Una giornata con il regista Gabriele Salvatores

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Salvatores regista e sceneggiatore italiano nasce a Napoli. Trasferitosi a Milano con la sorella Donatella e i genitori, il suo primo approccio al mondo dello spettacolo non avvenne attraverso il cinema: iniziò infatti la sua attività fondando nel 1972 a Milano (assieme a Ferdinando Bruni) il Teatro dell’Elfo, per cui diresse molti spettacoli, definibili d’avanguardia. Poi un susseguirsi di pellicole cinematografiche. Nel 1991 giunse la consacrazione internazionale con Mediterraneo, film che gli valse il Premio Oscar come miglior film straniero. La pellicola si aggiudicherà anche altri premi tra cui il David di Donatello per il miglior film, il montaggio ed il suono ed un Nastro d’Argento per la regia. Nel 2013 realizza prima il documentario Italy in a day, patrocinato da RAI Cinema e ispirato al lavoro di Ridley Scott su La vita in un giorno. Dello stesso anno, in dicembre nelle sale, è il film Il ragazzo invisibile, che segna la sesta collaborazione del regista con Fabrizio Bentivoglio, nonché il ritorno di Salvatores al mondo della fantascienza. Italy in a Day, presentato nei giorni scorsi al Cinepalate di Riccione, è un esperimento di cinema collettivo. Il regista aveva chiesto agli italiani di realizzare un filmato con qualsiasi mezzo – telecamere, smartphones, fotocamere…. – nella giornata del 26 ottobre 2013, per esprimere desideri, sogni, paure, o qualsiasi cosa considerata importante. Il risultato sono stati 44.000 video per un totale di 2.200 ore di girato che il regista e la sua squadra ha selezionato e montato per dar vita al primo “Social movie”: raccontare un giorno nella vita degli italiani di oggi.

Sabrina Angeli

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