VARIANTE OMICRON IN EUROPA: CHIUSURE E COPRIFUOCO,REGOLE CONTRO ONDATA

In Italia ulteriori 28.632 contagi e altri 120 morti - I dati delle Regioni - Covid Italia, picco contagi: mai così tanti da un anno

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Variante Omicron in Europa: chiusure e coprifuoco, regole contro ondata

La variante Omicron spaventa l’Europa, i paesi corrono ai ripari con regole, misure e restrizioni. Parole come coprifuoco e lockdown tornano d’attualità. I contagi schizzano praticamente ovunque, con la Gran Bretagna capofila giornaliera con 93mila nuovi casi. A Londra, però, si guarda con soddisfazione all’accelerazione della campagna di vaccinazione: 26,3 milioni di adulti hanno ricevuto la terza dose, praticamente un over 18 su due.

Nel Vecchio Continente l’ondata non si ferma: i numeri impressionano, la tenuta degli ospedali preoccupa e i governi varano provvedimenti per arginare l’ondata. I risultati degli studi e delle analisi offrono elementi che alzano l’allerta: Omicron può dribblare parzialmente i vaccini e può reinfettare i guariti.

In Olanda si torna a parlare di lockdown, come riferisce RTL Nieuws: esperti e consulenti scientifici in pressing sul governo per l’adozione di misure rigide, considerate l’unico mezzo per provare a contenere Omicron.

La Francia - che non imporrà tamponi a viaggiatori provenienti da altri paesi Ue - passa all’azione contro la variante paragonata ad un fulmine dal premier Jean Castex. Le terapie intensive del paese ospitano circa 3.000 pazienti e la situazione pare destinata a peggiorare. Il governo lavora ad un disegno di legge che verrà presentato in parlamento all’inizio di gennaio e che servirà a trasformare l’attuale pass sanitario in certificato vaccinale. "Soltanto il vaccino conterà per l’ottenimento del pass, non più i tamponi", dice Castex. Sono circa sei milioni i francesi ancora non vaccinati contro il coronavirus e il quadro rischia di diventare insostenibile.

Oltremanica, l’Irlanda rispolvera il coprifuoco. Dalla mezzanotte di domenica, alle 20 chiusura per pub, ristoranti, locali all’interno di alberghi. Stessa misura anche per eventi culturali e sportivi.

La Danimarca, dopo gli 11.194 casi nelle ultime 24 ore (il 20% legati a Omicron), prepara la stretta: il piano della premier Mette Frederiksen prevede la chiusura di musei, cinema, teatri, bioparchi, parchi divertimenti e luoghi per eventi. Le misure, che prevedono l’accelerazione dei programmi di tracciamento e della campagna di vaccinazione, entreranno in vigore dopo l’ok del parlamento. Si profilano nuove regole anche per i ristoranti: dovranno chiudere alle 23, ma dalle 22 non potranno più servire alcolici. La scorsa settimana era stata annunciata la decisione di anticipare di una settimana le vacanze di fine anno per le scuole.

La Germania, intanto, guarda i bollettini e decide di classificare Francia e Danimarca come aree ad alto rischio a partire da domenica a causa dell’elevato numero di infezioni.

Lo stesso vale per Norvegia, Libano e Andorra, annuncia il Robert Koch Institut. Chiunque provenga da un’area ad alto rischio e non sia stato completamente vaccinato o sia guarito deve essere messo in quarantena per 10 giorni: l’iter viene sospeso con un test negativo 5 giorni dopo l’ingresso.

Le singole situazioni nazionali si collocano, in ambito Ue, all’interno della cornice costruita dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

Nel nuovo bollettino l’Italia è fra i 6 classificati al livello di "moderata preoccupazione", insieme ad Austria, Bulgaria, Islanda, Malta e Slovenia. Mentre scende da "molto alto" (8,3 su 10 nel rapporto precedente) ad "alto" (6,8 su 10) il livello di preoccupazione per l’intera area. Il report è relativo alla settimana 49, quella terminata domenica 12 dicembre, e le previsioni che contiene riguardano i 14 giorni successivi, quindi le settimane 50 (termine il 19 dicembre) e 51 (termine il 26 dicembre). Per l’Italia, e per gli altri paesi nello stesso ’girone’, i casi aumenteranno ancora, ma le ospedalizzazioni e le morti potrebbero stabilizzarsi, mentre i ricoveri in terapia intensiva calare.

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cms_24165/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 28.632 contagi e altri 120 morti

Sono 28.632 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 120 morti.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 669.160 tamponi con un tasso di positività al 4,27%. I ricoverati con sintomi sono 7.520 (+182). Le terapie intensive occupate sono 923 (+6).

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I dati dalle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 17 Dicembre 2021)

VENETO - Sono 5.577 i contagi da coronavirus in Veneto secondo i numeri del bollettino covid di oggi, 17 dicembre 2021. "Abbiamo sommato anche casi di giorni precedenti", precisa il governatore Luca Zaia.

I nuovi casi sono stati rilevati su 108.131 tamponi, l’incidenza è al 5,15%. Sono stati registrati altri 10 morti. I positivi oggi nella regione sono 57.038. I pazienti covid ricoverati in ospedale sono 1.254 (+24). In area non critica 1.090 persone (+19). In terapia intensiva, 164 pazienti (+5).

LOMBARDIA - Sono 5.590 i contagi da coronavirus in Lombardia oggi, 17 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 26 morti, che portano a 34.694 il numero di vittime dall’inizio della pandemia. I tamponi effettuati sono 146.245, con un rapporto positivi-tamponi che si attesta al 3,8%. Salgono i ricoveri in terapia intensiva: sono 147 (+1) mentre i pazienti ricoverati non in terapia intensiva sono 1.193 (+8).

Sono 2.075 i nuovi positivi al Covid registrati in provincia di Milano nelle ultime 24 ore, di cui 790 a Milano città. Quanto alle altre province, a Bergamo si registrano 281 casi, a Brescia 561, a Como 339, a Cremona 129, a Lecco 103, a Lodi 139, a Mantova 188, a Monza 590, a Pavia 262, a Sondrio 81 e a Varese 562.

PIEMONTE - Sono 2.510 i contagi da coronavirus in Piemonte oggi, 17 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 2 morti. I nuovi casi (di cui 1.228 dopo test antigenico) sono pari al 3,8% di 65.382 tamponi eseguiti, di cui 54.846 antigenici. Dei 2.510 nuovi casi gli asintomatici sono 1.467 (58,4%).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 667 (+43 rispetto a ieri). I ricoverati in terapia intensiva sono 53 (invariati rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 22.563. I tamponi diagnostici finora processati sono 10.818.935 (+ 65.382 rispetto a ieri), di cui 2.597.497 risultati negativi.

Due decessi di persone positive al test del Covid-19, nessuno di oggi, sono stati comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

I pazienti guariti diventano complessivamente 392.167 (+949 rispetto a ieri).

TOSCANA - Sono 1.227 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 17 dicembre 2021, secondo numeri e dati del bollettino covid della regione anticipato dal governatore Eugenio Giani. Registrati altri 4 morti.

"I nuovi casi registrati oggi in Toscana sono 1.227 su 41.539 test di cui 13.234 tamponi molecolari e 28.305 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 2,95% (11,1% sulle prime diagnosi). L’incidenza regionale degli ultimi 7 giorni è 180 casi ogni 100 mila abitanti, per l’età 0-11 anni è 393", scrive Giani su Telegram, aggiungendo che "da settimane i nuovi casi sono in aumento in tutta Italia, ora non abbassiamo la guardia".

I nuovi casi sono lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 292.133 (92,8% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono oggi 15.080, +4,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 390 (19 in più rispetto a ieri), di cui 55 in terapia intensiva (3 in più). Sono 4 i nuovi decessi registrati: 3 uomini e una donna con un’età media di 87,8 anni (1 a Firenze, 2 a Arezzo, 1 a Grosseto). Le persone complessivamente guarite sono 292.133 (543 in più rispetto a ieri, più 0,2%).

LAZIO - Sono 2.121 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, venerdì 17 dicembre 2021, nel Lazio secondo i dati covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 10 morti nella Regione. A Roma i nuovi casi sono stati da ieri 1.157.

Nelle ultime 24 ore sono stati fatti, di cui 19.454 molecolari e 32.357 antigenici. Da ieri sono guarite 929 persone. Aumentano i ricoveri ordinari che sono 828, 23 in più da ieri, mentre restano invariati quelli in terapia intensiva pari a 111.

Nel dettaglio, nella Asl Roma 1 sono 365 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore e 2 i decessi. Un morto e 679 contagi nella Asl Roma 2. Mentre nella Asl Roma 3 si registrano 113 contagi e 1 morto. Un decesso anche nella Asl Roma 4 dove i nuovi infetti sono 150. Mentre nella Asl Roma 5 i nuovi casi sono 166 ma 2 i decessi. Nella Asl Roma 6 si contano 118 nuovi contagi e 1 morto.

Nelle province si registrano 530 nuovi casi di cui 214 nella Asl di Frosinone dove si conta anche 1 decesso. Un morto anche nella Asl di Latina dove i nuovi contagi sono 180. Nella Asl di Rieti le nuove infezioni registrare sono 29 ma non si registra nessun morto così come nella Asl di Viterbo dove i nuovi casi sono 107.

SICILIA - Sono 1.522 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, venerdì 17 dicembre 2021 in Sicilia secondo i dati covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 11 morti nell’isola. Nelle ultime 24 ore sono stati 586 i pazienti dimessi o guariti. Nell’isola, in totale, sono 19.118 i positivi - 925 in più rispetto a ieri - e di questi 485 sono ricoverati in regime ordinario, 48 in terapia intensiva e 18.585 sono in isolamento domiciliare.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 809 i nuovi contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia secondo il bollettino di oggi, 17 dicembre. Si registrano inoltre altri 7 morti. Più in dettaglio, su 8.384 tamponi molecolari sono stati rilevati 701 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,36 %. Sono inoltre 16.113 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 108 casi (0,67%).

Nella giornata odierna si registrano i decessi di 7 persone: nello specifico, si tratta di tre uomini di 77, 76 e 65 anni di Trieste (deceduti in ospedale), una donna di 78 anni di Pordenone (deceduta in ospedale), una donna di 86 anni di Roveredo (deceduta in ospedale), una donna di 88 anni di Budoia (deceduta in ospedale) e infine un uomo di 89 anni di Visco (deceduto in ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 31, così come si riducono i pazienti presenti in altri reparti che risultano essere 286.Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.

ABRUZZO - Sono 439 i contagi da coronavirus in Abruzzo oggi, 17 dicembre 2021, secondo numeri e dati del bollettino della regione. Si registra un morto. I nuovi casi (di età compresa tra 1 e 97 anni) portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 92.471, come comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

Centodiciotto pazienti (-6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 17 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 6247 (+304 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 4.877 tamponi molecolari (1.655.326 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 11.723 test antigenici (1.526.586).

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari al 2,64 per cento.

BASILICATA - Sono 90 i contagi da coronavirus in Basilicata oggi, 17 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Non si registrano morti. I nuovi casi (86 riguardano residenti) sono stati individuati su un totale di 1.244 tamponi molecolari.

I lucani guariti o negativizzati sono 71. Ancora in aumento i ricoveri per Covid, sono 33 (+2): 12 nell’ospedale di Potenza e 21, di cui 1 in terapia intensiva, in quello di Matera. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 1.699 (+15). Per la vaccinazione, ieri sono state effettuate 4.929 somministrazioni di cui oltre 4.300 sono terze dosi.

Finora 441.584 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (79,8 per cento del totale della popolazione residente in Basilicata, compresi under 12), 409.674 hanno completato il ciclo vaccinale (74 per cento) e 111.788 sono le terze dosi (20,2 per cento), per un totale di 963.046 somministrazioni effettuate.

PUGLIA - Sono 662 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, venerdì 17 dicembre 2021 in Puglia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri c’è stato un morto. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 22. 627 tamponi, tra molecolari e antigenici.

Nella Regione al momento i positivi sono 6.492. I ricoverati nei reparti ordinari Covid sono 142, mentre le terapie intensive occupate sono 26. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Bari a 188, Foggia a 130, Lecce e Brindisi, entrambe a 100. Da inizio pandemia le vittime sono state 6.933 in Puglia.

SARDEGNA - Sono 315 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, venerdì 17 dicembre 2021 in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri c’è stato un morto, una 92enne della provincia di Cagliari. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 11.439 tamponi, tra antigenici e molecolari.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 9, 2 in più di ieri, mentre quelli in area medica sono 114, 4 in meno di ieri. In isolamento a casa 3.696 persone.

EMILIA ROMAGNA - Sono 2.507 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, venerdì 17 dicembre in Emilia Romagna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono morte 15 persone. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 40.338 tamponi, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività al 6,2%. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39,4 anni. In isolamento a casa 37.093 persone in Emilia Romagna.

Dall’inizio dell’epidemia i decessi sono stati 13.976 nella Regione. L’Rt regionale è di 1,15, l’incidenza dei nuovi casi sale a 292 ogni 100mila abitanti, l’occupazione dei posti letti Covid ordinari è all’11% e quella dei posti letto nelle terapie intensive al 10%. L’Emilia-Romagna si conferma quindi in zona bianca: il passaggio di colore al giallo è infatti determinato dal superamento contemporaneo della soglia di sicurezza prevista per gli ultimi tre parametri, e cioè 50/100mila l’incidenza, 15% l’occupazione dei reparti Covid, 10% quella delle terapie intensive.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 526 nuovi casi; seguono Modena (374), Reggio Emilia (353) e Rimini (302). Quindi Parma (213), Ravenna (199), Ferrara (122), Forlì (119). Poi Piacenza (113), Cesena (112) e, infine, il Circondario Imolese (74).

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 7.957.629 dosi; sul totale sono 3.584.713 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi sono 968.547.

CALABRIA - Sono 573 i nuovi contagi da coronavirus oggi 17 dicembre 2021 in Calabria, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 6 morti.

I 573 nuovi contagi sono stati rilevati su 8.363 tamponi effettuati. Sono +214 i guariti. In totale 1.542 decessi da inizio pandemia. Il bollettino, inoltre, registra +353 attualmente positivi, +351 in isolamento, +4 ricoverati (per un totale di 208) e, infine, -2 terapie intensive (per un totale di 18).

VALLE D’AOSTA - Sono 83 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, venerdì 17 dicembre 2021, in Valle d’Aosta secondo i dati covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri non c’è stato alcun decesso. Sono 814 gli attuali positivi di cui 2 in terapia intensiva, 18 nell’ospedale Parini e 794 in isolamento domiciliare.

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Covid Italia, picco contagi: mai così tanti da un anno

cms_24165/COVID_IN_SALITA.jpgContagi Covid ancora in crescita in Italia, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 28.632 i nuovi casi di Coronavirus: era da fine novembre del 2020, che non si verificava un picco di oltre 28mila infezioni. Tuttavia, evidenzia il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, "le ospedalizzazioni, i ricoveri in terapia intensiva e i decessi, sebbene in crescita, sono inferiori rispetto a quelli dell’anno scorso". Sale anche, secondo l’ultimo monitoraggio, l’incidenza con 241 contagi ogni 100mila abitanti. L’Rt nazionale scende lievemente a 1,13 mentre sono 18 le Regioni e province a rischio moderato, e 1 a rischio alto. Intanto Marche, Liguria, Veneto e provincia di Trento saranno in zona gialla da lunedì 20 dicembre.

BRUSAFERRO: "NETTA CRESCITA CURVA, SALGONO CASI E RICOVERI"

cms_24165/BRUSAFERRO.jpgNegli ultimi giorni la curva" dell’epidemia di Covid-19 in Italia "continua a crescere e questa settimana l’incidenza degli ultimi 7 giorni per 100mila abitanti è salita nettamente e ha raggiunto il livello di 241. L’andamento dell’indice di trasmissibilità Rt scende da 1,18 a 1,13 per quanto riguarda i pazienti sintomatici e si mantiene costante, un po’ sotto l’1,1 - questa settimana è 1,09 - per quanto riguarda le ospedalizzazioni. Il dato significativo è che rimaniamo sopra il livello di 1. E questo porta a un aumento nel numero di casi sia per quanto riguarda le infezioni sia per le ospedalizzazioni", afferma Brusaferro. Tuttavia, "confrontando l’andamento di questa stagione con quella dello scorso anno, vediamo che i casi notificati, cioè le persone che contraggono infezione" da Sars-CoV-2 "hanno raggiunto lo stesso livello del 2020. Mentre le ospedalizzazioni, i ricoveri in terapia intensiva e i decessi, sebbene in crescita, sono inferiori rispetto a quelli dell’anno scorso".

Guardando alla circolazione di Covid-19 nelle varie età emerge che "le fasce più giovani si confermano quelle dove circola maggiormente il virus, in particolare le fasce d’età 0-9 e 10-19 anni seguite da 30-39 e 40-49" anni. "Le fasce d’età under 12 e under 20 stanno crescendo dal punto di vista dei casi" di coronavirus Sars-CoV-2 e "questo purtroppo si traduce anche in ricoveri sotto i 20 anni, sebbene in una dimensione più limitata rispetto alla popolazione adulta".

RT STABILE, MA SOPRA SOGLIA EPIDEMICA

cms_24165/RT_STABILE.jpgScende lievemente l’indice Rt nazionale, nel periodo 24 novembre – 7 dicembre l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,13.

La scorsa settimana era 1,18, al di sopra comunque della soglia epidemica. É stabile, ma ancora sopra la soglia epidemica, l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt 1,09 al 7 dicembre contro Rt 1,07 al 29 novembre.

Lo evidenzia il report dell’Istituto superiore di sanità con i dati principali del monitoraggio della Cabina di regia.

INCIDENZA IN NETTO AUMENTO

"L’incidenza settimanale a livello nazionale in netto aumento: 241 per 100.000 abitanti (10 –16 dicembre contro 176 per 100mila abitanti (3-9 dicembre), dati flusso ministero Salute".

18 REGIONI A RISCHIO MODERATO

cms_24165/nuovo_dpcm_gennaio_2021.jpg"Una Regione è classificata a rischio alto, 18 Regioni risultano classificate a rischio moderato.

Tra queste, 3 sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Mentre per una Regione non è stato possibile valutare la progressione.

Due Regioni sono classificate a rischio basso", evidenzia il report.

"Sono 13 le Regioni che riportano un’allerta di resilienza, 1 Regione riporta molteplici allerte di resilienza", aggiunge il report.

CRESCONO TERAPIE INTENSIVE

cms_24165/terapie_intensive.jpg"Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 9,6% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 16 dicembre) contro l’8,5% (rilevazione al 9 dicembre).

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 12,1% (rilevazione giornaliera al 16 dicembre) contro il 10,6% (rilevazione al 9 dicembre)".

ZONA GIALLA MARCHE, LIGURIA, VENETO E TRENTO DA 20 DICEMBRE

cms_24165/GIALLO.jpgMarche, Liguria, Veneto e provincia di Trento in zona gialla da lunedì 20 dicembre.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza con cui si sancisce il passaggio per rischio Covid dalla zona bianca alla nuova fascia.

In zona gialla sono già presenti Friuli Venezia Giulia, Calabria e la provincia di Bolzano.

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