VACCINO COVID E QUARTA DOSE, ISS: EFFICACIA AL 92% IN OVER 80

Covid, Bassetti contro Pregliasco: "Basta terrorizzare, non è come nel 2020-21"

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La pubblicazione dei dati relativi alla diffusione dell’epidemia, ai ricoveri e ai decessi, del ’Bollettino Covid’, dallo scorso 4 novembre 2022, su parere del ministro alla Salute, Orazio Schillaci, in base alle indicazioni prevalenti in ambito medico e scientifico, è diventata da giornaliero a settimanale.

Il prossimo bollettino sarà pubblicato Venerdì 18 Novembre 2022

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cms_28261/2_ISS.jpgVaccino Covid e quarta dose, Iss: efficacia pari al 92% in over 80

L’efficacia della quarta dose è "pari al 92% nei soggetti over 80 vaccinati con seconda dose booster entro 120 giorni e pari all’83% in chi ha fatto quarta dose da oltre 120 giorni". Lo sottolinea il report esteso dell’Istituto superiore di sanità (Iss), ’Covid-19: sorveglianza, impatto delle infezioni ed efficacia vaccinale’, pubblicato online. L’efficacia dell’immunizzazione è stabilita nella riduzione percentuale del rischio nei vaccinati rispetto ai non vaccinati. "La popolazione over 80 con la seconda dose booster entro e da oltre 120 giorni si attesta rispettivamente al 15,8% e al 20,4%", evidenzia il report.

"La valutazione dell’efficacia della seconda dose booster - precisa l’Iss - è riportata solo per le classi 60-79 anni e over 80, perché in corrispondenza delle altre fasce di età la copertura vaccinale è particolarmente bassa".

Inoltre, per la fascia di popolazione over 80 "non vaccinata il tasso di mortalità risulta sei volte più alto rispetto ai vaccinati con una dose booster e rispettivamente 10 volte e 5 volte più alto rispetto agli immunizzati con la quarta dose da meno di 120 giorni e da oltre 120 giorni", viene inoltre sottolineato nel report esteso dell’Iss.

L’ospedalizzazione (23 settembre-23 ottobre) risulta all’incirca quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con dose addizionale/booster, e approssimativamente sei e quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con seconda dose booster da meno di 120 giorni e da oltre 120 giorni". Il ricovero in terapia intensiva ((23 settembre-23 ottobre) sempre degli over 80 non vaccinati, è invece "7 volte più alto rispetto ai vaccinati con quarta dose da meno di 120 giorni e 4 volte quello dei vaccinati con quarta dose da più di 120 giorni", conclude l’Iss.

L’efficacia della quarta dose è "pari all’80% nella fascia d’età 60-79 anni vaccinati con seconda dose booster entro 120 giorni", sottolinea ancora l’Iss

"Al 9 novembre 2022, solo lo 0,1% e 0,9% della popolazione ha, rispettivamente, completato il ciclo primario e ricevuto la dose addizionale/booster da meno di 120 giorni - ricorda l’Iss - Il 13,8% della popolazione con età compresa fra 60-79 anni ha ricevuto la seconda dose booster da meno di 120 giorni mentre solo il 2,2% l’ha ricevuta da oltre 120 giorni". In aumento casi in età scolare e operatori sanitari.

cms_28261/Bassetti,Infettirologo.jpgCovid, Bassetti contro Pregliasco: "Basta terrorizzare, non è come nel 2020-21"

"Questo non è il momento di terrorizzare la gente.

Dire che chi ha fatto tre dosi di vaccino è a rischio di fare la malattia vista nel 2020 e 2021 è sbagliato e io non mi sento di affermarlo.

Dire che il ponte dell’Immacolata, le feste, il Natale, porteranno ad un rialzo dei contagi e metteranno la popolazione a rischio di avere forme gravi è un messaggio che io non darei. Facciamo meno allarmismo che non aiuta, anzi fa più danni del virus". Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, replicando al collega Fabrizio Pregliasco che, ospite di ’Un giorno da pecora’ su Rai Radio 1, ha detto che Covid non è finito e che è atteso un rialzo per Natale insieme a un’influenza massiccia.

Secondo l’infettivologo genovese, "chi ha fatto le tre dosi e anche la malattia ha una protezione importante, che potrebbe essere elusa dalle nuove varianti, ma queste non danno forme di patologia più grave. Avremo, e dovremmo abituarci, continue risalite della curva dei contagi. Il Covid così come l’abbiamo visto nel 2020-2021 - precisa - è morto".

"Io oggi dico che abbiamo quasi il 100% della popolazione protetta per le forme Covid gravi. Si deve andare verso la normalizzazione e convivenza con questo virus - conclude Bassetti - che compete con altri virus che causano infezioni respiratorie. Questa è la grande novità Sars-CoV-2: mentre nel 2020-2021 aveva il monopolio, oggi ci sono altri virus che competono con lui".

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