VACCINO COVID SPRAY, STUDIO: PROTEZIONE RAPIDA E PROLUNGATA

In Italia ulteriori 7.698 contagi e altri 74 morti - I dati dalle Regioni - Green pass, contagi e zona gialla: Regioni vogliono restrizioni per non vaccinati

163714111317_11_2021.jpg

cms_23851/Vaccino_Spray.jpg

Vaccino covid spray, studio: protezione rapida e prolungata

Il vaccino anti-Covid spray nasale "offre una protezione rapida e prolungata" e "potrà essere di importante aiuto per combattere la pandemia di Covid-19 in corso, compensando i limiti degli attuali vaccini intramuscolari, in particolare all’inizio di un’epidemia". Così un team di ricercatori cinesi in uno studio in pre-pubblicazione sul sito ’BioRxiv’’.

I risultati pre-clinici sui topi indicano che "gli animali risultati ben protetti contro la variante Beta dopo 9 mesi dalla vaccinazione". Il vaccino spray anti-Covid è basato su un vettore influenzale, inserendo un gene che codifica per gli anticorpi anti-Rbd (dominio legante il recettore) della proteina spike di Sars-CoV-2.

cms_23851/4.jpg

cms_23851/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 7.698 contagi e altri 74 morti

Sono 7.698 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 74 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 684.710 tamponi con un tasso di positività dell’1,1%.

Le terapie intensive occupate sono 481 (+6), con 41 ingressi in un giorno. I ricoverati sono 3.970 (+162). Nelle ultime 24 ore i guariti sono stati 5.220.

cms_23851/italia.jpg

I dati dalle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 11 Novembre 2021)

TOSCANA - Sono 305 i nuovi contagi da Covid.Eseguiti 36.336 test di cui 8.801 tamponi molecolari e 27.535 test rapidi. Scende il tasso dei nuovi positivi, che passa da 2,29% registrato ieri a 0,84% (3,7% sulle prime diagnosi).

VENETO - Sono 1.278 i nuovi contagi da coronavirus.Eseguiti 6.942 tamponi molecolari e 111.880 antigenici, per un totale di poco meno di 17 mila positivi: sono infatti 16.945 i casi attivi. Tre i decessi nelle ultime 24 ore, per un totale di 11.881 da inizio pandemia.

CALABRIA - Sono 152 i nuovi contagi Covid-19.Effettuati 4.327 tamponi. Tre i decessi (per un totale di 1.470 vittime). Il bollettino, inoltre, registra +149 guariti e +1 in isolamento. Stabili gli attualmente positivi e i ricoverati stabili, 11 terapie intensive (-1).

PUGLIA - Sono 161 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 3 morti. I nuovi casi, individuati attraverso 21.059 tamponi, sono così distribuiti per provincia: Bari: 41; Bat: 9; Brindisi: 18; Foggia: 5; Lecce: 16; Taranto: 44; Residenti fuori regione: 3; Provincia in definizione: 25. Sono 3.687 le persone attualmente positive, 166 le persone ricoverate in area non critica, 21 in terapia intensiva. Da inizio pandemia sono 276.109 i casi totali, 4.493.976 i tamponi eseguiti, 265.557 le persone guarite, 6.865 i morti.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 313 i nuovi contagi da Coronavirus.Si registrano 4 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati 6.278 i tamponi molecolari con una percentuale di positività del 3,97%. Sono stati, inoltre, 25.196 i test rapidi antigenici con una percentuale allo 0,25%. Da inizio pandemia ci sono stati 3.905 morti nella Regione.

BASILICATA - Sono 29 i nuovi contagi da Coronavirus. oggi 16 novembre in Basilicata, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Non si registrano morti. Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 672 tamponi molecolari. I lucani guariti o negativizzati nella giornata di ieri sono 20. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 25 (-3) di cui 1 in terapia intensiva, mentre gli attuali positivi residenti in Basilicata sono in tutto 948.

Per quanto riguarda la vaccinazione, ieri sono state effettuate 1.819 somministrazioni di cui 1.300 sono terze dosi. Finora 434.969 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino pari al 78,6 per cento del totale della popolazione residente, 399.023 hanno completato il ciclo vaccinale pari al 72,1 per cento e 18.688 sono le terze dosi, per un totale di 852.680 somministrazioni effettuate.

SARDEGNA - Sono 109 i nuovi contagi da Coronavirus. oggi 16 novembre in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione.Non si registrano morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 17.413 tamponi tra molecolari e antigenici. Sono 9 (+1)i pazienti in terapia intensiva,mentre restano 44 quelli ricoverati in area medica. In isolamento domiciliare ci sono 1.856 (+53) persone.

CAMPANIA - Sono 675 i nuovi contagi da Coronavirus. Sono stati registrati 4 morti, di cui 2 nelle ultime 48 ore e gli altri nei giorni scorsi.

In aumento i ricoveri in Campania: sono 21 i posti letto di terapia intensiva occupati, mentre sono 302 (+9) i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

LAZIO - Sono 827 i nuovi contagi da Coronavirus. Sono stati registrati 5 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 16.476 tamponi molecolari e 39.475 antigenici con un tasso di positività dell’1,4%. I ricoverati sono 605 (+26),mentre le terapie intensive occupate sono 74 (-1). I casi a Roma città sono a quota 376. Nel Lazio superate 9 milioni di somministrazioni con il 93,5% di adulti in doppia dose e l’87,5% degli over 12.

Nel dettaglio, i casi e i decessi nelle ultime 24 ore nelle aziende sanitarie del Lazio. Asl Roma 1: sono 133 i nuovi casi, con 1 decesso; Asl Roma 2: sono 125 i nuovi casi con 1 decesso; Asl Roma 3: sono 118 i nuovi casi con 1 decesso; Asl Roma 4: sono 76 i nuovi casi; Asl Roma 5: sono 49 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 6: sono 111 i nuovi casi. Nelle province si registrano 215 nuovi casi, di cui 74 nella Asl di Frosinone, 30 nella Asl di Latina, 29 in quella di Rieti e 82 nella Asl di Viterbo.

PIEMONTE - Sono 523 i contagi da coronavirus. Registrati altri 4 morti. I nuovi casi (di cui 246 dopo test antigenico) sono pari all’0,9% di 55.835 tamponi eseguiti, di cui 47.963 antigenici. Dei 523 contagi casi gli asintomatici sono 304 (58,1%). I casi sono 260 di screening, 210 contatti di caso, 53 con indagine in corso.

I ricoverati in terapia intensiva sono 20 (- 4). I ricoverati non in terapia intensiva sono 287 (+ 8). Le persone in isolamento domiciliare sono 5.980. I tamponi diagnostici finora processati sono 9.128.334(+ 55.835), di cui 2.437.662 risultati negativi. I pazienti guariti diventano complessivamente 376.265 (+321).

LOMBARDIA - Sono 1.409 i contagi da Coronavirus. Registrati altri 5 morti, per un totale di 34.248 dall’inizio della pandemia. I tamponi effettuati, sono stati 149.006, per un indice di positività dello 0,9% Negli ospedali lombardi sono ricoverate 524 (+64) persone e in terapia intensiva 51 (+1).

Sono 488 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Milano, di cui 199 a Milano città. I nuovi positivi a Bergamo sono 82, a Brescia 173, a Como 65, a Cremona 62, a Lecco 28, a Lodi 41, a Mantova 65, a Monza e Brianza 172, a Pavia 54, a Sondrio 14 e a Varese 121.

LIGURIA - Sono 219 i nuovi contagi da Coronavirus. Non si registra alcun morto. I ricoverati sono 118 (+8) in reparti ordinari Covid, mentre le terapie intensive occupate sono 11 (+3).

Da ieri sono stati fatti 4.114 tamponi molecolari e 14.577 antigenici rapidi. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Genova a 71, Imperia a 58, Savona a 51 e La Spezia a 31. C’è, inoltre, un contagio di un non residente nella Regione.

SICILIA - Sono 472 i nuovi contagi da Coronavirus. Sono stati registrati 16 morti di cui, però, solo 3 delle ultime 24 ore e gli altri dei giorni precedenti. Sono stati processati 35.221 tamponi nell’isola. Nelle ultime 24 ore i guariti sono stati 432. Da inizio pandemia le vittime sono state 7.109.

Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 351, mentre si trovano in terapia intensiva 47 pazienti. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 117 a Palermo, 294 a Catania, 20 a Messina, 4 a Ragusa, 21 a Trapani, 44 a Siracusa, 24 a Caltanissetta, 13 ad Agrigento e 15 a Enna.

cms_23851/CORONAVIRUS-_NOTIZIE_E_PROVVEDIMENTI.jpg

cms_23851/Green_pass_Italia.jpgGreen pass, contagi e zona gialla: Regioni vogliono restrizioni per non vaccinati

Rischio zona gialla con nuove regole per le regioni alle prese con la nuova ondata di contagi da coronavirus. A poco più di un mese da Natale, di fronte alla prospettiva di misure più restrittive i governatori chiedono che queste regole valgano per i non vaccinati e non per chi il vaccino anti Covid lo ha fatto. Riflettori accesi inoltre sul Green pass, anche se per ora i criteri per ottenere la certificazione verde non cambiano mentre sulla possibilità che il governo intervenga sulla durata del Green pass la "riflessione" è in corso, ha spiegato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

"Giovedì discuteremo in conferenza regioni eventuali misure restrittive: se un territorio dovesse passare di colore i vaccinati avranno maggiore libertà rispetto ai non vaccinati" ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, nel corso della conferenza stampa organizzata al termine dell’incontro con i Capigruppo di Senato e Camera sulle criticità del Servizio Sanitario Nazionale.

In campo il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, che sulla questione è netto: "Quello che deve essere chiaro a tutti è che chiederemo come Regioni che le misure restrittive legate alle fasce di colore, se devono valere per qualcuno, valgano per le persone che non hanno fatto il vaccino e non per le persone che lo hanno correttamente fatto". "Non vorrei riparlare di chiusure - ha precisato - ma se qualcuno deve essere convinto sono coloro che non si sono vaccinati, se le misure devono essere prese devono essere prese solo per i non vaccinati e non certo per chi ha fatto fino in fondo il suo dovere".

Per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, "non va disperso lo straordinario risultato raggiunto, e anzi, va valorizzato l’atteggiamento degli oltre 8 milioni di lombardi che hanno con convinzione e senso di responsabilità aderito alla vaccinazione. Non possiamo pensare a restrizioni per questi cittadini che hanno dimostrato fiducia, consapevolezza e senso del bene comune".

"Chi si è vaccinato ha dato prova di fiducia nelle istituzioni e io credo che questa fiducia debba essere ripagata sempre, per questo se ci dovessero essere nuove restrizioni queste non potranno essere pagate da coloro che si sono vaccinati perché sarebbe un’ingiustizia" ha detto a chiare lettere il presidente del Piemonte, Alberto Cirio.

Anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, si è detto favorevole all’introduzione di misure restrittive per chi ha scelto di non vaccinarsi: "Se chi non è vaccinato vuol partecipare alla vita di comunità deve immunizzarsi. Se non lo fa, approfitta di quello che hanno fatto altri. In questo caso credo sia giusto, come qualcuno ha proposto, assumere provvedimenti restrittivi nei confronti dei non vaccinati, per limitarne la mobilità negli spazi pubblici. Perché la circolazione dei non vaccinati favorisce fortemente il contagio. Già dobbiamo fare i conti, in Toscana, con circa 370mila bambini fino a dodici anni che, in questo caso per legge, non possono vaccinarsi. Per tutti gli altri, quelli che non si vaccinano per scelta, dovranno essere studiate misure che ne limitino la circolazione".

"Concordo con il presidente Fedriga e con il presidente Toti, se si dovessero rendere necessarie nuove restrizioni - il vero gradone è, a mio avviso, rappresentato dalla cosiddetta zona arancione - queste dovrebbero coinvolgere esclusivamente coloro che non si sono vaccinati" la posizione espressa da Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. "La stragrande maggioranza degli italiani ha dato fiducia alla scienza e con senso di responsabilità nei confronti della comunità si è sottoposta al vaccino. Non sarebbe giusto far pagare a questa maggioranza la scelta incomprensibile di una minoranza" ha sottolineato Occhiuto.

L’esenzione dalle restrizioni per i vaccinati "è una delle ipotesi su cui si lavora" ha detto il ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, intervenendo a Porta a Porta. "Noi siamo favorevoli a tutte le misure che ci aiutano ad abbassare i contagi, ad affrontare questa pandemia non tornando con le terapie intensive chiuse. Credo che, come sempre in questo anno di pandemia, il governo debba seguire con principio di massima precauzione l’andamento epidemiologico e fare norme che siano proporzionate nell’interesse del garantire la salute e devono essere adeguate. Quindi principio di adeguatezza e proporzionalità delle norme", ha spiegato.

"E’ quindi quello che abbiamo sempre cercato di fare, non sempre riuscendoci perché nessuno aveva il libretto delle istruzioni di questa pandemia, ed è quello che faremo in questa fase", ha assicurato Patuanelli. "Su questo ci sarà il dibattito ma soprattutto l’ascolto della scienza, dei medici".

International Web Post

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


News by ADNkronos


Salute by ADNkronos