VACCINI COVID, UE DIVISA SU EXPORT TRATTA CON LONDRA

In Italia ulteriori 21.267 contagi e altri 460 morti. I dati dalle Regioni. Covid Italia, Catena (Sacco): "Curva dei contagi decelera".Decreto Covid, zona rossa e scuola: novità in arrivo

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Vaccini Covid, Ue divisa su export tratta con Londra

I Paesi membri dell’Ue sono divisi sull’inasprimento del meccanismo di monitoraggio dell’export dei vaccini anti Covid proposto ieri dalla Commissione Europea. Mentre alcuni grandi Stati, inclusa l’Italia che per prima, e finora unica, ha chiesto e ottenuto di bloccare l’esportazione di 250mila fiale di vaccino AstraZeneca verso l’Australia, sono favorevoli alle modifiche, che puntano ad una maggiore "reciprocità" e "proporzionalità", altri Paesi, tradizionalmente più favorevoli al libero commercio come Olanda e Belgio, sono molto più prudenti.

La questione non dovrebbe però essere districata oggi dai capi di Stato e di governo che alle 13 si incontreranno in videoconferenza. La bozza della dichiarazione si limita a "sottolineare l’importanza dell’estensione dello schema di autorizzazione delle esportazioni". Un alto funzionario Ue osserva che la discussione in collegio dei commissari sul meccanismo è "appena finita" ed è "un po’ presto" perché i leader si pronuncino definitivamente sulla questione. Prima "gli Stati membri devono guardare i dettagli della proposta", un lavoro che verrà dunque fatto a livello di Consiglio Ue.

La stessa Commissione è stata piuttosto prudente nel presentare le modifiche, chiarendo che le valutazioni verranno fatte "caso per caso", come hanno detto sia il vicepresidente Valdis Dombrovskis che la commissaria Stella Kyriakides.

Il timore è che divieti di esportare vaccini possano essere controproducenti: "Avere un bastone è sufficiente - dice una fonte diplomatica europea - usarlo potrebbe condurci ad una situazione in cui perdiamo tutti". L’Ue, osserva, non ha ancora raggiunto "l’autonomia strategica" né nella produzione di vaccini anti-Covid né in altri ambiti, pertanto finché non l’avremo raggiunta dovremmo essere "molto prudenti" nell’utilizzare strumenti simili.

La produzione di vaccini anti-Covid richiede un "flusso" di componenti, materie prime e tecnologie tale che né Usa, né Ue né Regno Unito possono fare da soli. Pertanto, se vengono danneggiate le supply chain il rischio è di rimanere "tutti senza i vaccini di cui abbiamo disperato bisogno", osserva la fonte diplomatica. Quindi, la via per andare avanti è una sola: discussioni diplomatiche condotte dalla Commissione Europea con Londra, che sono in corso.

In pratica, se sia l’Ue che la Gran Bretagna devono affrontare i problemi di produzione di AstraZeneca, questo onere andrebbe "condiviso" tra le due sponde della Manica. Le discussioni tra Ursula von der Leyen e Boris Johnson sono in corso e "spero davvero" che si arrivi ad un risultato, dice la fonte. Perché "qualsiasi cosa" si faccia per "chiudere i confini" alla fine "ci farà del male: non siamo autarchici".

Uno dei messaggi che arriveranno dal Consiglio di oggi, spiega un alto funzionario Ue, è che le compagnie farmaceutiche devono "assicurare il rispetto degli impegni", fornire "prevedibilità" sulle consegne di vaccini e "rispettare i contratti". Nella bozza di dichiarazione dei leader si dice che "accelerare la produzione, la consegna e l’utilizzo dei vaccini rimane essenziale per superare la crisi" e che gli sforzi in questa direzione devono essere "intensificati".

Per quanto riguarda la situazione epidemiologica, spiega un alto funzionario Ue, "siamo in una crisi" e questa situazione continuerà "per un po’", almeno finché non avremo "abbastanza vaccini per vaccinare la gente". Nel contempo, occorre "assicurare il funzionamento del mercato interno". I leader parleranno anche dei certificati verdi digitali, ma "il lavoro tecnico va fatto dal Consiglio, prima di avere soluzioni concrete".

Infine, sul vaccino russo Sputnik le opinioni sono diverse, ma a tutti è chiaro che il siero dell’Istituto Gamaleya "non sarà la soluzione" ai problemi dell’Ue, spiega una fonte diplomatica, dato che non arriverebbe comunque in quantità apprezzabili, posto che venga approvato dall’Ema, prima del quarto trimestre, bene che vada.

Covid a parte, ci sarà un "punto informativo" sulla Russia e si parlerà della Turchia. Nel Mediterraneo Orientale la situazione ha avuto "sviluppi positivi", ma nello stesso tempo si sono osservati segnali "preoccupanti" sul piano interno, per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani. Il modo per creare una "dinamica positiva" nei difficili rapporti con Ankara è lavorare sulla "cooperazione economica", sui "contatti tra i popoli" e sui temi di "comune interesse", come la lotta al cambiamento climatico.

E’ previsto che, intorno alle 20.45, il presidente Usa Joe Biden si colleghi con i leader europei, dopo una breve introduzione di Charles Michel. Resta da vedere cosa dirà Biden, ma una fonte diplomatica si aspetta che parli soprattutto di "cooperazione transatlantica e questioni geopolitiche", come il rapporto con la Cina, ma "non sono sicuro che solleverà il tema dei vaccini".

Una fonte Ue spiega che "abbiamo parlato con la Casa Bianca, sia al Consiglio che alla Commissione, per assicurarci che le supply chain funzionino". Con Washington "c’è una buona comunicazione, il che è positivo". Ma le vaccinazioni sono "una politica nazionale americana". In ogni caso, non si prevede un dibattito lungo tra i leader e Biden.

Per quanto riguarda infine la suddivisione dei 10 milioni di dosi di vaccino aggiuntive che Pfizer/BioNTech consegnerà nel secondo trimestre, è una questione che viene affrontata nello Steering Committee, il comitato direttivo che riunisce Stati membri e Commissione. L’attuale situazione, in cui alcuni Paesi si trovano a corto di dosi, deriva dal fatto che hanno fatto "scelte sbagliate" al momento dell’acquisto, privilegiando AstraZeneca rispetto a Pfizer/BioNTech e Moderna, ricorda una fonte diplomatica.

Molti Paesi sono tuttavia "pronti alla solidarietà" verso gli Stati che si trovano in una "brutta situazione". La Commissione ha consigliato agli Stati di assegnare quei 10 mln di dosi aggiuntive ai Paesi che più hanno puntato su AstraZeneca e che ora si trovano in difficoltà, a causa del fatto che la multinazionale anglo-svedese continua a "sottoconsegnare", come ha detto il vicepresidente della Commissione Maros Sefcovic. Venerdì mattina, infine, i leader dovrebbero trovarsi di nuovo, per parlare di digitale, e in particolare della Digital Tax, per poi avere l’Eurosummit in formato allargato, con una discussione sulla situazione economica nell’Ue.

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cms_21372/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 21.267 contagi e altri 460 morti

Sono 21.267 i contagi da Coronavirus in Italia secondo i dati del bollettino della Protezione Civile pubblicati ieri.

La tabella, pubblicata dal ministero della Salute, riporta 460 morti, un dato che porta a 106.339 il totale dei decessi nel Paese dall’inizio della pandemia di covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 363.767 tamponi, il tasso di positività è al 5,8%. Sono 3.588 i pazienti in terapia intensiva (+42, con 300 ingressi nelle ultime 24 ore), mentre sale a 28.438 il numero delle persone ricoverate in area non critica. La regione che ha fatto registrare l’incremento più alto dei nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia, seguita da Piemonte, Campania e Veneto .

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I dati dalle Regioni

LOMBARDIA

Sono 4.282 i nuovi contagi di Coronavirus in Lombardia. Si registrano altri 110 morti, un dato che porta a 30.085 il totale dei decessi nella regione dall’inizio della pandemia di Covid-19.

CAMPANIA

Sono 2.045 i contagi da coronavirus in Campania. Si registrano altri 52 morti, 28 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 24 avvenuti in precedenza.

EMILIA ROMAGNA

Sono 1.725 i nuovi contagi da Coronavirus in Emilia Romagna. Ieri sono stati registrati altri 45 morti. Dall’inizio della pandemia i decessi sono stati 11.569 nella Regione.

PUGLIA

Sono 1.709 i nuovi contagi da coronavirus in Puglia. Si registrano altri 38 decessi.

VENETO

Sono 2.042 i nuovi contagi da coronavirus in Veneto. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 28 morti.

PIEMONTE

Sono 2.223 i nuovi contagi da coronavirus in Piemonte. Sono stati registrati altri 30 morti.

BASILICATA

Sono 124 i nuovi contagi da coronavirus in Basilicata. Si Registrano altri 10 morti.

ABRUZZO

Sono 329 i contagi da coronavirus in Abruzzo. Si registrano altri 11 morti.

VALLE D’AOSTA

Nessun decesso e 70 nuovi casi positivi al Covid -19 in Valle d’Aosta. I decessi per Covid da inizio pandemia registrato in Valle D’Aosta sono 419.

TOSCANA

Sono 1.197 i contagi da coronavirus in Toscana.

MARCHE

Sono 632 i nuovi contagi da coronavirus nelle Marche.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Sono 762 i nuovi contagi da Coronavirus in Friuli Venezia Giulia. Sono stati registrati altri 20 morti.

SICILIA

Sono 765 i nuovi contagi da coronavirus in Sicilia. Sono stati registrati altri 22 morti, che portano il totale delle vittime nella Regione a 4.493 dall’inizio della pandemia di Covid-19.

LIGURIA

Sono 420 i nuovi contagi da coronavirus in Liguria. Registrati altri 8 morti, che portano il totale delle vittime nella Regione a 3.817 dall’inizio della pandemia.

SARDEGNA

Sono 153 i contagi da coronavirus in Sardegna. Due i decessi. I

LAZIO

Sono 1.709 i nuovi contagi da Coronavirus nel Lazio. Sono stati registrati altri 30 morti.

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cms_21372/Catena_primario_del_reparto_di_Terapia_intensiva_Ospedale_Sacco__Milano.jpgCovid Italia, Catena (Sacco): "Curva dei contagi decelera"

"Il dato più positivo delle ultime ore è la riduzione dell’afflusso di pazienti positivi al Covid-19 in Pronto soccorso. E l’elemento per noi più importante, perché ci lascia prevedere nelle prossime settimane un’ulteriore decelerazione della curva dei ricoveri".

Lo ha detto a ’Buongiorno’ su Sky Tg24 Emanuele Catena, primario del reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Sacco di Milano. "Abbiamo avuto un weekend difficile, con tanti ricoveri in terapia intensiva anche a livello regionale - ha sottolineato - ma questo non deve essere interpretato con eccessivo pessimismo. E’ possibile che nelle prossime settimane, nella settimana di Pasqua, si assista a una stabilizzazione della situazione e all’inizio di un generale miglioramento. C’è un iniziale rallentamento, ci auguriamo tutti che sia questo il trend dei prossimi giorni". "Sicuramente raccoglieremo nei prossimi giorni e lo stiamo già raccogliendo oggi i risultati positivi, anche quelli per il distanziamento sociale che è stato programmato in questi giorni ricadrà positivamente nel mese di aprile. Un iniziale rallentamento e ci auguriamo tutti che sia questo il trend che seguirà nei prossimi giorni", ha aggiunto ancora Catena.

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cms_21372/IMG_20210321_111403-649x330.jpgDecreto Covid, zona rossa e scuola: novità in arrivo

Novità in arrivo sul nuovo decreto con le misure anti Covid e l’eventuale mini proroga della zona rossa in Italia anche dopo Pasqua. Per ora non è stata ancora convocata, ma la cabina di regia tra il premier Mario Draghi e le forze di maggioranza chiamata a discutere delle nuove misure dovrebbe tenersi oggi pomeriggio. Sempre oggi è prevista la conclusione del Consiglio europeo iniziato ieri.

"Il presidente Draghi vuole che le decisioni vengano assunte sulla base di un accurato monitoraggio dei dati, a maggior ragione venerdì pomeriggio dovrebbe essere il giorno X".

Intanto, il presidente del Consiglio ha espresso l’auspicio di una riapertura delle scuole, almeno per i più piccoli. "Mentre la campagna di vaccinazione prosegue è bene cominciare a pensare e a pianificare le riaperture - le parole di Draghi -. Noi stiamo guardando attentamente i dati sui contagi ma, se la situazione epidemiologica lo permette, cominceremo a riaprire la scuola in primis. E cominceremo a riaprire le scuole primarie e la scuola dell’infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, ovvero speriamo, speriamo, subito dopo Pasqua".

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