WWDC 2020: Apple abbandona Intel?

Ecco le novità del colosso di Cupertino

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La 34esima edizione della World Wide Developer Conference, la conferenza mondiale degli sviluppatori di software Apple, è stata la prima completamente via internet. Questa edizione, è stata caratterizzata principalmente dalle nuove versioni di iOS, iPadOS, macOS, watchOS e tvOS. Tra questi spicca iOS 14 disponibile già a luglio in versione beta, ed in autunno in versione ufficiale. iOS 14 introdurrà una rivoluzione dal punto di vista dell’interfaccia, con importanti modifiche riguardanti le notifiche e le icone. Sono state inoltre ridisegnate le app di sistema per sfruttare al massimo lo spazio a disposizione, c’è una nuova schermata per le chiamate (meno invasiva della precedente), una nuova interfaccia più discreta per Siri, un sistema di ricerca aggiornato e reso più simile a quello di macOS e importanti miglioramenti per la Apple Pencil. Una ventata di aria fresca arriva anche per le Airpods, che “salteranno” da un dispositivo all’altro in base ai flussi audiovideo senza costringerci ogni volta a ricollegarli. Tra le novità proposte spicca anche CarPlay, una nuova versione del software che si interfaccerà con la nostra auto e che introdurrà la tanto attesa e discussa “chiave elettronica”: uno strumento virtuale che si sostituirà alle classiche chiavi, consentendo di utilizzare e condividere il veicolo anche con altre persone.

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Però sono soprattutto i Widget ad aver subito un restiling, mettendo al primo posto ottimizzazione, usabilità e mostrando una quantità maggiore di informazioni ispirandosi a quanto fatto precedentemente con Watch OS. Ma la cosa che ha suscitato più scalpore è sicuramente la transizione dai processori Intel al primo processore proprietario per Mac basato su Arm. Non sarà una transizione immediata, ma sarà sicuramente uno storico cambio di rotta che richiama quello annunciato nel 2005 e attuato a partire dal 2006, segnando la fine dei processori PowerPC sostituiti con quelli Intel.

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Tutto ciò permetterà ad Apple di offrire nuovi Mac in grado di raggiungere un livello di prestazioni superiore rispetto a quanto offerto dalle attuali soluzioni basate su architettura x86, il tutto senza dimenticare la compatibilità software. Inoltre arriverà anche Rosetta 2, una tecnologia che permetterà l’esecuzione delle applicazioni x86 anche in ambiente ARM. Non mancano le novità anche per le Apple TV che verrà ridisegnata con un design più minimal, con una modalità generale “kids”, gestione del tempo di utilizzo, e la possibilità di collegarla direttamente a uno o due (o più) HomePod, gli speaker di Apple ancora inediti in Italia. Infine, in quanto conferenza dedicata principalmente ai software, non sa molto per quanto riguarda la controparte hardware, ma dei rumors farebbero pensare ad un molto probabile nuovo iMac che sia in grado di supportare sia i nuovi processori Arm che i vecchi processori Intel.

Francesco Maria Tiberio

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