VACCINO ASTRAZENECA, NUOVO EFFETTO: COS’E’ LA MIELITE TRASVERSA

In Italia ulteriori 180.426 contagi e altri 308 morti - I dati delle Regioni - Variante Omicron domina in Italia - Zona gialla e arancione, da lunedì due Regioni cambiano colore

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Vaccino AstraZeneca, nuovo effetto: cos’è la mielite trasversa

(Ema segnala casi molto rari anche per vaccino Johnson & Johnson)

Casi molto rari di mielite trasversa sono stati segnalati dopo la somministrazione dei vaccini anti-Covid a vettore adenovirale AstraZeneca e Johnson & Johnson. E il Comitato per la farmacovigilanza Prac dell’Agenzia del farmaco Ema ha deciso di aggiungere questa patologia come reazione avversa dei due prodotti scudo, di frequenza sconosciuta. E’ quanto riferisce l’Ema, sintetizzando le conclusioni emerse dall’ultimo meeting del pool di esperti che si è tenuto dal 10 al 13 gennaio.

Il Prac ha raccomandato di modificare le informazioni sul prodotto per entrambi i vaccini, includendo un’avvertenza per sensibilizzare gli operatori sanitari e le persone a cui vengono somministrati su questi casi. La mielite trasversa (Tm) è una rara condizione neurologica caratterizzata da un’infiammazione di uno o entrambi i lati del midollo spinale. Può causare debolezza alle braccia o alle gambe, sintomi sensoriali (come formicolio, intorpidimento, dolore o perdita della sensazione di dolore) o problemi con la funzione della vescica o dell’intestino.

Il comitato ha esaminato le informazioni disponibili sui casi segnalati a livello globale, compresi quelli presenti nella banca dati europea per sospetti effetti collaterali (EudraVigilance) e i dati della letteratura scientifica, per entrambi i vaccini. E la conclusione dell’analisi è stata che "una relazione causale tra questi due vaccini e la mielite trasversa è almeno una possibilità ragionevole. Il profilo rischio-beneficio di entrambi i vaccini rimane invariato". L’Ema continuerà a "monitorare da vicino questo problema". Intanto però l’ente regolatorio Ue invita gli operatori sanitari e le persone che ricevono i vaccini a prestare attenzione a eventuali sintomi perché siano possibili diagnosi precoci, cure di supporto e trattamento. Per chi, dopo l’iniezione, dovesse sviluppare sintomi di Tm, il consiglio dell’Ema è di "rivolgersi immediatamente a un medico".

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cms_24467/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 180.426 contagi e altri 308 morti

Sono 180.426 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano altri 308 morti.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 1.217.830 tamponi, tra molecolari e antigenici, con un indice positività al 14,8%. Sono 18.370 (+351) i ricoverati con sintomi. In calo le terapie intensive occupate pari a 1.677 (-2). Sono guarite 120.609 persone.

Dall’inizio della pandemia le vittime sono state 140.856.

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I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 15 Gennaio 2022)

LOMBARDIA -Sono 33.249 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 15 gennaio 2022 in Lombardia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 77 morti che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a 35.854. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 229.741 tamponi, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività del 14,47%. In terapia intensiva ci sono 258 persone, 4 in meno da ieri, mentre i ricoverati non in terapia intensiva sono 3.503, 34 in più da ieri. I nuovi positivi per provincia: Milano 10.362, Bergamo 3.255; Brescia 4.328; Como 1.943; Cremona 1.103; Lecco 879; Lodi 705; Mantova 1.408; Monza e Brianza 2.830; Pavia 1.722; Sondrio 1.046; Varese 2.599.

SICILIA - Sono 9.292 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 15 gennaio 2022 in Sicilia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 66 morti, ma solo 11 sono delle ultime 48 ore, mentre gli altri si riferiscono ai giorni precedenti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 45.331 tamponi. Nell’isola gli attuali positivi salgono così a 166.341. Da ieri i guariti sono stati 2.478. Da inizio pandemia le vittime sono state 7.878.

Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 1.331, mentre si trovano in terapia intensiva 157 pazienti. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 2.100 a Palermo, 2.367 a Catania, 725 a Messina, 832 a Ragusa, 482 a Trapani, 1.031 a Siracusa, 623 a Caltanissetta, 962 ad Agrigento e 170 a Enna.

CAMPANIA - Sono 19.788 i contagi da coronavirus in Campania oggi, 15 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. I nuovi casi sono stati individuati su 107.168 tamponi, di cui 64.474 antigenici e 42.694 molecolari. Registrati altri 9 morti. I pazienti covid ricoverati in ospedale in area non critica sono 1.246. In terapia intensiva, invece, 88 persone.

ABRUZZO - Sono 3.835 i contagi da coronavirus in Abruzzo oggi, 15 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Si registrano 2 morti. I nuovi positivi (di cui 2.094 emersi da test antigenico), di età compresa tra 2 mesi e 99 anni, sono stati individuati su 9.540 tamponi molecolari e 23.233 test antigenici.

Gli altri numeri: 976 nuovi guariti, 65.753 attualmente positivi (+2.646), 375 ricoverati in area medica (+25), 38 in terapia intensiva (-3), 65.340 in isolamento domiciliare (+2804). I nuovi positivi sono residenti nelle province dell’Aquila (714), Chieti (997), Pescara (800), Teramo (1168), fuori regione (70),in accertamento (55).

EMILIA ROMAGNA - Sono 17.775 i contagi da coronavirus in Emilia Romagna oggi, 15 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Si registrano altri 27 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 78.112 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è quindi del 22,7%.

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 152 (+4 rispetto a ieri); l’età media è di 62 anni. Sul totale, 97 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 60,9 anni), il 63,8%, mentre 55 sono vaccinati con ciclo completo (età media 64,1 anni). Un dato che va rapportato al fatto che le persone over12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna superano quota 3,6 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che non si sono ancora vaccinate: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.334 (+22 rispetto a ieri), età media 68,9 anni.

Rispetto ai 20.346 nuovi casi registrati ieri, i contagi oggi registrano un -12,7%. I ricoverati nei reparti Covid aumentano dell’1%, quelli delle terapie intensive aumentano del 2,7%. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,9 anni.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 3.699 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 483.692. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 290.816 (+14.029).

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 4.570 i contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia oggi, 15 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 12 morti. Nel dettaglio, su 11.912 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.533 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 12,87%. Sono inoltre 19.025 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3.037 casi (15,96%). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 40 - di cui 36 non vaccinate - e i pazienti ospedalizzati in altri reparti a 368, come ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia d’età più colpita è quella da 0 a 19 anni (22,06%) seguita da 50-59 anni (17,88%), 40 a 49 anni (16,96%), 30-39 anni (13,46%) e 20-29 (13,31%).

PIEMONTE - Sono 14.350 i contagi da coronavirus in Piemonte oggi, 15 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 22 morti. I nuovi casi (di cui 12.594 dopo test antigenico) sono pari al 13,5% di 106.488 tamponi eseguiti, di cui 93.324 antigenici. Dei 14.350 contgiati, gli asintomatici sono 10.410 (72,5%).

I ricoverati in terapia intensiva sono 146 (-1 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.938 (+ 8 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 162.889.

Sono 22, 8 di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

I pazienti guariti diventano complessivamente 511.838 (+ 12.206 rispetto a ieri).

BASILICATA - Sono 611 i nuovi contagi da coronavirus oggi 15 gennaio 2022 in Basilicata, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 3 decessi. Le persone decedute risiedevano a Lavello (un uomo e una donna) e a Matera. Sono state registrate 274 guarigioni. I ricoverati per Covid-19 sono 89 (+4) di cui 2 in terapia intensiva: 47 (di cui 2 in TI) nell’ospedale di Potenza; 42 in quello di Matera. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono circa 13.400.

Per la vaccinazione, ieri sono state effettuate 6.028 somministrazioni. Finora 453.176 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (81,9 per cento della popolazione che ammonta a 553.254 residenti), 417.419 hanno ricevuto la seconda (75,4 per cento) e 227.858 sono le terze dosi (41,2 per cento), per un totale di 1.098.453 somministrazioni effettuate.

PUGLIA - Sono 9.718 i nuovi contagi da Coronavirus in Puglia oggi, 15 gennaio 2022, secondo i dati e i numeri Covid dell’ultimo bollettino della Regione. Si registrano inoltre altri 12 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 76.689 tamponi, tra molecolari e antigenici. I ricoverati nei reparti Covid sono 559, mentre le terapie intensive occupate sono 55. Nella Regione i positivi sono 103.590 al momento. Tra le province con il maggior numero di nuovi contagi Bari a 3.161, Foggia a 1.396, Lecce a 1.701 e Taranto 1.292.

VENETO - Sono 19.539 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 15 gennaio 2022 in Veneto, secondo i dati covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 15 morti. I casi attualmente positivi salgono, dunque, a 249.145.

CALABRIA - Secondo il bollettino sull’emergenza Covid-19 diffusi dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria, sono 2.723 i nuovi contagi registrati (su 13.413 tamponi effettuati), +1.183 guariti e 8 morti (per un totale di 1.716 decessi). Il bollettino, inoltre, registra +1.532 attualmente positivi, +3 ricoveri (per un totale di 418) e, infine, +4 terapie intensive (per un totale di 35).

LAZIO - Sono 12.096 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 15 gennaio 2022 nel Lazio, secondo i dati covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 15 morti. A Roma i nuovi casi sono stati 6.200 nelle ultime 24 ore. Da ieri sono stati processati 24.575 tamponi molecolari e 79.124 antigenici con un tasso di positività all’11,6%. I ricoverati sono stati 1.374, 59 in più da ieri, stabile il dato dell’occupazione delle terapie intensive a 204.

TOSCANA - Sono 11.761 i nuovi contagi da coronavirus oggi 15 gennaio 2022 in Toscana, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 19 morti. I nuovi casi Covid (4.866 confermati con tampone molecolare e 6.895 da test rapido antigenico) portano il totale a 571.128 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da coronavirus. I nuovi casi sono il 2,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 5,1% e raggiungono quota 384.309 (67,3% dei casi totali).

Oggi sono stati eseguiti 22.324 tamponi molecolari e 53.634 tamponi antigenici rapidi, di questi il 15,5% è risultato positivo. Sono invece 17.355 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 67,8% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 179.001, -3,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.349 (34 in più rispetto a ieri), di cui 123 in terapia intensiva (3 in meno). Oggi si registrano 19 nuovi decessi: 13 uomini e 6 donne con un’età media di 84,1 anni. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all’andamento dell’epidemia in Regione.

VALLE D’AOSTA - Sono 440 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 15 gennaio 2022 in Valle d’Aosta, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri c’è stato un morto. Nelle ultime 24 ore i guariti sono stati 505 e 1.555 i tamponi processati.

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Zona gialla e arancione, da lunedì due Regioni cambiano colore

cms_24467/Roberto_Speranza.jpgCambia ancora la mappa dei colori in Italia con due Regioni che da lunedì 17 gennaio passeranno in una fascia diversa: sono la Campania che andrà in zona gialla come oramai la maggior parte del Paese con poche esclusioni e la Valle d’Aosta per la quale scatterà la zona arancione. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza alla luce del flusso dei dati del monitoraggio di Istituto superiore di sanità (Iss), ministero della Salute e Regioni.

Mentre continua a dilagare la variante Omicron del coronavirus, "ci troviamo in una situazione epidemica acuta", ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro,

cms_24467/ARANCIONE.jpgSull’ingresso da lunedì prossimo in zona arancione, il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, ha commentato: "L’attenta analisi dei dati relativi ai ricoveri ci porta a riflessioni severe nei confronti della scelta di non vaccinarsi. Emerge infatti che della totalità dei positivi Covid curati nel nostro ospedale la stragrande maggioranza (42 persone) o non ha il vaccino oppure è vaccinata in maniera inefficace (da più di 120 giorni). Colpisce in particolare che 6 dei 7 pazienti Covid in terapia intensiva non abbiano ricevuto il vaccino. Quella di non vaccinarsi è una scelta di pochi, che però può avere gravi conseguenze per tutti".

"La situazione ospedaliera sarebbe radicalmente diversa se tutta la popolazione fosse vaccinata. Con le regole in vigore - ha aggiunto - piccolissimi numeri sui ricoveri possono far cambiare la collocazione della Regione: vaccinarsi è oggi più che mai un segno di responsabilità e di solidarietà, cui siamo chiamati tutti indistintamente se vogliamo contribuire alla ripartenza della Valle d’Aosta”.

REPORT ISS

cms_24467/2_ISS.jpgIn Italia sale l’indice Rt. "Nel periodo 22 dicembre 2021- 4 gennaio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,56, in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente e ben al di sopra della soglia epidemica" rileva il report dell’Istituto superiore di sanità (Iss) con i i dati principali del monitoraggio della Cabina di regia. "E’ in leggera diminuzione invece l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt 1,2 (1,18-1,22) al 4 gennaio contro Rt 1,3 (1,27-1,32) al 28 dicembre 2021", precisa l’Iss. Anche l’incidenza settimanale a livello nazionale "continua ad aumentare: 1.988 ogni 100.000 abitanti (7-13 gennaio) contro 1.669 ogni 100.000 abitanti (31 dicembre 2021-6 gennaio 2022), dati flusso ministero della Salute".

Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, il report evidenzia che crescono i ricoveri e l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva: "Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 17,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 13 gennaio) contro il 15,4% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 06 gennaio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 27,1% (rilevazione del ministero della Salute al 13 gennaio) contro il 21,6% (rilevazione del ministero al 6 gennaio)".

cms_24467/BRUSAFERRO.jpg"Confermiamo" la presenza in Italia di "una situazione epidemica acuta, con un’incidenza settimanale che ha raggiunto quasi 2mila casi per 100mila abitanti e una velocità di trasmissione nel Paese che rimane significativamente sopra il valore di 1. Per quanto riguarda i servizi ospedalieri, hanno un andamento che è sovrapponibile a quanto sta avvenendo anche negli altri Paesi europei ed è importante che la tendenza alla crescita dei ricoveri" per Covid "possa essere invertita, proprio per cercare di evitare dei sovraccarichi dei servizi che già oggi sono fortemente impegnati" è il monito lanciato da Brusaferro.

I casi Covid crescono in tutte le età. "La fascia 20-29 anni è quella che ha il maggior numero di casi in aumento, seguita poi da 10-19 e 30-39. Tutte le altre sono a seguire. Se guardiamo poi le fasce d’età più giovani, vediamo che la curva è in crescita un po’ in tutte" ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di sanità.

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