VARIANTE DELTA, OMS:"CORRE ANCHE IN PAESI CON TANTI VACCINATI"

In Italia ulteriori 888 contagi e altri 13 morti - I dati dalle Regioni - Covid, Crisanti: "Decenni per liberarci del virus"

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cms_22500/1.jpgVariante Delta, Oms: "Corre anche in Paesi con tanti vaccinati"

La variante Delta del Covid corre anche in Paesi"nei luoghi con un’elevata copertura vaccinale". E’ quanto ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante la consueta conferenza stampa per fare il punto sull’epidemia di Coronavirus. In questi Paesi il mutante di Sars-CoV-2 "si sta diffondendo rapidamente, infettando soprattutto persone non protette e vulnerabili ed esercitando costantemente pressione sui sistemi sanitari". Nei Paesi con bassa copertura vaccinale, "la situazione è particolarmente grave. Delta e altre varianti altamente trasmissibili stanno guidando ondate catastrofiche di Covid, che si stanno traducendo in un numero elevato di ricoveri e decessi".

"Non ovunque" i Paesi stanno subendo "lo stesso colpo. Siamo nel mezzo di una crescente pandemia a doppio binario", ha sottolineato. "La scorsa settimana ha segnato la quarta settimana consecutiva di aumento dei casi di Covid-19 a livello globale, con aumenti registrati in tutte le 6 Regioni dell’Oms tranne una. E dopo 10 settimane di calo, i decessi stanno aumentando di nuovo". La variante Delta di Sars-CoV-2 "è ora presente in più di 104 Paesi e prevediamo che presto diventerà il ceppo dominante in circolazione in tutto il mondo. Il mondo sta guardando in tempo reale, mentre il virus continua a cambiare e diventa più trasmissibile".

"Continuiamo a ricevere notizie da tutte le Regioni del mondo riguardo a ospedali che stanno raggiungendo la capacità" massima. "La variante Delta sta facendo il giro del mondo a un ritmo bruciante, guidando un nuovo picco di casi e decessi". E "mentre i Paesi allentano le misure di salute pubblica e sociali, devono considerare l’impatto sugli operatori sanitari e sui sistemi sanitari". "Soprattutto nei Paesi a basso reddito - aggiunge - operatori sanitari esausti stanno combattendo per salvare vite umane in mezzo a una carenza di dispositivi di protezione individuale, ossigeno e trattamenti".

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cms_22500/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 888 contagi e altri 13 morti

Sono 888 i contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati regione per regione nel bollettino della Protezione Civile.

Ieri, registrati altri 13 morti. Eseguiti ieri 73.571 tamponi, il tasso di positività è all’1,2%. 1.529 guariti dal Coronavirus che portano il totale a 4.103.949 persone. In lieve aumento i ricoveri ordinari (+15) che salgono a 1.149. Sono 158 i ricoverati in terapia intensiva (-3).

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I dati dalle Regioni

BASILICATA - Sono 5 i nuovi contagi da coronavirus. Nessun nuovo decesso.

LOMBARDIA - Sono 95 i nuovi contagi da coronavirus. Nella tabella si fa riferimento a un altro morto.

SARDEGNA - Sono 51 i nuovi contagi da coronavirus. Non si registrano morti.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 17 i contagi da coronavirus. Non sono stati registrati morti.

ABRUZZO - Nessun nuovo contagio da coronavirus. Non si registrano morti.

TOSCANA - Sono 66 i contagi da coronavirus. Ieri registrati 2 morti. Il tasso dei nuovi positivi è 2,01% (3,6% sulle prime diagnosi)".

VALLE D’AOSTA - Sono 2 i contagi da coronavirus. Non si registrano morti.

PUGLIA - Sono 19 contagi i contagi da coronavirus. Sono stati registrati 2 decessi.

CALABRIA - Sono 13 i nuovi contagi da coronavirus. Nella tabella si fa riferimento ad altri 2 morti.

CAMPANIA - Sono 69 i nuovi contagi da coronavirus. Nella tabella si fa riferimento ad altri 2 morti, di cui uno avvenuto in precedenza, ma registrato solo oggi.

SICILIA - Sono 150 i nuovi contagi da coronavirus. Zero morti da ieri.

LIGURIA - Sono 9 i nuovi contagi da coronavirus.Nessun altro morto nelle ultime 24 ore.

LAZIO - Sono 172 i nuovi contagi da coronavirus. Nella tabella si fa riferimento ad altri due morti.

PIEMONTE - Sono 17 i nuovi contagi da coronavirus. Nessun altro morto da ieri.

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cms_22500/Crisanti.jpgCovid, Crisanti: "Decenni per liberarci del virus"

"Io prevedo una convivenza col virus abbastanza lunga". Parola di Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di Microbiologia dell’Università di Padova, a ’Newsroom Italia’ su RaiNews24.

"Consideriamo - ha evidenziato - che per eliminare un virus come quello del vaiolo ci son o voluti 40 anni e quello della poliomielite dopo 70 anni forse cominciamo a sperare di poterlo eliminare completamente. Quindi ci vuole molto tempo e dei vaccini estremamente efficaci".

"Dobbiamo incoraggiare al massimo l’adesione alla vaccinazione, perché questa variante mette in pericolo tutto il lavoro fatto fino ad adesso", ha aggiunto. "Questa è una variante - ha ricordato - che ha un indice di trasmissione estremamente elevato, che porta l’indice dell’immunità di gregge all’85%, quindi significa che l’85% della popolazione deve essere protetta: non vaccinata, protetta. Se vogliamo dare retta ai dati che ci giungono da Israele, che ci dicono che le persone vaccinate con doppia dose di Pfizer sono protette al 70%, significa che, anche vaccinando tutta la popolazione italiana, si raggiungerebbe una protezione del 70% che è inferiore a quella necessaria per arrivare all’immunità di gregge. Il che significa - ha detto ancora il virologo - che avremo nonostante tutto trasmissione del virus e questa trasmissione sarà in grado di raggiungere i 2 milioni e mezzo di persone sopra i 60 anni che non sono ancora vaccinate".

"Se noi ci vacciniamo non è che risolviamo il problema, perché la maggior parte del mondo rimane esposta e praticamente diventa un incubatore di varianti" di Sars-CoV-2, ha rilevato.

"Noi abbiamo bisogno di generare una nuova generazione di vaccini, una generazione di vaccini - ha spiegato il virologo - che possa essere facilmente adottata da Paesi con poche risorse economiche. Già il fatto che una persona deve essere vaccinata due volte per molti Paesi dell’Africa, e stiamo parlando di quasi 2 miliardi di persone, è un grossissimo problema perché molti di questi Paesi non hanno l’anagrafe quindi non sanno nemmeno quanti abitanti hanno, come si chiamano e dove rintracciarli". In più, ha aggiunto Crisanti, "un vaccino che costa 20 dollari come Pfizer è assolutamente improponibile perché 20 dollari è il budget annuale in molti Paesi africani per persona". Non solo. "L’80% delle persone che vive in Paesi con poche risorse economiche non ha accesso all’acqua e alla corrente elettrica, figuriamoci se possono distribuire un vaccino che ha bisogno della catena dell’ultra freddo. E questo - ha sottolineato - solo per evidenziare alcune problematiche che abbiamo di fronte nei prossimi anni.

"Non dobbiamo guardare solo a noi stessi - ha ammonito l’esperto - E’ stato detto giustamente che abbiamo vissuto una grande tempesta, ma la verità è che non stavamo tutti nella stessa barca. E questo vale sia per i cittadini italiani sia tra le varie nazioni del mondo".

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