VACCINO COVID,EMA:"BOOSTER CONTRO OMICRON MA RICHIAMI MULTIPLI INSOSTENIBILI"

In Italia ulteriori 171.263 contagi e altri 333 morti - I dati delle Regioni - Covid Italia, Iss: per non vaccinati rischio terapia intensiva 39 volte più alto - Variante Omicron, Crisanti: "Può aiutare immunità di gregge"

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Vaccino Covid, Ema: "Booster contro Omicron ma richiami multipli insostenibili"

Un report sui vaccini anti-Covid, sul nodo dell’efficacia contro la variante Omicron di Sars-CoV-2, ma anche su come affrontare il futuro e su quali prodotti-scudo serviranno per gestire Covid-19 sul lungo termine. Firmato: le agenzie del farmaco di tutto il mondo, europea Ema compresa. Che avvertono: "Esaminando i dati sull’impatto di Omicron", "sta diventando sempre più chiaro che è necessaria una dose di richiamo per estendere la protezione del vaccino". Ma guardando ai "possibili approcci vaccinali contro Omicron e altre varianti", gli enti regolatori hanno convenuto che "la somministrazione di multiple dosi booster a brevi intervalli di tempo non è un approccio sostenibile a lungo termine".

Questi i punti fermi messi nero su bianco nel rapporto stilato dopo il summit mondiale che si è tenuto sotto l’egida dell’International Coalition of Medicines Regulatory Authorities (Icmra) il 12 gennaio. Sulla base dei dati disponibili su Omicron, hanno ribadito le autorità regolatorie, la conclusione è che "gli attuali vaccini offrono una minore protezione contro le infezioni e le malattie lievi causate da questa variante. Tuttavia, continuano a offrire una notevole protezione dal ricovero e da Covid-19 grave, soprattutto dopo una dose di richiamo".

Ma per gli esperti la soluzione non è booster a ripetizione ogni pochi mesi. "E’ necessario sviluppare una strategia a lungo termine sui tipi di vaccini necessari per gestire Covid-19 in futuro. Questa è una discussione globale in corso, che si trova al crocevia tra scienza, politica pubblica e salute pubblica e richiederà il coordinamento tra i responsabili delle decisioni in materia a tutti i livelli", viene evidenziato in una nota che segue l’incontro co-presieduto da Ema e dall’americana Fda, al quale hanno partecipato anche rappresentanti dell’Organizzazione mondiale della sanità. In quell’occasione gli esperti avevano sottolineato la necessità di allinearsi da un punto di vista regolatorio per accelerare e semplificare lo sviluppo globale e l’autorizzazione di eventuali vaccini Covid nuovi o modificati contro le varianti emergenti del coronavirus Sars-CoV-2.

"AZIENDE ESPLORINO VIA VACCINI MULTIVALENTI CONTRO VARIANTI" - "Per quanto riguarda le composizioni aggiornate dei vaccini anti-Covid, le autorità regolatorie" del mondo "incoraggiano la comunità scientifica internazionale e gli sviluppatori di vaccini a esaminare approcci alternativi ai vaccini monovalenti. Le aziende dovrebbero anche esplorare la fattibilità dello sviluppo di vaccini per varianti bivalenti o multivalenti per determinare se offrono vantaggi rispetto ai vaccini monovalenti" è l’invito avanzato dall’Agenzia europea del farmaco Ema e dalle agenzie del farmaco operative a livello globale.

"SERVONO STUDI CLINICI PER PROVARE SUPERIORITÀ NUOVO VACCINO" - "Dovrebbero essere intrapresi studi clinici per supportare l’uso di un nuovo vaccino" anti-Covid. "Questi studi dovrebbero essere progettati per dimostrare che la risposta immunitaria generata dal vaccino aggiornato, misurata in termini di anticorpi neutralizzanti, è superiore a quella ottenuta con i vaccini attuali" fanno notare Ema e gli altri enti regolatori del mondo.

OK CONDIZIONATO ANCHE PER VACCINI ADATTATI A OMICRON - L’Ema procederà a raccomandare alla Commissione Europea un’autorizzazione condizionata alla commercializzazione anche per i vaccini anti-Covid adattati alla variante Omicron, che verranno esaminati con una procedura accelerata, essendo derivati da un vaccino ’madre’ già autorizzato nell’Ue. Lo precisa all’Adnkronos un portavoce dell’Agenzia europea del farmaco, dopo che la presidente della Commissione Ursula von der Leyen aveva parlato, nel Collegio dei commissari dell’8 dicembre 2021, di un "processo di autorizzazione di emergenza" per i vaccini adattati alle varianti.

"Una volta che il produttore avrà presentato i dati richiesti - spiega il portavoce - questi verranno esaminati in maniera approfondita secondo gli standard esistenti e verrà emessa una raccomandazione per l’autorizzazione alla commercializzazione, se i dati confermeranno che il vaccino adattato presenta tutti i requisiti riguardanti qualità, sicurezza ed efficacia".

L’Ema ha fin dallo scorso febbraio piani che prevedono una procedura accelerata per approvare i vaccini adattati alle varianti di Sars-CoV-2. La procedura può essere utilizzata a due condizioni: il vaccino madre deve aver ottenuto l’autorizzazione alla commercializzazione nell’Ue; inoltre, il processo di produzione, i controlli e lo stabilimento per la produzione del vaccino adattato devono essere gli stessi, o molto simili, di quelli del vaccino madre.

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cms_24542/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 171.263 contagi e altri 333 morti

Sono 171.263 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltrealtri 333 morti.

In calo i ricoveri, 19.442 (-43) con sintomi e 1.676 (-31) in terapia intensiva. Da ieri sono 148.756 i nuovi guariti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 1.043.649 tamponi con un indice di positività al 16,5%.

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I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 22 Gennaio 2022)

LOMBARDIA - Sono 31.164 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 22 gennaio 2022 in Lombardia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 82 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 214.099 tamponi con un tasso di positività del 14,56%. Da inizio pandemia le vittime sono state 36.460.

Cala il numero di ricoverati sia nei reparti ordinari che in terapia intensiva: nei primi ci sono oggi 3.461 pazienti, 42 meno di ieri; in terapia intensiva 274, 2 meno di 24 ore fa.

PIEMONTE - Sono 13.378 i nuovi contagi da coronavirus oggi 22 gennaio 2022 in Piemonte, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 11 morti. Nel dettaglio, l’unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 13.378 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 11.469 dopo test antigenico), pari al 13,6% di 98.285 tamponi eseguiti, di cui 84.709 antigenici. Dei 13.378 nuovi casi gli asintomatici sono 11.518 (86,1%). I casi sono 10.814 di screening, 2.085 contatti di caso, 697 con indagine in corso. Il totale dei casi positivi diventa 784.709.

I ricoverati in terapia intensiva sono 142, invariati rispetto a ieri. I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.085 (+32 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 170.753. I tamponi diagnostici finora processati sono 13.569.321 (+98.295 rispetto a ieri). Sono 11, 1 di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il totale diventa quindi 12.451 deceduti risultati positivi al virus. I pazienti guariti diventano complessivamente 599.278 (+12.872 rispetto a ieri).

CAMPANIA - Sono 14.416 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 22 gennaio 2022 in Campania, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 22 morti, di cui 8 avvenuti nei giorni precedenti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 93.995 tamponi, di cui 60.497 antigenici con un tasso di positività al 15,33%. In Campania sono 101 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 1.348 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

TOSCANA - Sono 12.190 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 22 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Si registrano inoltre altri 24 morti. 5.032 i casi confermati con tampone molecolare e 7.158 da test rapido antigenico, che portano il totale a 653.343 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. I nuovi casi sono l’1,9% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 3,1% e raggiungono quota 466.622 (71,4% dei casi totali).

Oggi sono stati eseguiti 21.879 tamponi molecolari e 52.994 tamponi antigenici rapidi, di questi il 16,3% è risultato positivo. Sono invece 16.883 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 72,2% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 178.714, -0,9% rispetto a ieri.

I ricoverati sono 1.475 (10 in più rispetto a ieri), di cui 122 in terapia intensiva (3 in meno). Oggi si registrano 24 nuovi decessi: 13 uomini e 11 donne con un’età media di 84,2 anni.

LAZIO - Sono 14.821 i nuovi contagi da coronavirus oggi 22 gennaio 2022 nel Lazio, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri decessi. A Roma 7.488 casi di positività.

"Oggi nel Lazio su 14.821 tamponi molecolari e 87.107 tamponi antigenici per un totale di 110.232 tamponi, si registrano 14.821 nuovi casi positivi (-493), sono 13 i decessi (-13), 1.945 i ricoverati (-1), 206 le persone nelle terapie intensive (-1) e +7.081 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 13,4%. I casi a Roma città sono a quota 7.488. Oggi in calo i decessi, i ricoveri e l’occupazione delle terapie intensive" riferisce l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale per Covid-19 con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Sono 264.627 le persone attualmente positive al Covid-19 nel Lazio, di cui 1.945 ricoverati, 206 in terapia intensiva e 262.476 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 499.194 e i morti 9.633 su un totale di 773.454 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

PUGLIA - Sono 7.902 i nuovi contagi da coronavirus oggi 22 gennaio 2022 in Puglia, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Cobvid-19 della Regione. Si registrano altri 11 morti. I nuovi contagi sono stati rilevati su 43.295 tamponi.

I nuovi casi per provincia - Bari: 2.461; Bat: 863; Brindisi: 660; Foggia: 1.317; Lecce: 1.475; Taranto: 1.024; Residenti fuori regione: 70; Provincia in definizione: 32. Sono 143.357 le persone attualmente positive in Puglia, 699 ricoverate in area non critica e 69 in terapia intensiva.

Da inizio emergenza sono 534.537 i casi totali di positività registrati in Puglia, 7.194.602 i test eseguiti, 384.066 le persone guarite e 7.114 i decessi.

VENETO - Sono 18.773 i contagi da coronavirus in Veneto oggi, 22 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 38 morti, in base al confronto tra il totale odierno del bollettino regionale e quello indicato ieri da Protezione Civile e ministero della Salute.

In calo il numero dei pazienti covid ricoverati in ospedale. I malati in area non critica sono 1.744 (-21), in terapia intensiva 189 persone (-14).

EMILIA ROMAGNA - Sono 17.887 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 22 gennaio 2022 in Emilia Romagna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 29 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 75.815 tamponi, di cui 49.934 test antigenici rapidi con un tasso di positività al 23,6%.

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 142, 3 in meno rispetto a ieri. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.467, 8 in più rispetto a ieri.

In isolamento a casa 355.541 persone. Da ieri sono guarite 7.842 persone. Da inizio pandemia i morti sono stati 14.748 nella Regione.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 5.876 i nuovi contagi da coronavirus oggi 22 gennaio 2022 in Friuli Venezia Giulia, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 8 decessi.

Nel dettaglio, oggi in Friuli Venezia Giulia su 10.987 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.538 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 13,99%. Sono inoltre 24.624 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 4338 casi (17,61%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono diminuite e pari a 36, di cui 30 non vaccinate, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 427. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia d’età più colpita è quella 40-49 anni (17.80%), seguita dalla 50-59 (15.45%), la 30-39 (14.40%) e dalla 20-29 (10.42%).

SARDEGNA - Sono 1.113 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 22 gennaio 2022 in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 5 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 23576 tamponi.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 30 come ieri. I pazienti ricoverati in area medica sono 275, 6 in più di ieri. In isolamento a casa 22.078 persone.

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cms_24542/2_ISS.jpgCovid Italia, Iss: per non vaccinati rischio terapia intensiva 39 volte più alto

I non vaccinati contro Covid-19 hanno un rischio, se si infettano, 21 volte maggiore di finire in terapia intensiva rispetto a chi ha fatto due dosi vaccinali. Una possibilità che diventa 39 volte più alta rispetto a chi ha fatto anche il booster: 31,3 casi su centomila contro 0,8 casi. E’ uno dei dati che emerge dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia.

"Il tasso di ricoveri in terapia intensiva standardizzato per età relativo alla popolazione di età superiore 12 anni nel periodo dal 3 dicembre 2021 al 2 gennaio 2022 per i non vaccinati (31,3 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti) risulta circa ventuno volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (1,5 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 ab.) e circa trentanove volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (0,8 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti)", si legge nel report.

Per quanto riguarda l’ospedalizzazione per le persone sopra i 12 anni, il tasso, per i non vaccinati (248,5 ricoveri per 100.000 abitanti) risulta circa dieci volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (25,3 ricoveri per 100.000 abitanti) e circa dodici volte più alto rispetto ai vaccinati con booster (20,8 ricoveri per 100.000 ab.), spiega l’Iss.

cms_24542/vaccino_0.jpgBOOSTER - L’efficacia della vaccinazione anti Covid nel prevenire l’infezione da Sars-Cov-2 si riduce nel tempo in tutte le fasce di età. Con la dose di richiamo la protezione si attesta al 66,7%, mentre dopo 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale (seconda dose o vaccino J&J) si arriva al 34,7%. Una piccola riduzione si registra anche nella protezione dalla malattia grave passando dal 97,5% di chi ha fatto già il richiamo all’89% dopo 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale.

L’efficacia del vaccino, "come riduzione percentuale del rischio (rispetto ai non vaccinati), nel prevenire la diagnosi di infezione da Sars-Cov-2, è pari al 66% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 53% tra i 91 e 120 giorni, e 34,7% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale. Ed è pari al 66,7% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster", si legge nel report.

Per quanto riguarda la prevenzione della malattia severa la percentuale è "pari a 95% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 93% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni, e 89% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni. E’ invece pari al 97,5% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster", indica il report.

cms_24542/reinfezioni.jpgREINFEZIONI - Sono 108.886 gli italiani che si sono reinfettati con Sars-Cov-2- negli ultimi 5 mesi, emerge dal report.

"Dal 24 agosto 2021 al 9 gennaio 2022 sono stati segnalati 108.886 casi di reinfezioni, pari a 2,7% del totale dei casi notificati. Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni (3,2%) sul totale dei casi segnalati risulta stabile rispetto alla settimana precedente (3,4%). La probabilità di contrarre una reinfezione risulta più elevata nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con almeno una dose e negli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione".

cms_24542/Crisanti.jpgVariante Omicron, Crisanti: "Può aiutare immunità di gregge"

La variante Omicron del Covid "potrebbe contribuire ad avvicinarci a una situazione di immunità di gregge se protegge anche contro Delta e altre varianti. Al momento questo non è definito con certezza. Abbiamo risultati su poche persone, una decina, coinvolte in uno studio condotto in Sudafrica", dove il mutante è stato intercettato per la prima volta. "Questo lavoro indica che chi si ammala di Omicron ha anche un incremento di anticorpi contro Delta, specie se già vaccinato. Se dunque Omicron dovesse avere questa capacità, si potrebbe aspirare a una sorta di immunità di gregge". A spiegarlo all’Adnkronos Salute è il virologo Andrea Crisanti.

"E’ quello che ho detto quando questa variante si è affacciata sul mondo: se fosse emerso che nelle persone che hanno un ciclo vaccinale all’attivo è effettivamente meno dannosa - conclude il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova - la sua avanzata si sarebbe dovuta considerare una buona notizia, perché con poco prezzo stimola la risposta immunitaria in quelli che sono già vaccinati".

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