei accomuna il mondo, è cosa di tutti. Parlando di situazioni comuni, il rifacimento della strada sotto casa nostra è figlio di una decisione politica. Per cui al di là delle differenze, facciamo comunque parte di uno stesso cielo. Alcuni subiscono il linciaggio delle bombe, altri il passaparola della raccomandazione. In fin dei conti quando si tratta di politica, tutto il mondo è paese.

Alessia Gerletti

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