VECCINO RUSSO SPUTNIK ANCHE IN ITALIA?

In Italia ulteriori 13.331 contagi e altri 488 morti. I dati dei contagi da Covid nelle regioni. Rezza: "Epidemia ancora fuori controllo"

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Vaccino russo Sputnik anche in Italia? Cosa pensano gli esperti

Il vaccino russo ’Sputnik V’, che aveva lasciato diversi dubbi negli esperti quando furono presentati i dati, potrebbe essere l’ancora di salvezza per le campagne vaccinali in Europa, vista l’impasse frutto dei ritardi nella consegna delle dosi di Pfizer e Moderna. Da Bassetti a Ricciardi, ecco cosa ne pensano gli esperti.

BASSETTI

cms_20736/Matteo_Bassetti,Infettirologo.jpg"Visto quello che sta succedendo con i vaccini che abbiamo approvato, Pfizer e Moderna, che al momento non consentono di metterci al riparo con le dosi e l’annuncio di AstraZeneca che consegnerà una quantità minore di dosi, evidentemente avremo dei problemi con la campagna vaccinale. Credo quindi che si debba pensare a soluzioni alternative, l’Ungheria l’ha già fatto acquistando i vaccini russi. Facciamolo anche noi". Lo sottolinea Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria. "Apriamo anche a noi a questo vaccino che alla fine è molto simile a quelli di AstraZeneca e J&J perché utilizza come vettore un altro virus (adenovirus). L’efficacia del vaccino russo, stando ai dati, non è scoraggiante. Ora in emergenza l’obiettivo deve essere vaccinare il maggior numero di persone e per farlo servono dosi", aggiunge l’infettivologo. "Ogni soluzione è buona nel momento in cui si posso aumentare le persone vaccinate - avverte Bassetti - poi nel 2022 arriveranno altri vaccini e si potranno usare anche perché non sarà questa una vaccinazione ’una tantum’, ma andrà ripetuta negli anni. Io personalmente sono favorevole al vaccino russo e anche al quello cinese, verifichiamo con le agenzie di controllo europee e italiana la sicurezza, e partiamo anche noi con soluzioni alternative".

ANDREONI

cms_20736/Massimo_Andreoni,_direttore_scientifico_della_Simit_(Società_italiana_di_malattie_infettive_e_tropicali)_e_primario_di_Infettivologia_al_Policlinico_Tor_Vergata_di_Roma.jpgVista l’impasse nella campagna vaccinale italiana, frutto dei ritardi nella consegna delle dosi, si potrebbe virare anche sul vaccino russo ’Sputnik V? "Secondo me sì, sempre previa autorizzazione dell’Ema.

Il vaccino russo e anche quello cinese sono stati abbondantemente testati e provati e sono simili al vaccino AstraZeneca. Ora la nostra priorità è vaccinare velocemente e possiamo farlo solo con centinaia di migliaia di dosi. Occorre accelerare e farlo anche con altri vaccini". Lo sottolinea Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma.

PREGLIASCO

cms_20736/Pregliasco.jpg"Ci vuole il passaggio all’Ema e la trasparenza dei dati, ma non vedo preclusioni al suo utilizzo in Italia", afferma il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’università Statale di Milano. Quello russo "è un vaccino della stessa tipologia di quello sviluppato da AstraZeneca - aggiunge - Abbiamo visto come sia indispensabile, per avere una forte adesione alla campagna vaccinale, che i dati sulle sperimentazioni siano trasparenti e passati al vaglio dell’Ema e dell’Aifa".

RICCIARDI

cms_20736/Walter_Ricciardi.jpgC’è possibilità che l’Italia apra al vaccino russo ’Sputnik V’? "Non fino a quando non è approvato dall’Aifa".

Cosi risponde Walter Ricciardi, docente di Igiene all’università Cattolica di Roma e consulente del ministro della Salute. Sulla necessità di avere più ’armi’ a disposizione nella campagna vaccinale e non solo i due vaccini oggi a disposizione, Pfizer e Moderna, "speriamo - avverte Ricciardi - che approvino AstraZeneca".

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cms_20736/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 13.331 contagi e altri 488 morti

Sono 13.331 i contagi da coronavirus in Italia resi noti secondo i dati del bollettino della Protezione Civile pubblicato sul sito del ministero della Salute. Sono stati registrati altri 488 morti che portano a 85.162 il totale dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid-19. Nelle ultime ore sono stati eseguiti ulteriori 286.331 tamponi tra molecolari e antigenici: il tasso di positività è pari al 4,6%. I pazienti in terapia intensiva sono 2.386. I ricoverati con sintomi sono 21.403.

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I dati dei contagi da Covid nelle regioni

Lombardia

Sono 1.535 i nuovi contagi da Coronavirus in Lombardia secondo il bollettino reso noto. Sono stati registrati altri 104 morti. I dimessi/guariti sono stati 2.178.

Emilia Romagna

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 209.235 casi di positività. 1.310 i positivi ieri, su ulteriori 24.676 tamponi eseguiti. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,3%. Si registrano, inoltre, 33 nuovi decessi.

Piemonte

Secondo il bollettino regionale di oggi sono stati 931 i contagi da Coronavirus in Piemonte nelle ultime ore. I morti sono stati 26, mentre i guariti/dimessi sono stati 806.

Liguria

Sono in tutto 298 nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Liguria su un totale di ulteriori 3854 tamponi effettuati. Secondo il bollettino i morti sono stati 17 nelle ultime ore. Si registrano in tutto 656 pazienti ospedalizzati, 65 dei quali ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Sul territorio della Regione le persone in isolamento domiciliare sono 3914.

Veneto

Sono 1.030 i nuovi contagi da Coronavirus in Veneto secondo il bollettino reso noto. Sono stati registrati altri 92 morti. I guariti/dimessi sono stati 3.247.

Toscana

Sono 520 i nuovi contagi da Coronavirus in Toscana secondo il bollettino reso noto. Sono stati registrati altri 21 morti. L’età media dei nuovi positivi è di 45 anni circa. Dei 21 nuovi decessi 9 uomini e 12 donne con un’età media di 85,5 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 4 a Firenze, 5 a Massa Carrara, 3 a Lucca, 3 a Pisa, 4 a Livorno, 2 residenti fuori Toscana.

Lazio

Sono 1.297 i nuovi contagi da Coronavirus nel Lazio secondo il bollettino reso noto. Sono stati registrati altri 42 morti. I guariti/dimessi sono 2.435.

Umbria

Sono 332 i nuovi contagi da Coronavirus in Umbria secondo il bollettino reso noto. Sono stati registrati altri 6 morti. I dimessi/guariti sono stati 177.

Campania

Sono 1.150 i nuovi casi di coronavirus emersi nelle ultime ore in Campania, 66 dei quali sintomatici e 951 asintomatici. I tamponi del giorno sono 15.663, di cui 2.040 antigenici (di questi, 133 sono risultati positivi). Il totale dei positivi in Campania dall’inizio della pandemia è 212.953 (di cui 578 antigenici), il totale dei tamponi processati è 2.315.313 (di cui 10.519 antigenici). Sono 29 i decessi inseriti nel bollettino diffuso dall’unità di crisi della Regione Campania, 11 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 18 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri.

Puglia

Sono 1.023 i contagi da Coronavirus in Puglia secondo il bollettino reso noto.Sono stati registrati altri 11 morti. Gli ulteriori test sono stati 9.887, con 1.018 casi positivi. Dei nuovi casi 334 in provincia di Bari, 63 in provincia di Brindisi, 74 nella provincia Bat, 163 in provincia di Foggia, 105 in provincia di Lecce, 283 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione.

Basilicata

Sono 62 i nuovi casi positivi al Sars Cov2, di cui 59 per residenti in Basilicata, su un totale di ulteriori 1105 tamponi registrati. Lo rende noto la task force regionale con il consueto bollettino. Nella stessa giornata sono decedute due persone, residenti a Castelluccio Inferiore e a Vietri di Potenza, mentre i guariti sono 99. I lucani attualmente positivi sono 6.709 di cui 6.616 in isolamento domiciliare. Sono 5.402 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 300 quelle morte.

Friuli

Oggi in Friuli Venezia Giulia su ulteriori 7.044 tamponi molecolari sono stati rilevati 440 nuovi contagi con una percentuale di positività del 6,25%. Sono inoltre 3.195 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 239 casi (7,48%). I decessi registrati sono 22.

Sicilia

Sono 1.158 i nuovi casi di Covid 19 in Sicilia nelle ultime ore su ulteriori 23.465 tamponi effettuati. Sono invece 33 i morti e 787 le persone dimesse o guarite. Gli attuali positivi nell’isola sono 47.627 - e di questi 1.444 sono ricoverati in regime ordinario, 223 in Terapia intensiva e 45.960 sono in isolamento domiciliare.

Sardegna

Sono 191 i nuovi contagi da Coronavirus in Sardegna secondo il bollettino reso noto. Da ieri sono stati registrati altri 10 morti. I dimessi/guariti sono stati 161.

Calabria

Sono 402 i nuovi contagi da Coronavirus in Calabria secondo il bollettino reso noto. Sono stati registrati altri 3 morti. In Calabria sono stati sottoposti a test 472.687 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 497.688 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Da inizio pandemia le persone risultate positive al Coronavirus sono state 30.861.

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cms_20736/giovanni-rezza-1200x1200.jpgRezza: "Epidemia ancora fuori controllo"

"Non si riesce ad avere il controllo dell’epidemia". Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, traccia il quadro relativo all’emergenza coronavirus in Italia. In Italia la situazione resta difficile. "Non siamo ancora in grado di tracciare i casi. Questo perché - ha spiegato - sopra i 50 casi su 100mila in 7 giorni si supera la soglia stabilita a livello internazionale, infatti abbiamo ancora servizi in sofferenza. In questa situazione non si riesce a tracciare e a fare contenimento e, dunque, ad avere il controllo dell’epidemia".

Assistiamo "ad una seconda fase meno drammatica ma l’epidemia è più diffusa in tutto il Paese, la prima invece era concentrata in alcune zone. Nell’ultimo periodo c’è stato un picco di incidenza cumulativa, ma, sulla base dell’Rt, non vedremo più accelerazione nel numero di nuovi casi".

Ma "i ricoveri in terapia intensiva sono intorno alla soglia critica di occupazione dei posti letto, mentre per i ricoveri in area medica siamo al di sotto".

"Sul dato dell’aumento della letalità annunciato dal governo inglese dobbiamo avere conferme del +30%", dice Rezza, frenando sull’allarme lanciato dal premier britannico Boris Johnson.

Tuttavia, ammonisce Rezza, "dobbiamo essere lesti a identificare le varianti e tenere alta la guardia. Non sovraccarichiamo le strutture sanitarie perché siamo nel pieno della campagna vaccinale. Se necessario anche restrizioni ai viaggi".

"In Europa - afferma Rezza - tutti i Paesi sono colpiti in maniera rilevante, è diminuita l’incidenza nei Paesi dell’Est e Sud Est. La Svezia appare sempre più colpita rispetto a Norvegia e Finlandia che hanno delle politiche piuttosto forte di contenimento dell’epidemia. L’Italia ha una situazione come Francia e Germania, la Spagna in alcune aree ha incidenza elevata. C’è una impennata di casi nel Regno Unito, soprattutto nel Sud Est dove c’è Londra. Qui si è diffusa la variante a cui si attribuisce una maggiore diffusione".

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