VARIANTE OMICRON ED EUROPA,IL NATALE 2021 TRA NUOVE MISURE E TERZA DOSE

In Italia ulteriori 24.259 contagi e altri 97 morti - I dati delle Regioni - Variante Omicron Italia, cabina di regia e misure: "Contano i dati" -

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Variante Omicron ed Europa, il Natale 2021 tra nuove misure e terza dose

La variante Omicron si sta diffondendo in tutta Europa, mentre ci si prepara al Natale 2021 tra nuove misure, regole per le feste e l’appello ai vaccini e, soprattutto, alla terza dose. Parole come coprifuoco e lockdown tornano d’attualità. Nel Vecchio Continente l’ondata non si ferma: i numeri impressionano, la tenuta degli ospedali preoccupa e i governi varano provvedimenti per arginare l’ondata.

In ITALIA c’è attesa per la Cabina di regia con il premier Mario Draghi a Palazzo Chigi del prossimo 23 dicembre 2021. Tra le ipotesi sul tavolo c’è la richiesta di tamponi anche per i vaccinati per accedere ai locali al chiuso o ai grandi eventi, la mascherina obbligatoria all’aperto e una riduzione della durata del green pass ridotta.

FRANCIA

Parigi ha deciso di cancellare gli eventi previsti per il Capodanno, a fronte della crescente ondata di contagi. Secondo quanto annunciato in un tweet, la sera del 31 dicembre non ci saranno più il concerto e i fuochi d’artificio sugli Champs-Elysees. Venerdì, il premier Jean Castex aveva avuto un colloquio con i leader delle varie municipalità, chiedendo che venissero cancellati gli eventi previsti per l’ultimo dell’anno e venissero adottate ordinanze per proibire il consumo di alcol all’aperto.

La variante Omicron "si sta diffondendo alla velocità della luce" in Europa e all’inizio dell’anno potrebbe diventare "dominante" in Francia. L’allarme è stato lanciato dal premier francese Jean Castex.

Circa il 10 per cento dei nuovi casi di Coronavirus in Francia si sospetta che sia riconducibile alla variante Omicron, ha detto il ministro della Salute Olivier Veran, definendo la Omicron ’’molto, molto, molto più contagiosa della variante Delta. Si riproduce estremamente velocemente’’. ’’Abbiamo diversi cluster ospedalieri della variante Omicron, in particolare nella regione di Parigi" spiega.

SPAGNA

L’appello è a fare molta attenzione a quando ci si riunisce tra familiari e in posti chiusi. In particolare la presidente della Comunità di Madrid ha chiesto di limitare la presenza dei partecipanti ai cenoni a dieci partecipanti. A preoccupare sono anche i contagi a Navarra e nei Paesi Baschi, dove la richiesta è sempre la stessa: limitare il numero delle presenze al chiuso.

AUSTRIA

Il Parlamento austriaco sta mettendo a punto una nuova legge, in vigore per due anni a partire dal 10 febbraio, che imporrà l’obbligo di vaccinazione contro il Covid ai maggiori di 14 anni. I trasgressori verranno puniti con multe fra i 600 e i 3600 euro. Per partecipare al cenone si dovrà essere immunizzati e non in più di dieci. E’ previsto, invece il tampone per gli eventi con più persone.

DANIMARCA

La Danimarca prepara la stretta: il piano della premier Mette Frederiksen prevede la chiusura di musei, cinema, teatri, bioparchi, parchi divertimenti e luoghi per eventi. Le misure prevedono anche l’accelerazione dei programmi di tracciamento e della campagna di vaccinazione. Si profilano nuove regole anche per i ristoranti: dovranno chiudere alle 23, ma dalle 22 non potranno più servire alcolici. La scorsa settimana, inoltre, era stata annunciata la decisione di anticipare di una settimana le vacanze di fine anno per le scuole.

GERMANIA

In Germania è in arrivo "una massiccia quinta ondata" di Coronavirus "come non ne abbiamo mai viste prima" a causa della variante Omicron. La previsione è del ministro della Sanità tedesco, secondo cui "dobbiamo presumere che l’ondata di Omicron che stiamo affrontando adesso, e che secondo me non possiamo prevenire, porrà una sfida enorme ai nostri ospedali, alle nostre terapie intensive e alla società nel suo complesso". Una sfida maggiore di quelle che abbiamo visto finora, ha avvertito il ministro, citando quanto sta avvenendo nel Regno Unito.

IRLANDA

L’Irlanda rispolvera il coprifuoco con chiusura alle 20 per pub, ristoranti, locali all’interno di alberghi. Stessa misura anche per eventi culturali e sportivi.

VIAGGI A NATALE

cms_24190/natale-covid_2.jpgL’Italia non è il primo Paese europeo a introdurre l’obbligo di test per i vaccinati Ue: prima di noi, lo hanno introdotto Irlanda e Portogallo, senza che nessuno protestasse.

Anche la Grecia ha deciso che tutti i viaggiatori in arrivo nel Paese, sia vaccinati che non, da domenica prossima dovranno presentare un tampone molecolare con risultato negativo. Stando alle nuove disposizioni, saranno esentati dal test le persone in transito in Grecia per meno di 48 ore. Il tampone negativo, per essere valido, dovrà essere effettuato nelle 48 ore precedenti il viaggio. Mentre in Francia il governo prevede di imporre un test molecolare per i passeggeri in arrivo dal Regno Unito.

Anche in Austria e fino a nuovo ordine nel paese potranno entrare solo quanti possono dimostrare di avere fatto la tripla vaccinazione o di essere guariti dal Covid-19. Chi non ha il certificato vaccinale dovrà presentare un test Pcr negativo o dovrà mettersi in quarantena immediatamente dopo l’arrivo. La quarantena verrà ultimata solo dopo che un test effettuato dopo l’arrivo sarà risultato negativo. Le nuove norme entreranno in vigore lunedì.

La Francia - che non imporrà tamponi a viaggiatori provenienti da altri paesi Ue - passa all’azione contro la variante paragonata ad un fulmine dal premier Jean Castex. Le terapie intensive del paese ospitano circa 3.000 pazienti e la situazione pare destinata a peggiorare. Il governo lavora ad un disegno di legge che verrà presentato in parlamento all’inizio di gennaio e che servirà a trasformare l’attuale pass sanitario in certificato vaccinale. "Soltanto il vaccino conterà per l’ottenimento del pass, non più i tamponi", dice Castex. Sono circa sei milioni i francesi ancora non vaccinati contro il coronavirus e il quadro rischia di diventare insostenibile.

La Germania, intanto, guarda i bollettini e decide di classificare Francia e Danimarca come aree ad alto rischio a partire da domenica a causa dell’elevato numero di infezioni. Lo stesso vale per Norvegia, Libano e Andorra, annuncia il Robert Koch Institut. Chiunque provenga da un’area ad alto rischio e non sia stato completamente vaccinato o sia guarito deve essere messo in quarantena per 10 giorni: l’iter viene sospeso con un test negativo 5 giorni dopo l’ingresso.

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cms_24190/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 24.259 contagi e altri 97 morti

Sono 24.259 i nuovi contagi da coronavirus, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute.

Si registrano altri 97 morti.

Sono 566.300 i tamponi effettuati ieri per un tasso di positività al 4,28%. Sono 7.726 (+150) i ricoverati, 966 (+13) in terapia intensiva, con 78 ingressi in 24 ore. Sale anche il numero dei guariti: +9.403 per un totale di 4.891.239 da inizio pandemia.

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I dati dalle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 19 Dicembre 2021)

LOMBARDIA - Sono 5.397 i contagi da coronavirus in Lombardia oggi, 19 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Da ieri registrati altri 18 morti, che portano il totale delle vittime a 34.736 dall’inizio dell’emergenza coronavirus. Gli attuali positivi sono 67.668 (+ 4.551), mentre i dimessi/guariti sono 895.457 (+828).

E’ stato trasmesso al ministero della Salute l’aggiornamento sui posti letto disponibili in area medica per pazienti Covid, che verrà successivamente pubblicato sul sito di Agenas. Con un aumento di 1752 posti letto, il nuovo valore è di 10.237, vicino al tetto massimo di 10.500 posti letto.

Non ci sono variazioni nel numero di posti in terapia intensiva che rimane 1.530.

CAMPANIA - Sono 2.006 i contagi da coronavirus in Campania oggi, 19 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 2 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 38.324 test. Tra i 2 decessi, uno è avvenuto nelle ultime 48 ore e uno in precedenza, ma registrato ieri. In Campania sono 31 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 423 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

VENETO - Sono 3.442 i contagi da coronavirus in Veneto oggi, 19 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 9 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 19.222 tamponi molecolari e di 68.912 tamponi antigenici effettuati.

Gli attualmente positivi sono 60.161. I pazienti covid ricoverati in terapia intensiva sono 159 (-3), mentre i pazienti nei reparti medici sono 1.105 (+26).

LAZIO - Sono 2.404 i nuovi contagi da coronavirus oggi 19 dicembre 2021 nel Lazio, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 13 morti. “Oggi nel Lazio su 17.361 tamponi molecolari e 30.031 tamponi antigenici per un totale di 47.392 tamponi, si registrano 2.404 nuovi casi positivi (-5), sono 13 i decessi (+7), 828 i ricoverati (-4), 117 le terapie intensive (+5) e +850 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 5%. I casi a Roma città sono a quota 1.064" comunica l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato, spiegando anche che è "sold out l’open day di Natale".

Nel Lazio, fa sapere D’Amato, è stata superata quota 10 milioni e 400mila somministrazioni di vaccini e di queste oltre 1,5 milioni sono dosi di richiamo pari al 31% della popolazione adulta. Superato il 95% di adulti che ha ricevuto la doppia dose e l’89% degli over 12 sempre in doppia dose. Ieri nel Lazio sono state effettuate quasi 56mila vaccinazioni, il 67% in più del target commissariale.

EMILIA ROMAGNA - Sono 2.500 i nuovi contagi da coronavirus in Emilia Romagna oggi, 19 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 16 morti. I nuovi casi sono stati individuati su un totale di 30.404 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 8,2%.

Dei nuovi contagiati, 1.048 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 549 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 581 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,5 anni.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 103 (-4), 1.032 (+46) quelli negli altri reparti Covid. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 780 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 433.990. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 41.668 (+1.704). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 40.533 (+1.662), il 97,2% del totale dei casi attivi.

TOSCANA - Sono 1.370 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 19 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 4 morti. I nuovi casi sono lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 292.869 (92,3% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 12.925 tamponi molecolari e 21.228 tamponi antigenici rapidi, di questi il 4% è risultato positivo. Sono invece 9.894 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 13,8% è risultato positivo.

Gli attualmente positivi sono oggi 16.988, +6,9% rispetto a ieri. I ricoverati sono 386 (3 in meno rispetto a ieri), di cui 59 in terapia intensiva (1 in più). Oggi si registrano 4 nuovi decessi: un uomo e 3 donne con un’età media di 89 anni.

SARDEGNA - Sono 222 i contagi da coronavirus in Sardegna oggi, 19 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrato un morto. I nuovi casi sono stati individuati sulla base di 2.652 persone testate.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 11.225 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11 (1 in più di ieri). I pazienti ricoverati in area medica sono 116 (2 in meno di ieri). 3942 sono i casi di isolamento domiciliare (146 in più di ieri). Si registra il decesso di un uomo di 56 anni residente nella provincia di Nuoro.

PUGLIA - Sono 497 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 19 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Non si registrano morti. I nuovi casi sono stati individuati su 23.784 tamponi. I nuovi casi per provincia sono così suddivisi: Provincia di Bari 169, Provincia di Bat 15, Provincia di Brindisi 88, Provincia di Foggia 110, Provincia di Lecce 98, Provincia di Taranto 11, Residenti fuori regione 3, Provincia in definizione 3.

Le persone attualmente positive sono 7.178. I pazienti covid ricoverati in ospedale in area non critica sono 149. In terapia intensiva, invece, 25 persone.

ABRUZZO - Sono 361 i nuovi contagi da coronavirus oggi 19 dicembre 2021 in Abruzzo, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 2 morti.

I nuovi positivi sono di età compresa tra 1 e 91 anni. Ci sono due morti, di 58 e 65 anni, della provincia di Pescara e di Chieti. Sono stati eseguiti 4.574 tamponi molecolari e 12.056 test antigenici. Sono 83.678 i guariti (+2); 6.982 gli attualmente positivi (+357); 132 i ricoverati in area medica (+10) e 17 in terapia intensiva (-1). In 6.833 sono in isolamento domiciliare (+348). I nuovi positivi sono residenti in provincia dell’Aquila (73), Chieti (107), Pescara (93), Teramo (79), in accertamento (9).

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 487 i contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia oggi, 19 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 7 morti. Nel dettaglio, su 4.570 tamponi molecolari sono stati rilevati 388 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 8,49%. Sono inoltre 10.828 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 99 casi (0,91%).

Anche oggi la prima fascia di contagio è quella degli under 19, che tocca quota 26,90% dei nuovi positivi, a seguire la fascia 40-49 anni con il 18,68 % e quella 50-59 anni con il 17,04%. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 34, mentre i pazienti presenti in altri reparti scendono a 281, come rende noto il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.

CALABRIA - Sono 449 i nuovi contagi da coronavirus oggi 19 dicembre 2021 in Calabria, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 5 morti.

Secondo il bollettino sull’emergenza Covid-19 diffuso dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria, i 449 nuovi contagi sono stati registrati su 5.066 tamponi effettuati. Sono +332 i guariti. In totale 1.548 decessi da inizio emergenza. Il bollettino, inoltre, registra +112 attualmente positivi, +108 in isolamento, +2 ricoverati (per un totale di 219) e, infine, +2 terapie intensive (per un totale di 21).

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Variante Omicron Italia, cabina di regia e misure: "Contano i dati"

cms_24190/CABINA_DI_REGIA_.jpgLa variante Omicron non ha ancora ’invaso’ l’Italia. La diffusione oggi - mentre la zona gialla si allarga a Veneto, Marche, Liguria e provincia di Trento - è ancora limitata e bisogna correre con le terze dosi di vaccino. Quando la variante si diffonderà in modo più ampio, rischierà di cambiare radicalmente lo scenario covid. La cabina di regia con il premier Mario Draghi si riunirà giovedì per discutere nuove misure - con riflettori su mascherine all’aperto e tamponi anche per vaccinati in relazione a determinati eventi e luoghi - e valuterà i dati che verranno raccolti nei prossimi giorni, a cominciare da quelli dell’indagine specifica sulla variante Omicron.

VARIANTE OMICRON, 10 GIORNI CHIAVE

cms_24190/Roberto_Speranza.jpg"La variante non è ancora diffusa in modo significativo. Abbiamo un vantaggio e dobbiamo mantenerlo, sappiamo che non durerà a lungo. Ma 10 giorni significano 4-5 milioni di terze dosi e questo può fare la differenza. Giovedì si riunisce la cabina di regia, nessuna decisione è stata presa: faremo le valutazioni sulla base dei dati", dice il ministro della Salute, Roberto Speranza.

"C’è un elemento di preoccupazione da parte del governo, sarebbe poco serio non essere preoccupati in una situazione del genere. Ci stiamo confrontando, numeri alla mano. Valuteremo le soluzioni possibili", ribadisce. "Ora non ci sono limitazioni, le attività economiche sono aperte: abbiamo fatto una grande campagna di vaccinazione, l’88,5% delle persone sopra i 12 anni ha fatto la prima dose e l’85,3% ha fatto anche la seconda", dice. Il bollettino quotidiano ha fatto segnare oltre 24mila nuovi casi.

"C’è una situazione non semplice a livello italiano ed europeo, anche se i nostri contagi quotidiani sono un terzo rispetto a quelli della Gran Bretagna e circa la metà rispetto a quelli di Francia e Germania.C’è una crescita significativa piuttosto costante nelle ultime settimane, se continua così può rischiare di mettere in difficoltà le nostre strutture sanitarie", aggiunge.

"Faremo una riflessione con i nostri scienziati e la comunità scientifica per valutare la congruità delle nostre misure. Conosciamo la variante Omicron da poche settimane, i primi dati ci dicono che la terza dose di vaccino ci consente di avere un livello di protezione molto significativo. In Italia oltre 14 milioni di persone hanno fatto la terza dose, è lo scudo migliore che ci può preparare a quando, da qui a qualche settimana, la variante Omicron sarà molto più presente nel nostro paese. Rispetto ad altri paesi abbiamo un vantaggio e dobbiamo provare a conservarlo: anche 10 giorni in più, al ritmo di 450-470mila dosi, significano circa 5 milioni di richiami", dice.

ZONA ARANCIONE, RISCHIO REALE

cms_24190/Guido-rasi-800x451.jpgL’attenzione ovviamente si concentra sulla tenuta del sistema ospedaliero. "Siamo vicini alla zona arancione? Temo di sì. L’occupazione dei posti ospedalieri sta continuando a salire, non c’è dubbio", dice Guido Rasi. già direttore dell’agenzia europea del farmaco (Ema) e oggi consulente del commissario per l’emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo. "Due domande su Omicron stanno trovando risposte, anche se non ancora definitive. Qual è la severità della malattia, con il conseguente peso sui reparti ospedalieri? E quanto riuscirà ad evitare l’immunità indotta dai vaccini?", dice Rasi.

Dobbiamo assumere che i vaccini saranno ’bucati’? "Dobbiamo assolutamente prevedere quello scenario. Le prime osservazioni scientifiche che arrivano dall’Imperial College dicono che 2 dosi di vaccino rendono al 20-50% di protezione per la malattia sintomatica. La terza dose, almeno nell’immediato, protegge dal 50 al 70% dalle forme sintomatiche. Ancora non è chiaro quanto protegga dall’infezione. Non sappiamo se i vaccini attuali siano in grado di prevenire la trasmissione, stiamo parlando di Omicron".

LOCKDOWN E GREEN PASS, COSA PUO’ SUCCEDERE

La stretta potrebbe portare a scelte estreme? "Prima di arrivare al lockdown nel senso più stretto e drammatico della sua applicazione, sicuramente mascherine all’aperto, distanziamento, evitare gli assembramenti: ho visto finalmente una cultura della gestione dei flussi", dice Rasi. "Se spingessimo molto so queste attività, il lockdown potrebbe essere meno severo", dice facendo riferimento alla possibilità di modulare i provvedimenti. "In assenza di dati, però, l’unica possibilità è fermare la barriera fisica della trasmissione".

Si parla dell’introduzione dei tamponi anche per vaccinati in determinati casi. "Se viene fuori che la variante Omicron buca i vaccini è chiaro che questo green pass non è più valido. Oggi il green pass ha validità, tra 15 giorni potrebbe averne meno, tra un mese potrebbe essere ripensato. Se Omicron buca completamente il vaccino, siamo in presenza di un altro virus. Se ci buttiamo dalla barca, non è detto che ci salviamo e dovremo fare altre cose per salvarci".

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