USA, L’ABORTO NON È PIÙ UN DIRITTO PER TUTTE: REAZIONI E POLEMICHE

Il Vaticano rilancia: “Sentenza americana apre alla riflessione”

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cms_26575/1.jpgMilioni di donne negli Stati Uniti perderanno il diritto costituzionale all’aborto, dopo che la Corte Suprema ha ribaltato una decisione presa nel 1973. Si tratta della Roe v. Wade, decisione storica della U.S. Supreme Court in cui la Corte ha stabilito che la Costituzione degli Stati Uniti protegge la libertà di una donna incinta qualora decidesse di abortire.

La sentenza apre la strada ai singoli Stati fornendo la possibilità di vietare la procedura. Tredici hanno già approvato le cosiddette “leggi di innesco” al fine di bandire automaticamente l’aborto, altri undici sono in procinto di prendere nuovi provvedimenti.

Secondo alcune ricerche da parte di un’organizzazione sanitaria americana che fornisce servizi per la procedura, saranno circa 36 milioni di donne in età riproduttiva a non avere più alcun accesso ai servizi inerenti all’aborto dopo la sentenza della Corte Suprema.

Questo avvenimento ha gettato il paese americano nello sconforto, generando numerose manifestazioni e proteste. Il presidente Joe Biden lo ha descritto come “un tragico errore” esortando gli stati a promulgare leggi per mantenere la legittimità della procedura.

D’altra parte, la mozione presenta dei saldi sostenitori: l’Accademia Vaticana per la Vita ha elogiato la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, affermando che ha sfidato il mondo a riflettere sui problemi della vita, ma ha anche chiesto cambiamenti sociali per aiutare le donne a mantenere i loro figli.

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La dottrina della Chiesa Cattolica considera l’aborto come un vero e proprio omicidio, in quanto anche Papa Francesco, in un recente discorso, l’ha paragonato alla “assunzione di un sicario” per eliminare una persona problematica.

Il concepimento, che successivamente porta il dono della vita nella coppia, è frutto dell’amore tra un uomo ed una donna. Come considerare, tuttavia, situazioni in cui colei che desidera interrompere la gravidanza è stata vittima di uno stupro? Inoltre, perché sottrarre alle donne il diritto di assumere autonomamente e liberamente le decisioni sulla propria salute riproduttiva? Queste le domande che stanno attanagliando l’opinione pubblica americana e non.

“L’aborto presenta una profonda questione morale. La costituzione non proibisce ai cittadini di ciascuno stato di regolare o proibire l’aborto”. Tre giudici liberali - Sonia Sotomayor, Elena Kagan e Stephen Breyer - hanno votato contro la decisione. “Tristemente, molte donne hanno perso oggi una tutela costituzionale fondamentale. Noi dissentiamo”, hanno dichiarato in una nota congiunta.

Marlen Cirignaco

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