URSULA VON DER LEYEN PRONTA A BATTERSI PER I DIRITTI DELLE DONNE

Obiettivo: parità di genere entro il 2030. Investimenti anche nel campo dell’istruzione

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È triste sapere che al G20 io potrei essere l’unica donna”. Con questa frase, sintetica ma straordinariamente pregnante, si apre il videomessaggio registrato da Ursula Von der Leyen in occasione del W20 Women Rome Summit. La Presidente della Commissione europea, stavolta, ha voluto esprimere opinioni forti, frutto anche della sua esperienza in quanto personalità di spicco in ambito internazionale, che ha dovuto lottare per affermare la propria posizione.

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Abbiamo bisogno delle migliori idee al livello politico per dare le giuste opportunità a tutte le donne per raggiungere la parità entro il 2030 – ha affermato con un pizzico di apprensione - abbiamo bisogno dei pagamenti dei congedi parentali, di consolidare l’assistenza per l’infanzia e per gli anziani. Questi sono gli investimenti che dobbiamo fare per una ripresa solida e sostenibile. Con il contributo del W20 riusciremo a gettare la base per rappresentare gli uomini e le donne in maniera equa sia nel lavoro sia nella famiglia”. “Non è vero - ha proseguito - che dobbiamo scegliere tra la carriera e la famiglia. Conosco gli ostacoli, ma dobbiamo pretendere un accesso equo al mondo del lavoro e poter allo stesso tempo crescere i nostri bambini”.

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Ma il suo impegno non si esaurisce alla lotta per i diritti delle donne. La Presidente ha fatto riferimento anche al tema dell’istruzione, sollecitando a maggiori investimenti “perché 11 milioni di bambini potrebbero essere costretti all’abbandono scolastico. Al G7 ho annunciato che la Commissione aumenterà di un terzo i fondi stabiliti per l’istruzione, raggiungendo i 100 milioni”.

Leonardo Bianchi

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