BRUTTA SCONFITTA DELL’ITALIA CONTRO L’ARGENTINA

Il XV azzurro gioca male in ogni settore, subendo la pressione dei Pumas per quasi tutto il match. Finisce 16-37

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Dopo la partita contro gli All Blacks, le aspettative di assistere a una vittoria degli Azzurri erano molto alte; invece, il secondo test match giocato al “Monigo” di Treviso è stato un vero disastro. L’Italia ha perso malamente contro l’Argentina, segnando una sola meta contro le 5 degli avversari. Quanto visto sabato scorso a Roma, è sembrato venisse vanificato dalla mancanza di concentrazione nel gestire le fasi di gioco. “Non abbiamo espresso quello che volevamo, ma non è un passo indietro, non abbiamo fatto del nostro meglio, dobbiamo essere duri con noi stessi, ci sono stati tanti dettagli che non siamo riusciti a controllare, dobbiamo essere più duri e cercare di controllarli al meglio per essere più efficaci”, ha detto il capitano dell’Italrugby, Michele Lamaro ai microfoni di Sky.

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I Pumas, invece, sono scesi in campo molto concentrati, mettendo in difficoltà gli Azzurri in ogni settore del campo e facendo emergere dal XV allenato da Crowley tanti punti negativi: gioco al piede, punti di incontro, touche, calci alti e scarsa velocità nello scambio dell’ovale. È la sedicesima sconfitta dell’Italrugby. L’ultima vittoria risale al match contro il Canada durante i mondiali 2019. “Oggi i Pumas sono stati davvero molto presenti durante tutta la partita, fisicamente e mentalmente, e per questo faccio loro i complimenti”, ha esordito il tecnico neozelandese dell’Italia. “Dobbiamo ammettere - ha aggiunto - che ci hanno dominato nel gioco aereo, mettendoci in difficoltà anche in altre aree del gioco”. L’ultimo test, per recuperare orgoglio e rassicurare i tifosi che contro gli argentini è stato solo un problema di concentrazione, è in programma sabato prossimo al “Lanfranchi” di Parma alle ore 14 contro l’Uruguay.

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LA CRONACA

1 TEMPO - L’Italia parte bene, ma dopo 5 minuti è l’Argentina a prendere le redini del gioco andando in meta due volte con Kremer al 10’ e Gonzales al 28’; entrambe le trasformazioni sono di Boffelli che segna anche un piazzato al centro dei pali al 15’. Nel finale sono gli Azzurri a farsi sotto soprattutto con le ripartenze di Minozzi e Ioane; due le trasformazioni di Garbisi (al 31’ e 401’). Finisce la prima frazione con il punteggio di 17-6 per gli ospiti. L’Italia va male nei punti di incontro, in touche e nelle palle alte. Troppi errori in fase di attacco con sostegni ritardati e qualche fuori gioco di troppo. Ottima la mischia.

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2 TEMPO – Si riparte con la meta Argentina di Moroni al 41’ (trasforma Borrelli) che recupera fortuitamente l’ovale, dopo un errore azzurro nello schieramento. Al 47’ l’Italia tira fuori il coraggio e va in touche anziché andare per i pali: una serie di raccogli e vai porta Varney in meta con la trasformazione di Garbisi per il parziale di 13-24. Dopo qualche minuto, punizione per gli Azzurri, realizza Garbisi per il 16-24. Un altro piazzamento sbagliato della difesa italiana, lancia Cordero in meta; sbaglia Boffelli la trasformazione. Parziale di 16-29. Altro fuori gioco Italia, punizione realizzata da Sanchez per il 16-32. L’Argentina torna a comandare in campo, schiacciando l’Italia nella propria tre quarti. Al 76’ va di nuovo in meta con Bosch. Il match finisce 16-37 con gli Azzurri sulla linea di meta avversaria. Nel secondo tempo gli avversari son riusciti a trovare il modo per spingerci a sbagliare, mettendo molta pressione nella nostra tre quarti e bloccando ogni tentativo di avanzamento.

Umberto De Giosa

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