VIVERE SENZA SOLDI

Il sogno di un gruppo freak o una scelta responsabile?

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Esistono in senso metaforico 7 demoni che governano il genere umano. I primi tre sono in ordine d’importanza quello del denaro, il più potente e malvagio, quello della violenza e poi della droga. L’elemento comune a tutti è la dipendenza. I demoni possono prendere il controllo totale di una persona, inducendola a fare cose malvage, rendendola inconsapevolmente schiava. Una completa trasformazione della vita in negativo.

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Può accadere che in un attimo tutto diventi troppo e l’acqua nel bicchiere trabocca, ed ecco arrivare la fatidica goccia che faccia traboccare il vaso. E’ in quel preciso momento, a volte maturato inconsciamente da tempo, a volte elaborazione istintiva di speranze deluse o di eventi drammatici che si dice " basta non ne posso più ".

Sono tante le persone che decidono di fare a meno dei soldi o meglio ancora di liberarsi dalla schiavitù del demone del denaro.

Vivere senza soldi, non è solamente la tendenza o il sogno di un gruppo freak, ma il progetto di persone responsabili che vogliono dimostrare a se stesse e alla società che è possibile vivere senza risorse, fino a rendere il denaro inutile e obsoleto.

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Raphael Fellmer vive senza soldi. Inizia riciclando il cibo che viene sprecato dai supermercati. Decide in seguito di istituzionalizzare il suo lavoro dando vita al progetto Food Sharing che nasce come un’applicazione internet per permettere a chi ha cibo in abbondanza di condividerlo con chiunque lo richieda. Il suo sogno prende vita, grazie a un gruppo di 6mila volontari. Food Sharing diventa una rete di persone che quotidianamente reperisce tutto il cibo sprecato dall’industria alimentare. Raphael dice che: " vivere senza soldi regala delle emozioni indelebili, si assapora l’altruismo, la generosità e l’umanità ". Quel sogno continua a crescere e diventa Eotopia, un eco-villaggio basato sull’economia del dono, abitato da persone che si impegnano a donarsi beni e servizi senza ricorrere al denaro. Di recente, un ricco proprietario terriero francese, venuto al corrente dell’iniziativa ha offerto un pezzo di terra ai piedi dei Pirenei, dove il villaggio Eotopia sta fisicamente nascendo.

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Mark Boyle 35 anni dice: " non troverei più la felicità che ho raggiunto ora, se tornassi alla vita vuota di prima "

Mark dal 2009 ha deciso di vivere senza soldi. Come c’è riuscito? Ha trovato un camper, lo ha sistemato alla meglio, ha raggiunto una fattoria, si è proposto come volontario gratis. Mangia quello che coltiva e il suo tempo libero lo ha gestito, scrivendo due libri.

In Italia, Matteo lascia appartamento, soldi e fidanzata per sfida. Decide di girare il mondo. Da solo. Nel suo viaggio conosce la generosità, quella vera. “Il mondo è pieno di gente che vive senza soldi, gente coraggiosa che non ha paura di niente, perché non possiede nulla”, dice Matteo.

In cambio di ospitalità ha cucinato, pulito, cantato, fatto giochi di intrattenimento. Ad ogni target ha cercato di inventarsi qualcosa da offrire.

“Ricordate che mollare tutto non vuol dire scappare, ma evolversi, non si parte quando si è reduci da una sconfitta, ma quando si decide di crescere. Quindi mollo tutto per evolvere, per andare a vedere altro, perché l’oggi non mi basta, non scappo da me stesso, tanto non si può”. Scrive Marco.
Ciò che ci arricchisce nella vita sono le esperienze, non i beni materiali perché quelli possono rubarceli o eventi della natura possono distruggerli. Le esperienze no, quelle rimangono e andranno ad arricchire il nostro "io", rendendoci persone migliori, facendoci sentire pieni e soddisfatti. Se ci connettiamo col mondo attraverso internet o la tv, impariamo a desiderare quello che vediamo e a sognare quello che potremmo avere, perdendo il contatto con la natura e la realtà.

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E’ questione di scelte: noi scegliamo la piscina nelle nostre case, loro il fiume con i pesci dove pescare. Noi abbiamo un giardino che arriva fino allo steccato, il loro arriva fino all’orizzonte. Noi compriamo il nostro cibo in scatola precotto, loro lo raccolgono e lo cucinano. Noi ascoltiamo la musica nell’iPod, loro ascoltano una sinfonia di grilli, cicale e uccellini. Noi viviamo protetti da allarmi, la loro protezione è l’amicizia. Noi perennemente collegati al cellulare a internet, loro alla vita, al cielo, al sole, all’acqua, agli animali, a se stessi.

La più grande ricchezza diceva Epicuro è bastare a se stessi.

Tina Camardelli

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