VARIANTE OMICRON,OMS:" SI DIFFONDE PIU’ DELLA DELTA" - IN EUROPA:CHIUSURE E COPRIFUOCO

In Italia ulteriori 28.064 contagi e altri 123 morti - I dati delle Regioni - Variante Omicron Italia, tamponi vaccinati e mascherine: ipotesi regole

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cms_24175/2_OMS-logo.jpgVariante Omicron, Oms: "Si diffonde più della Delta"

La variante Omicron del Coronavirus si sta diffondendo molto più rapidamente della Delta.

Lo ha affermato l’Organizzazione mondiale della Sanità che ne conferma la presenza in 89 Paesi.

L’Oms ha anche parlato di trasmissione comunitaria documentata con un tempo di raddoppio da 1,5 a 3 giorni.

cms_24175/Centro_europeo_per_il_controllo_delle_malattie_.jpgIn Europa:chiusure e coprifuoco

La variante Omicron spaventa l’Europa, i paesi corrono ai ripari con regole, misure e restrizioni. Parole come coprifuoco e lockdown tornano d’attualità. I contagi schizzano praticamente ovunque, con la Gran Bretagna capofila giornaliera con 93mila nuovi casi. A Londra, però, si guarda con soddisfazione all’accelerazione della campagna di vaccinazione: 26,3 milioni di adulti hanno ricevuto la terza dose, praticamente un over 18 su due.

Nel Vecchio Continente l’ondata non si ferma: i numeri impressionano, la tenuta degli ospedali preoccupa e i governi varano provvedimenti per arginare l’ondata. I risultati degli studi e delle analisi offrono elementi che alzano l’allerta: Omicron può dribblare parzialmente i vaccini e può reinfettare i guariti.

In Olanda si torna a parlare di lockdown: esperti e consulenti scientifici in pressing sul governo per l’adozione di misure rigide, considerate l’unico mezzo per provare a contenere Omicron.

La Francia - che non imporrà tamponi a viaggiatori provenienti da altri paesi Ue - passa all’azione contro la variante paragonata ad un fulmine dal premier Jean Castex. Le terapie intensive del paese ospitano circa 3.000 pazienti e la situazione pare destinata a peggiorare. Il governo lavora ad un disegno di legge che verrà presentato in parlamento all’inizio di gennaio e che servirà a trasformare l’attuale pass sanitario in certificato vaccinale. "Soltanto il vaccino conterà per l’ottenimento del pass, non più i tamponi", dice Castex. Sono circa sei milioni i francesi ancora non vaccinati contro il coronavirus e il quadro rischia di diventare insostenibile.

Oltremanica, l’Irlanda rispolvera il coprifuoco. Dalla mezzanotte di domenica, alle 20 chiusura per pub, ristoranti, locali all’interno di alberghi. Stessa misura anche per eventi culturali e sportivi.

La Danimarca, dopo gli 11.194 casi nelle ultime 24 ore (il 20% legati a Omicron), prepara la stretta: il piano della premier Mette Frederiksen prevede la chiusura di musei, cinema, teatri, bioparchi, parchi divertimenti e luoghi per eventi. Le misure, che prevedono l’accelerazione dei programmi di tracciamento e della campagna di vaccinazione, entreranno in vigore dopo l’ok del parlamento. Si profilano nuove regole anche per i ristoranti: dovranno chiudere alle 23, ma dalle 22 non potranno più servire alcolici. La scorsa settimana era stata annunciata la decisione di anticipare di una settimana le vacanze di fine anno per le scuole.

La Germania, intanto, guarda i bollettini e decide di classificare Francia e Danimarca come aree ad alto rischio a partire da domenica a causa dell’elevato numero di infezioni Lo stesso vale per Norvegia, Libano e Andorra, annuncia il Robert Koch Institut. Chiunque provenga da un’area ad alto rischio e non sia stato completamente vaccinato o sia guarito deve essere messo in quarantena per 10 giorni: l’iter viene sospeso con un test negativo 5 giorni dopo l’ingresso.

Le singole situazioni nazionali si collocano, in ambito Ue, all’interno della cornice costruita dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

Nel nuovo bollettino l’Italia è fra i 6 classificati al livello di "moderata preoccupazione", insieme ad Austria, Bulgaria, Islanda, Malta e Slovenia. Mentre scende da "molto alto" (8,3 su 10 nel rapporto precedente) ad "alto" (6,8 su 10) il livello di preoccupazione per l’intera area. Il report è relativo alla settimana 49, quella terminata domenica 12 dicembre, e le previsioni che contiene riguardano i 14 giorni successivi, quindi le settimane 50 (termine il 19 dicembre) e 51 (termine il 26 dicembre). Per l’Italia, e per gli altri paesi nello stesso ’girone’, i casi aumenteranno ancora, ma le ospedalizzazioni e le morti potrebbero stabilizzarsi, mentre i ricoveri in terapia intensiva calare.

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cms_24175/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 28.064 contagi e altri 123 morti

Sono 28.064 i nuovi contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 123 morti.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 697.740 i tamponi con un tasso di positività al 4%. I ricoverati sono 7.576 (+56), 953 in terapia intensiva con 95 ingressi in 24 ore. Sale anche il numero dei guariti che sono 12.430.

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I dati dalle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 18 Dicembre 2021)

LOMBARDIA - Sono 6.119 i contagi da coronavirus in Lombardia oggi, 18 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 24 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 149.675 tamponi effettuati, il tasso di positività sale al 4%. Il numero totale dei decessi è di 34.718 da inizio pandemia.

In aumento i ricoverati in terapia intensiva (154, +7) e negli altri reparti (1.223, +30). I nuovi contagi riguardano tutte le province lombarde: sono 2.316 a Milano, 370 a Bergamo, 570 a Brescia, 299 a Como, 203 a Cremona, 121 a Lecco, 133 a Lodi, 186 a Mantova, 598 a Monza e Brianza, 286 a Pavia, 86 a Sondrio e 537 a Varese.

VENETO - Sono 4.016 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia oggi, sabato 18 dicembre 2021, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 26 morti. Da inizio pandemia ci sono state 12.161 vittime in Veneto. I ricoverati negli ospedali nei reparti ordinari Covid sono 1.079, mentre le terapie intensive occupate sono 162. Al momento nella Regione i positivi sono 58.405.

PUGLIA - Sono 677 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 18 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 4 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 25.120 tamponi. I contagi sono così suddivisi nella regione: Provincia di Bari 211; Provincia di Bat 66; Provincia di Brindisi 91; Provincia di Foggia 153; Provincia di Lecce 77; Provincia di Taranto 73; Residenti fuori regione 3; Provincia in definizione 3.

Le persone attualmente positive sono 6.830. In ospedale, i pazienti covid ricoverati in area non critica sono 139. In terapia intensiva, invece, 25 malati.

TOSCANA - Sono 1.282 i nuovi contagi da coronavirus oggi 18 dicembre 2021 in Toscana, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 4 morti.

I nuovi casi Covid (1.234 confermati con tampone molecolare e 48 da test rapido antigenico), portano il totale a 315.974 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 292.602 (92,6% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 12.027 tamponi molecolari e 25.597 tamponi antigenici rapidi, di questi il 3,4% è risultato positivo. Sono invece 11.393 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui l’11,3% è risultato positivo.

Gli attualmente positivi sono oggi 15.889, +5,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 389 (1 in meno rispetto a ieri), di cui 58 in terapia intensiva (3 in più). Oggi si registrano 4 nuovi decessi: 2 uomini e 2 donne con un’età media di 68,5 anni.

Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

LAZIO - Sono 2.409 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, sabato 18 dicembre 2021, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 6 morti nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 23.844 tamponi molecolari e 40.298 antigenici con un tasso di positività al 3,7%. I ricoverati sono 832, mentre le terapie intensive occupate sono 112 e i guariti da ieri sono stati 854.

Nel dettaglio i casi e i decessi nelle ultime 24 ore nelle aziende sanitari del Lazio. Asl Roma 1: sono 528 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 2: sono 498 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 3: sono 59 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 4: sono 154 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 5: sono 208 i nuovi casi; Asl Roma 6: sono 319 i nuovi casi.

Nelle province si registrano 643 nuovi casi: Asl di Frosinone: sono 188 i nuovi casi; Asl di Latina: sono 327 i nuovi casi; Asl di Rieti: sono 44 i nuovi casi; Asl di Viterbo: sono 84 i nuovi casi e 1 decesso.

Nel Lazio ieri, comunica l’assessore alla Sanità regionale Alessio D’Amato, sono state "effettuate oltre 60 mila vaccinazioni, il 27% in più del target commissariale. Superato il milione e mezzo di terze dosi pari a oltre 30% della popolazione adulta. Ieri record di prime dosi circa 5 mila somministrazioni".

SICILIA - Sono 1.368 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, sabato 18 dicembre 2021, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 10 morti. Da ieri sono guarite 601 persone. Nell’isola in totale sono 19.875, 757 più di ieri, e di questi 549 sono ricoverati in regime ordinario e 55 in terapia intensiva.

SARDEGNA - Sono 182 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, sabato 18 dicembre 2021, secondo i dati covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri non c’è stato alcun morto per complicazioni legate al Covid nell’isola. Nelle ultime 24 ore sono sati processati in totale 12.218 tamponi, tra molecolari e antigenici.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 10, uno in più di ieri, 118, 4 in più da ieri, in area medica. Sono, invece, 3.796 sono i casi di isolamento domiciliare.

EMILIA ROMAGNA - Sono 2.451 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, sabato 18 dicembre 2021, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono morte 15 persone per complicazioni legate al Coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 23.851 tamponi molecolari, di cui 15.367 test antigenici rapidi. Da ieri i guariti sono stati 651. In isolamento a casa 38.874 persone.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.991. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 107, 5 in più da ieri, 986 quelli negli altri reparti Covid.

PIEMONTE - Sono 2.320 i contagi da coronavirus in Piemonte oggi, 18 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 8 morti. I nuovi casi (di cui 1.258 dopo test antigenico) sono pari al 3,5% di 66.600 tamponi eseguiti, di cui 54.312 antigenici. Dei 2.326 contagiati gli asintomatici sono 1.500 (64,5%). I ricoverati non in terapia intensiva sono 664 (- 3 rispetto a ieri). I ricoverati in terapia intensiva sono 56 (+ 3 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 22.897. I tamponi diagnostici finora processati sono 10.885.535 (+ 66.600 rispetto a ieri), di cui 2.605.687 risultati negativi.

Otto decessi di persone positive al test del Covid-19, nessuno di oggi, sono stati comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il totale diventa quindi 11.948 deceduti risultati positivi al virus.

CALABRIA - Sono 559 i contagi da coronavirus in Calabria oggi, 18 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati un morto. I nuovi casi sono stati individuati su 8.643 tamponi effettuati. Gli altri numeri: +75 guariti, +483 attualmente positivi, +473 in isolamento, +9 ricoverati (per un totale di 217) e, infine, +1 terapie intensive (per un totale di 19).

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cms_24175/italia_OMICRON.jpgVariante Omicron Italia, tamponi vaccinati e mascherine: ipotesi regole

Tamponi anche per i vaccinati per accedere ai locali al chiuso o ai grandi eventi. Mascherina obbligatoria all’aperto. E durata del green pass ridotta. Sono le ipotesi che verranno discusse il 23 dicembre dalla Cabina di regia con il premier Mario Draghi a palazzo Chigi. La variante Omicron anche in Italia è sotto i riflettori e - sebbene i numeri non siano paragonabili a quelli di paesi che registrano contagi record - l’appuntamento del 23 dicembre è necessario a ridosso vacanze di Natale che saranno caratterizzate da viaggi, riunioni familiari, feste nei ristoranti e nei locali.

CABINA DI REGIA, VARIANTE OMICRON E REGOLE

cms_24175/CABINA_DI_REGIA_.jpgE’ difficile ipotizzare una stretta già da Natale, visto che il 25 dicembre cade a sole 48 ore dalla riunione. E’ più probabile che l’eventuale svolta arrivi per il resto delle festività. In ogni caso, saranno i dati a dettare la linea. Qualsiasi eventuale misura, specificano fonti di governo, "verrà valutata sulla base degli ultimi dati aggiornati".

L’Italia archivia una giornata da oltre 28mila contagi. La curva sale, aumentano ancora ricoveri e terapie intensive. La variante Omicron è ancora in seconda fila rispetto alla Delta, ma il numero dei casi cresce: sono 84, il giorno prima erano 55. In stand by, 10 casi a Firenze. Intanto la maggior parte delle segnalazioni arriva da Lombardia (33) e Campania (20), mentre in generale la variante è segnalata in 13 regioni (Lazio 8, Puglia 7, Veneto 5, Piemonte e Emilia Romagna 2, Abruzzo, Calabria, Liguria, Sardegna, Sicilia, Toscana 1) e nella provincia di Bolzano. Domani, fa sapere l’Istituto superiore di sanità, sarà effettuata una nuova flash survey per stimare la prevalenza della variante.

“La presenza della Omicron era largamente attesa, in linea con quanto osservato anche negli altri paesi, ed è probabile un aumento dei casi nei prossimi giorni - commenta il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro - La crescita del numero dei casi depositati testimonia l’efficienza della rete di monitoraggio, e dei sistemi messi in campo per seguire l’evoluzione della variante. Restano fondamentali le raccomandazioni date finora, di iniziare o completare il ciclo vaccinale anche con la terza dose, di usare la mascherina quando indicato e di seguire le misure individuali e collettive per ridurre al minimo la diffusione del virus".

L’ALLARME DAGLI OSPEDALI

cms_24175/Antonio_Giarratano_SIAARTI.jpgGli ospedali sono sottoposti ad una pressione che cresce progressivamente. "La variante Omicron corre, ci sarà un impatto, come già si vede, prima sui ricoveri in area media e poi sulle terapie intensive", dice Antonino Giarratano, presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti).

"Ci stiamo preparando al peggio, le aziende sanitarie stanno organizzando la riapertura e l’ampiamento dei reparti Covid. Siamo preoccupati ma anche preparati". "Qualsiasi intervento preso oggi" sulla curva epidemica "avrà dei risultati tra 15-20 giorni, questo vale per lockdown per vaccinati o meno, mentre le Regioni in zona gialla non servono a nulla", ammonisce.

OBBLIGO VACCINALE E LOCKDOWN

cms_24175/Pregliasco.jpgDagli esperti, in vista dell’eventuale stretta, arrivano sollecitazioni che fanno riferimento a misure drastiche. Omicron "è già arrivata e si diffonderà, dobbiamo trovare dei modi per mitigare e diluire l’impatto sulla curva dei contagi e assorbire al meglio le conseguenze, per questo tutti gli interventi possono aiutare e anche un lockdown ci permetterebbe di gestire meglio l’impatto. Capisco che non è facile ma dobbiamo essere flessibili", afferma il virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano.

cms_24175/Bassetti,Infettirologo.jpgIl professor Matteo Bassetti punterebbe invece sull’obbligo vaccinale per gli over 40. "L’obbligo vaccinale per tutti è l’extrema ratio, ma abbiamo circa 6 milioni di persone non vaccinate e che ormai non lo faranno", dice il direttore della Clinica di malattie infettive all’ospedale Policlinico San Martino di Genova.

"Siamo già siamo in ritardo e nel pieno di quarta ondata. Se si vuole proteggere la popolazione, anche in vista di una diffusione di Omicron con un super afflusso di persone in ospedale, una proposta potrebbe essere di usare i prossimi 15 giorni delle vacanze di Natale per mettere un obbligo ad immunizzarsi, almeno per gli over 40, così potremmo ridurre quel numero enorme di non vaccinati. Si potrebbe approfittare delle scuole chiuse e delle ferie, e pensare ad una multa dopo il 9 gennaio per chi non si è vaccinato", aggiunge. Mentre sul lockdown per i non vaccinati, Bassetti chiarisce che "non si combatte il covid con le restrizioni, ma se si deve scegliere è chiaro che queste misure devono valere solo per i non vaccinati".

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