XXXVIII EDIZIONE DELLA MOSTRA DE VALENCIAE - Il Fascino del Cinema Mediterraneo

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Valencia, la splendida città costiera della Spagna, è stata recentemente il palcoscenico di uno degli eventi cinematografici più attesi dell’anno: la XXXVIII edizione della Mostra de València - Cinema delz Mediterraneo. Questo festival, durato dal 19 al 30 ottobre, ha attratto l’attenzione di cineasti, critici e appassionati di cinema da tutto il mondo, offrendo un’opportunità unica di esplorare le storie, le culture e i talenti che prosperano nelle regioni mediterranee.

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Entrata principale del Cinema Babel, València

La Mostra del Cinema del Mediterraneo di Valencia è stata fondata con l’obiettivo di celebrare e promuovere il cinema proveniente da paesi situati lungo le coste del Mar Mediterraneo. Questo evento offre una piattaforma per registe, registi, sceneggiatori, attori e rappresenta anche una vetrina per i giovani cineasti emergenti, offrendo una sezione dedicata ai talenti emergenti che presentano il loro lavoro. Attraverso una vasta selezione di film, cortometraggi e documentari, la mostra esplora una varietà di temi, linguaggi cinematografici e prospettive uniche.

cms_32312/0.jpgLa XXXVIII edizione del festival ha portato con sé una serie di eventi, incontri e film di spicco, catturando l’attenzione degli amanti del cinema e dei professionisti dell’industria cinematografica. Quest’anno, il festival ha onorato il regista italiano Paolo Sorrentino con il premio Palmera de Honor, mentre ha dedicato la sua sezione FOCUS al talentuoso regista portoghese Edgar Pêra, il quale ha anche fatto la sua comparsa nella pubblicazione monografica “Quaderns de la Mostra.” Entrambi i registi hanno condiviso il loro lavoro e le loro esperienze con il pubblico affezionato alla Mostra.

Una sezione rilevante del festival è stata occupata dal ciclo “Ecos del Líbano”, presentando 10 film prodotti dopo il 2020 dal paese arabo. Inoltre, la seconda edizione di València Film Afers, il Foro di coproduzione internazionale, ha selezionato 10 progetti di lungometraggio e li ha messi in contatto con professionisti della produzione, promuovendo una collaborazione internazionale.

La sezione ufficiale della competizione ha presentato una varietà di film particolarmente apprezzati dalla critica, tra questi ricordiamo “Fireworks/Stranizzi d’amuri” di Giuseppe Fiorello, “A House in Jerusalem” di Muayad Alayan, “Animalia” di Sofia Alaoui, “Afloat” di Aslihan Ünaldi, “three sparks” di Naomi Uman, “Toni, en famille” di Nathan Ambrosioni e “The Wedding Parade” di Sevinaz Evdike. Inoltre, il documentario “Massimo Troisi: Somebody Down There Likes Me” di Mario Martone ha fatto un’apparizione fuori concorso.

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Videomessaggio di Giuseppe Fiorello per la presentazione del suo film “stranizzi d’amuri”

Una giuria di esperti, composta da Maria Hatzakou (produttrice e regista, Grecia), Diana Al-Halabi (artista, Libano, Fatma Cherif (cineasta e programmatrice, Tunisia) e Michela Occhipinti (Regista e sceneggiatrice, Italia) ha assegnato i premi più prestigiosi. La Palmera de Oro è stata assegnata a “Riverbed” di Bassem Breche, insieme ai premi per la Miglior Fotografia (Nadim Saoma) e la Miglior Musica Originale (Sharif Senhaoui). “Cidade Rabat” di Susana Nobre ha ricevuto la Palmera de Plata/Premio Especial del Jurado.

“Miglior Attore” è stato assegnato ex aequo a Fehd Benchemsi e Abdelhadi Talbi per “Deserts” di Faouzi Bensaïdi, mentre Claudia Faci è stata premiata come Miglior Attrice per “Marina, Unplugged” di Alfonso Amador. Faouzi Bensaïdi ha ricevuto il riconoscimento come Miglior Regista per “Deserts,” e il Miglior Guion è stato assegnato a Vladimir Perišić e Alice Winocour per “Lost Country” di Vladimir Perišić.

Infine, il premio assegnato dal pubblico è stato conferito a “Dancing on the Edge of a Volcano” di Cyril Aris.La Mostra de València ha dimostrato ancora una volta di essere più di un semplice festival cinematografico; è una celebrazione delle culture e delle storie uniche che si intrecciano lungo le coste del Mar Mediterraneo, un punto di riferimento per il cinema mediterraneo, promuovendo la diversità, onorando i talenti e fornendo un palcoscenico internazionale per gli amanti della settima arte.

Claudia Matera

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