USA: BIDEN TAGLIA LE TASSE SUL CARBURANTE

Il discusso piano del Presidente degli Stati Uniti prevede la sospensione della tassa federale per tre mesi

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cms_26548/0.jpgCon una riduzione del costo del carburante il presidente degli Stati Uniti ha deciso di venire incontro alle esigenze delle famiglie americane stroncate dall’aumento vertiginoso dei prezzi.

Biden ha dichiarato al Congresso: “Le famiglie americane che pagano molto di più per fare il pieno meritano uno sgravio”. Infatti, ad oggi il costo del carburante alla pompa è di circa 5 dollari al gallone e molti impianti hanno dovuto chiudere a causa del crollo della domanda di carburante durante la pandemia da Covid.

La proposta si basa su una sospensione per tre mesi a partire da luglio della tassa federale sui carburanti, nello specifico sulla benzina di 18,4 centesimi per gallone e della tassa sul diesel di 24,4 centesimi.

Quanto prospettato però costerà caro all’Highway Trust Fund, che subirà una perdita di circa 10 miliardi di dollari.

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Detta manovra è stata aspramente criticata dai più alti funzionari del Dipartimento del Tesoro, dal fronte repubblicano e anche da alcuni parlamentari democratici.

Infatti Nancy Pelosi, presidente della Camera dei Rappresentanti, ha affermato: “Vedremo dove si trova il consenso su un percorso per la proposta del presidente Biden alla Camera e al Senato”.

Ancora, il presiedente della commissione della Camera per i trasporti e le infrastrutture Peter De Fazio ha fatto sapere che “un’esenzione fiscale federale fornirebbe un sollievo minimo ed esaurirebbe i fondi necessari per le infrastrutture”.

Biden si contesta il fatto che sembri trattarsi di una proposta che mira esclusivamente a fargli ottenere maggiori consensi da parte del popolo americano in vista delle elezioni di metà mandato che si terranno i primi giorni di novembre, in modo tale da assicurarsi la maggioranza del Congresso.

Da uno studio appena pubblicato, però, si evince che l’esenzione fiscale prevista da Biden non inciderebbe granché sull’esborso monetario sostenuto dai consumatori.

Infatti un conducente consuma in media 600 galloni di benzina l’anno e lo sconto di 18,4 centesini per gallone porterebbe al consumatore un risparmio di appena 10 dollari.

A tal proposito il Presidente degli Stati Uniti ha replicato: “Capisco perfettamente che un’esenzione della tassa da sola non risolverà il problema, ma fornirà alle famiglie un sollievo immediato, solo un po’ di respiro, mentre continuiamo a lavorare per ridurre i prezzi a lungo termine”.

Inoltre da Washington emergono accuse verso le compagnie petrolifere, che stanno cavalcando l’onda dell’invasione russa dell’Ucraina per aumentare i prezzi e ottenere maggiori profitti.

Al riguardo Jennifer Granholm, segretario all’Energia, ha asserito di voler intraprendere un dialogo con Capitol Hill per trovare un accordo con le varie compagnie petrolifere al fine di contenere il prezzo dei carburanti e diminuirne il peso sui consumatori finali.

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Nel frattempo, diversi provvedimenti locali attuati da alcuni Stati come New York e Connecticut hanno ridotto e sospeso le tasse statali sul carburante introducendo anche incentivi e sconti per i consumatori finali.

Ora non resta che attendere una risposta delle compagnie petrolifere, chiamate ad adottare una politica a lungo termine che possa diminuire il costo di produzione e di conseguenza il prezzo dei carburanti versato dai consumatori.

Antonio Conversano

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