VERSO UNA CHIESA TRASPARENTE

Il papa nomina Galantino come amministratore dell’APSA

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La rivoluzione targata Francesco inizia seriamente a prendere forma. Non si tratta di qualcosa di scontato come molti pensano, ma questo passo racchiude in se già una piccola svolta. Come ben sappiamo, agli esordi del suo pontificato, Francesco esclamava: “Come vorrei una chiesa povera e per i poveri”. Detta in questo modo sembra la classica frase di circostanza lanciata per farsi belli, ma ad oggi nessuno può negare l’impegno di Francesco verso una chiesa trasparente e limpida. Un sogno irraggiungibile alla detta di molti, quasi un miraggio che rischiava di concludersi con un niente di fatto. Eppure, il Papa argentino è riuscito a costruire tassello dopo tassello una vera e propria svolta in termine di credibilità. Tutti noi siamo abituati a pensare le finanze vaticane come qualcosa di losco e super protetto. In realtà lo è stato per molti secoli, ponendo alla base una domanda esistenziale: Perché la chiesa non rende pubblici i propri bilanci? A questa domanda non ci è concesso rispondere, almeno fino alla venuta di Francesco. Certamente, gli ostacoli più grandi sono stati all’intero della curia, un mondo parallelo dove se non stai simpatico a qualcuno rischi di perdere tutto. Francesco questo lo ha capito, andando a cambiare gli interpreti, che negli anni addietro hanno seminato solo sospetti.

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Per questo, la nomina di monsignor Galantino all’APSA è qualcosa di meravigliosamente nuovo. Infatti, Francesco con un motuproprio (una nomina presa di propria iniziativa da chi ne ha potere o facoltà), fa capire a tutto il popolo fedele che la strada verso la trasparenza è appena iniziata. Non sarà una bella notizia per molti uomini di curia, abituati a navigare nell’ombra e a nascondendosi dietro il prestigio del clero, ma prima o poi qualcosa doveva cambiare. Lo stesso Galantino lascia trapelare tutta la sua soddisfazione per il nuovo incarico: “Con questo atto il Papa ha voluto portare a compimento una delle riforme della Curia romana che più gli stava a cuore, e invocata dalle parti”. Sicuramente gli ultimi scandali finanziari legati alle tristi vicende di Becciu hanno dato un’accelerata significativa. Stessa soddisfazione si legge nel comunicato stampa della Segreteria vaticana: “Auspichiamo una maggiore trasparenza e un maggior controllo in materia economica”. Siamo solo all’inizio e non sapremo come andrà, ma tutti i fedeli devono essere a conoscenza di come viene usato il denaro dei propri oboli. Questa è la strada maestra per arrivare alla chiesa ad immagine e somiglianza di Dio.

Giuseppe Capano

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