A 102 anni strangola la vicina di stanza

Adesso è ricoverata in un reparto psichiatrico

A_102_anni_strangola_la_vicina_di_stanza.jpg

Non è mai troppo tardi per iniziare una nuova vita: finché rimaniamo su questo terra ci sarà sempre per noi il tempo per imparare qualcosa di nuovo, per iniziare nuove avventure e per diventare delle persone differenti rispetto a quelle che eravamo una volta. Tuttavia, a quanto pare il tempo non è generoso solamente nel donarci esperienze virtuose e positive ma perfino nel permetterci di perpetuare un delitto; è così che un’anziana signora, con oltre un secolo d’innocente vita alle spalle, deve aver pensato che non era troppo tardi per trasformarsi in un’assassina e di conseguenza, spinta da un movente tutt’ora avvolto da una coltre di mistero, ha ucciso una propria amica.

In realtà bisognerà essere prudenti prima di esprimersi sulle reali motivazioni nonché sulle dinamiche che hanno portato l’anziana donna a commettere l’efferato delitto, dal momento che prima di giungere ad affrettate conclusioni sarà necessario attendere quantomeno l’esito degli esami neuro-psichiatrici cui la signora verrà sottoposta e che avranno il compito di dirci se quanto accaduto è stato il frutto di un delirio senile o di un assassinio premeditato. Ciò che è certo è che, presso la casa di riposo di Chézy-Sur-Marne, l’inedita pensionata avrebbe dapprima colpito alla testa e poi strangolato la sua vicina di stanza, una donna di “appena” novantadue anni, cagionandone la morte.

cms_12942/2.jpg

Il personale della struttura ha ritrovato il corpo privo di vita e dal viso gonfio solamente poche ore dopo ma, nonostante il proprio tempestivo intervento, non ha potuto far altro che prendere atto del fatto che la tragedia si era ormai consumata. Non è insolito che in un luogo come quello in questione gli anziani “ospiti” muoiano in modo spontaneo e indolore, eppure fin da subito le dinamiche dell’incidente hanno insospettito i presenti fino a quando, nei giorni successivi, l’autopsia non ha confermato ciò che ai più era fin dall’inizio sembrato evidente: il decesso non era legato a cause naturali.

cms_12942/3.jpg

Dopo essere fin da subito finita nel mirino della polizia, la compagna di stanza della vittima - nonché principale sospettata - ha quasi immediatamente confessato di essere stata lei la responsabile di quanto accaduto ed è dunque stata trasferita in stato confusionale in un centro psichiatrico. Se il giudice dovesse negarle l’incapacità d’intendere e di volere potrebbe essere incriminata per omicidio volontario e scontare una lunga permanenza in un carcere dal quale, che ci crediate o no, rischierebbe di non uscire viva. Il procuratore Frederic Trinh ha parlato di uno stato di “grande agitazione” per descrivere la condizione psicologica in cui si trova l’anziana ma non ha tuttavia voluto aggiungere altro circa il modo in cui intenderà muoversi nelle prossime settimane, il che lascerebbe presumere che prima di compiere qualunque altra valutazione desidera attendere il responso scientifico di personalità competenti.

cms_12942/4.jpg

Per la prima volta dopo tanti anni sembra che grazie all’inatteso e forse addirittura imprevedibile evento la piccola Chézy-Sur-Marne, una cittadina di appena 1.350 abitanti nell’Haute-de-France, sia balzata agli onori della cronaca nazionale ed europea. Già in passato nota per aver ospitato l’abbazia benedettina di Saint-Pierre (tanto che nel medioevo la città venne denominata “Chézy l’Abbaye”), quando nell’887 la struttura religiosa venne integralmente distrutta dalle ripetute invasioni normanne la città abbandonò almeno parzialmente le proprie velleità spirituali riscoprendosi al contrario una preziosa località vinifera, tanto che, secondo numerose fonti storiche, pare che in epoca rinascimentale Re Francesco I non bevesse che il Luquis, un vino prodotto per l’appunto nel piccolo centro del nordest. Forse, tuttavia, neppure la mite e tranquilla popolazione di Chézy-Sur-Marne avrebbe mai sospettato che da un giorno all’altro la propria città sarebbe divenuta nota non più per la storia della propria antica abbazia o per i propri pregiatissimi vini, ma per un assassinio che al momento presenta in sé sfumatura al tempo stesso tragiche e grottesche.

cms_12942/5.jpg

Indubbiamente molti omicidi vengono compiuti ogni anno nel mondo, eppure, per certi versi la morte di un’anziana signora in una casa di riposo ha in sé un contorno beffardo e gramo che ci lascia solo immaginare senza poter comprendere pienamente quella che dev’essere stata la solitudine e la tristezza che hanno attraversato tanto l’autrice dell’omicidio quanto la sua vittima prima che il delitto potesse essere compiuto. E questo, in un certo senso, offre a noi tutti un barlume di malinconia in una vicenda che diversamente potrebbe quasi apparire comica e surreale.

Gianmatteo Ercolino

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos