Una cella di albe e tramonti

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(dipinto di Laura Quinzi dedicato a Georgia O’ Keeffe)

Una cella di albe e tramonti

Interrotti da catene silenziose e

dal colore del nero

si allungano tediosi lentamente

tagliando la materia.

Non tengono conto dei miei respiri

che fuori giri indisturbato un sogno

di libertà che mi attende sulle mani con pazienza misurata.

Da dove mi trovo tutto assomiglia agli incubi dei bambini

cosi mi accorgo che il sole prepotente di quei giorni e quelle notti

ha smesso di cercarmi

intanto mi sanguina l’anima

e sono qua che aspetto mentre vorrei abbracciarmi al cielo

un esile corpo stanco.

Io sono le loro catene che non vedono

sono poesia prigioniera che vola

e le scarpe pesanti

che non rallentano perciò mi uccidono

per non vedermi felice arrivare oltre la mia prigione

davanti a quelli che temono la morte.

Perché scrivo?

Per strane e varie ragioni scrivo e tante di queste si intuiscono tra i miei versi. Ma le ragioni essenziali e più intime invece riguardano le mie moltepliciumanità. Scrivere e fare poesia è per me ricerca e rottura di schemi prestabiliti, azione che rispecchia e rispetta la mia esigenza, quella di non sentirmi orfana, di calarmi in un posto nel mondo dove sentirmi a mio agio.

Essere nella vita delle cose e delle persone, scavatrice e scopritrice di emozioni suscitate o non volute.

Esplorarmi significa fare poesia, instillare pace tra me, l’ego e la mia parte inconsapevole. Ma non tutto mi preme sapere di me, solo ciò che reclama il diritto a essere dichiarato. Ma solo secondo me.

Fare poesia è denuncia non solo a livello personale ma anche sociale, è contrasto ed esame delle contraddizioni della società malata e ingiusta.

È sana disubbidienza e indignazione, è amore per l’uguaglianza e l’odio sano per tutte le guerre.

Fare Poesia dunque è la costruzione di ponti che uniscono i popoli, per tutti quelli che vogliano ri-creare un mondo migliore di quello che lasceremo alle nostre generazioni, un mondo di cui siamo responsabili per averlo reso quello che è.

Fare Poesia è lotta per la sopravvivenza e l’affermazione di quei valori quali l’amore per le arti e la cultura e per le civiltà altre, senza i quali tutto è destinato a scomparire e lasciare scritte tristi pagine di storia.

Fare Poesia salva la vita.

Laura Quinzi

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