VIOLENZA ALLE DONNE SINONIMO DI INCIVILTA’

sorelle-mirabal-.jpg

Voluta dall’ONU, in onore delle tre sorelle Mirabel, dominicane brutalmente assassinate per l’attivismo politico contro la dittatura nel loro paese; la celebrazione della Giornata per l’Eliminazione della violenza contro le Donne istituita nel 1999, entro il 25 Novembre sarà al culmine di tutta una serie di manifestazioni proiezioni cinematografiche, mostre, conferenze e dibattiti con cui l’UNESCO pone l’accento, accendendo i riflettori, sulla violenta subordinazione di genere subita da oltre sei milioni di donne in tutto il mondo.

cms_3014/foto_2_.jpg

Ricercandone la prevenzione e l’eliminazione attraverso un sempre maggiore sforzo da parte dei popoli, la violenza di genere è una delle forme più ancestrali di negazione della libertà delle donne, esercitata da individui preda di un sostanziale oscurantismo culturale che induce a considerare, la minore forza fisica della donna, assoggettabile ancor più se ci sia altrettanta fragilità sul piano mentale che finisce con essere preso di mira; tanto che la violenza psicologica è forse la forma più diffusa e, comunque, inaccettabile come qualunque altra. Pertanto, laddove sia più radicata una preponderanza del genere maschile, la prevaricazione si manifesta in ogni fase della vita femminile; addirittura successivamente al concepimento, mettendone in pratica la selezione abortiva; oppure, dopo la nascita, mutilandone la sfera genitale; così, rendendola oggetto di tratta e di stupro sin ancora nell’infanzia, strappata ai sogni cullati giocando con le bambole, per la forzatura di matrimoni- stupro di bambine rese pseudo spose schiave.

cms_3014/foto_3_.jpg

Altresì, una greve realtà è quella di donne il cui percorso vitale è segnato, innanzitutto, da un loro diffuso analfabetismo per squilibri di genere nelle iscrizioni scolastiche che, secondo il rapporto presentato dall’ONG Earthscan per il Progetto ONU del Millennio, sono molto ridotte anche sulla base del timore di violenze sessuali; mentre, la mancanza di tutela della salute di tali donne, le vede esposte a gravidanze che sfociano anche in decessi per le complicanze del parto; non essendo dato gran valore alla loro vita esposta ai maggiori pericoli, ancor più per l’approvvigionamento dell’acqua e il recupero di munizioni durante i conflitti armati.

cms_3014/foto_4_.jpg

D’altra parte, la parità con gli individui di sesso maschile, pur essendo riconosciuta in 139 nazioni del mondo civilizzato; anche in questo, nei fatti non si realizza quando sia carente quello slancio evolutivo che non può mai prescindere dal rispetto verso i propri simili; per cui, la violenza di genere attraversa la vita femminile in qualsiasi ambito, compreso quello domestico, dove dovrebbe essere più al sicuro in un contesto affettivo; qualora basato, prima di tutto, sul riguardo alla sensibilità femminile intesa come sfera complessiva dei relativi sentimenti. Così, non essendosi prevista dappertutto una uguale tutela, la violenza domestica spesso e per troppo tempo è stata considerata una questione privata, persino sottratta a sanzioni penali e, non essendo mancate violenze fisiche e sessuali in danno di donne con problemi di disabilità o con limitazioni per altre precarie condizioni di salute, è assurta sempre più a situazioni inconcepibili di maltrattamenti e percorse sino al negarsi alla donna lo stesso diritto alla vita.

cms_3014/foto_5_.jpg

Pertanto, la maggior parte di vittime ha subito gravi violenze fisiche ad opera di conviventi e, in special modo, di ex partner che le hanno perseguitate con lo stolking essendo giunti anche ad ucciderle. Certamente, servono anche i riflettori di una celebrazione che sensibilizzi alla prevenzione di siffatto problema di elevata portata; ma la soluzione può venire solo da una sempre maggiore consapevolezza che spinga le donne a non farsi succubi di relazioni violente; ricercando, nella denuncia agli organi competenti e nel ricorrere ai servizi preposti all’ascolto e alla tutela, quell’aiuto che, a sua volta, si spera, non debba rivelarsi tardivo.

Rosa Cavallo

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

Email: redazione@internationalwebpost.org

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram