VIVA IL NOSTRO TRICOLORE PIU’ CHE BICENTENARIO!!!

CON L’AUGURIO DI UNA ETERNA LIBERTA’ E UNITA’ NAZIONALE

VIVA_IL_NOSTRO_TRICOLORE_.jpg

Sebbene la data dello scorso 7 gennaio 2017 abbia segnato il 70° anniversario dall’introduzione, nel 1947, della nostra Bandiera nella Costituzione della Repubblica Italiana secondo il dettame dell’art.12: “La bandiera della Repubblica è il Tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”; tuttavia, ne va riportata molto più indietro nel tempo, a ben 220 anni fà, la data di originaria adozione, il 7 gennaio 1797, da parte di quella prima propaggine del Regno Italico risalente alla Repubblica Cispadana con capitale Bologna dove il Senato, riunitosi in data 28 ottobre 1796, aveva decretato proprio la creazione della Bandiera con i colori Nazionali: verde, bianco e rosso disposti a bande verticali.

cms_5291/2.jpg

In tal modo, si era assunto il valore della “speranza di unità” di cui si era voluta depositaria proprio la ideazione, in data 14 novembre 1794, di un vessillo emblema del disegno rivoluzionario indipendentista che, finalizzato a sottrarre il comune di Bologna al dominio degli Stati della Chiesa, era stato messo in atto con la sommossa del 13 dicembre 1794 promossa da due studenti dell’Università di Bologna: Luigi Zamboni originario del capoluogo emiliano e Giambattista De Rolandis nato a Castell’Alfero(Asti), i quali avevano concepito il primo Tricolore con i colori bianco e rosso, caratterizzanti le rispettive località natie, uniti al colore verde che, volevano, simboleggiasse proprio la speranza di una Italia libera e unita.Nonostante i due patrioti avessero avuto le loro giovani vite immolate essendo stati: Luigi Zamboni strangolato nella cella carceraria in data 19 agosto 1795 e Giambattista De Rolandis impiccato il 23 aprile 1796; sulla scia di quell’eroico tributo e in conformità alla loro alta concezione patriottica, aveva avuto vita un primo Tricolore adottato da Napoleone Bonaparte, già in data 15 maggio 1796, per caratterizzarne le Legioni Lombardo- Italiane.

cms_5291/3.jpg

Da questa prima adozione e sino all’assunzione formale del 7 gennaio 1947 nella Costituzione della Repubblica Italiana nata il 2 giugno 1946; il Tricolore, espressione del sogno i n base al quale era stato concepito, è stato al seguito di tutte le più eroiche imprese che se ne sono fregiate avendolo riassunto dopo l’abolizione intervenuta alla caduta, nel 1814, del Regno Italico che era nato nel 1797 subito dopo l’emancipazione della Repubblica Cispadana cui, qualche mese più tardi, aveva fatto seguito anche la costituzione della Repubblica Cisalpina.Infatti, secondo lo stesso ideale della realizzazione di una Patria non più asservita alla dominazione straniera, dietro il simbolo del Tricolore si erano esaltati tutti i moti indipendentisti: da quelli del 1821 a quelli del 1831 che avevano visto Giuseppe Mazzini caratterizzare la sua Giovine Italia con quel Vessillo bianco-rosso-verde; lo stesso portato avanti anche nel 1834 tentando la liberazione della Savoia; ugualmente, assunto da Garibaldi nelle memorabili imprese del suo seguito di eroici garibaldini; Bandiera altrettanto presente nei moti insurrezionali dal 1848 al 1849: con il suo sventolio agitato dalle milizie del re di Sardegna Carlo Emanuele, nonchè dalle truppe borboniche e papali andate in soccorso dei lombardi nelle cinque giornate di Milano, preludio della prima guerra d’indipendenza; altresì, emblema assunto dai nuovi governi costituzionali susseguitisi, man mano, sino alla proclamazione del Regno d’Italia il 14 marzo 1861: dal Regno di Sicilia a quello di Napoli, dallo Stato Pontificio alla Repubblica Romana, dal Granducato di Toscana ai Ducati di Parma e di Modena, da Milano a Venezia sino al Regno Sabaudo Piemontese che aveva voluto inserire al centro del Tricolore quello stemma Sabaudo, recante una croce bianca nello scudo a sfondo rosso profilato di azzurro, di cui la Bandiera sarebbe risultata indenne a partire dal suo inserimento, appunto il 7 gennaio 1947, nella Carta Costituzionale della Repubblica Italiana nata con il referendum del 2 giugno 1946.

cms_5291/Tricolore-Cispadano.jpg

Così, a parte la diversa disposizione delle bande tricolori che, d’apprima, era stata anche in orizzontale essendo passata, dal 1798, per sempre in verticale (con la banda verde contigua all’asta, quella bianca centrale e quella rossa in posizione esterna), ad eccezione di una variante dei tre colori in relativi riquadri racchiusi l’uno nell’altro secondo quanto disposto nel 1802 e sino al 1805 dal Melzi per cercare di disperdere il primo riferimento rivoluzionario del Vessillo; mentre, in passato, il glorioso Tricolore era stato indice della speranza nel riscatto dal giogo straniero; ai nostri giorni, la Bandiera Tricolore rappresenta, innanzitutto, quella che, ormai, è la raggiunta “libertà di una Nazione unita”; cui riferire il “verde” di un auspicio perchè, senza soluzione di continuità, possa essere preservata con la coltre di una pace perenne come il “bianco” manto dei ghiacciai; nel monito di quel “rosso” dell’estremo sacrificio del troppo sangue versato per conseguirla.

Rosa Cavallo

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App