USA: INCRIMINATA LA PRESUNTA TALPA DEI DOCUMENTI TOP SECRET

Il 21enne Jack Teixeira, rischia fino a 15 anni

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Dopo una settimana di indagini, lo scorso giovedì Jack Teixeira, il giovane che aveva diffuso documenti americani classificati inerenti la guerra russo-ucraina, è stato arrestato e adesso è stato formalmente incriminato per spionaggio: tutto era iniziato per gioco, oggi rischia fino a 15 anni di carcere. Al 21enne di North Dighton nel Massachusetts è stata contestata la violazione dell’Espionage Act, una legge del 1917 che in passato è stata già applicata più volte e che, nel caso di Teixeira, viene rievocata per “detenzione e trasmissione non autorizzate di informazioni di difesa nazionale” e per “rimozione non autorizzata di informazioni classificate e materiali di difesa”. Teixeira è stato condotto dinanzi al giudice del tribunale di Boston, competente per territorio, anche se sembra che abbia buone chance di cavarsela in quanto non appare una vera spia o comunque non lo ha fatto in maniera volontaria (manca il dolo specifico, diremmo in Italia) ma, soprattutto, non aveva l’intenzione di danneggiare gli interessi degli Stati Uniti. Di professione aviere della Guardia Nazionale del Massachussetts, il giovane aveva l’accesso al sistema informatico della difesa statunitense e, nel tempo libero, si dilettava dietro le iniziali di O.G. con i videogames, utilizzando, come comunemente avviene tra i videogiocatori, la piattaforma social “Discord”. Aveva quindi iniziato a diffondere il contenuto di documenti classificati in suo possesso ricopiandoli a penna su fogli di carta solo che, per dimostrare la veridicità di quanto stesse raccontando agli altri utenti, iniziò direttamente a fotografare e postare i documenti originali, dando quindi origine alla loro diffusione poi in tutto il mondo.

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Una bravata, insomma! (ndr). Entrato nella sezione aeronautica della Guardia Nazionale nel 2019, il giovane era uno specialista informatico e delle comunicazioni, dal 2021 aveva avuto l’accesso – per lavoro – alla rete informatica interna del Pentagono e quindi anche ad informazioni top secret. Un ragazzo molto abile addentrato in materia, tanto che sin da quando il New York Times aveva diffuso le prime informazioni su questa fuga di notizie riservate, lo stesso si era messo alla ricerca in rete di atti che potessero ricondurre alle proprie responsabilità. È emerso, infatti, che lo stesso abbia cercato la parola “leak” (ovvero “fuga di notizie”) nel sistema interno, allo scopo di intercettare evidentemente le indagini che stavano percorrendo le autorità. Il suo arresto è stato “spettacolare”, dal momento che è andato letteralmente in onda in diretta sui principali media americani, che quindi hanno portato all’attenzione dei cittadini tutte le fasi dell’operazione di polizia, dall’arrivo degli uomini dell’Fbi presso la sua abitazione agli elicotteri che seguivano il personale di terra, agli inviti con gli altoparlanti a consegnarsi spontaneamente e, infine, all’uscita del giovane da casa con le mani dietro la testa, una maglietta e dei bermuda di colore rosso.

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Il danno, di natura indiretta, nei confronti degli Stati Uniti è stato comunque grosso e assolutamente imbarazzante per il governo di Biden, dato che sono state compromesse alcuni dettagli della guerra russo-ucraina, ma sono fuoriuscite anche le prove di come l’amministrazione di Washington spiasse personaggi appartenenti a formali alleati, come Corea del Sud e Israele. Quanto compiuto dal Teixeira è stato frutto del proprio vanto verso gli amici, per dimostrare di essere importante e per aumentare il proprio prestigio nel gruppo con il quale interloquiva, probabilmente inconsapevole – ma non per questo scusabile – delle conseguenze delle proprie azioni che, in ogni caso, violavano segreti di ufficio. Il ministro della Giustizia Merrick Garland ha annunciato di voler chiedere “pene molto pesanti” nei suoi confronti. “Le persone che firmano impegni per ricevere documenti classificati riconoscono l’importanza per la sicurezza nazionale di non divulgare questi documenti. E intendiamo inviare un messaggio per mostrare quanto questo sia importante per la nostra sicurezza nazionale”, ha riferito. La vicenda odierna, che vedrà la prossima fase giudiziaria mercoledì nelle aule di giustizia, ha messo in allarme il Congresso che ora si concentrerà per istituire nuovi protocolli di sicurezza e, soprattutto, per istituire nuove forme di selezione per il personale, in particolar modo se si tratta della generazione “Z”, ovvero quella più social.

Enrico Picciolo

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