Uno smartphone non ci abbandona mai

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cms_23879/1v.jpgQuanti di noi sanno che il nostro amatissimo smartphone, fedele segugio della nostra vita - al quale tributiamo tutta la nostra totale dedizione al punto di abdicare persino il salutare esercizio del pensiero - corrisponde al nostro sentimento mantenendo attive le sue potenzialità anche da spento? Amore dei suoi sensori smisurato per il suo possessore? Oppure duttilità degli stessi per altri?

La sola certezza è che i suoi sensori non vi abbandoneranno nemmeno quando il dispositivo è inattivo.

I sensori degli smartphone - e in particolare i microfoni - possono rimanere attivi anche quando non stiamo utilizzando il nostro dispositivo. Questo significa che tutto ciò che è immagazzinato nell’apparecchio può essere utilizzato dai cacciatori di informazioni per vari scopi, tra i quali i più innocenti sono quelli afferenti alle attività di marketing.

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E’ noto che le app, tra le autorizzazioni di accesso richieste al momento dell’installazione, inseriscono anche l’utilizzo del microfono. Troppo spesso, noi utenti superficiali, concediamo questi permessi senza informarci sufficientemente sull’uso che verrà fatto dei nostri dati.

Il Garante della privacy è stato chiamato ad intervenire e ha, per questo, avviato un’indagine sulle app più scaricate per verificare se acquisiscono dati attraverso il microfono dei nostri smartphone anche quando non lo utilizziamo.

Come evitare, dunque, di esporci ad ascolti indiscreti? I consigli sono ben descritti nel sito che vi invito a visitare

https://www.garanteprivacy.it/temi/smartphone/microfoni

In buona sostanza:

- possiamo valutare di limitare il numero di app sul nostro smartphone, magari decidendo di installare solo quelle che consideriamo davvero utili e/o indispensabili per le nostre necessità quotidiane;

- prima di accettare la richiesta di autorizzazione ad accedere a fotocamera, microfono, geolocalizzazione, e immagini, rubrica, calendario, ecc., chiediamoci sempre se tale accesso è davvero utile e indispensabile per l’utilizzo che faremo della app, oppure se è meglio evitare;

- leggere sempre con attenzione l’informativa sul trattamento dei dati personali, per capire, ad esempio, quali e quanti dati potranno essere raccolti, come potranno essere utilizzati, per quali fini, da chi.

Francesco Leccese

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