ASSOLTI MUSSARI E VIGNI DOPO IL PROCESSO DI BANCA MONTE PASCHI DI SIENA

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Sono stati assolti l’ex presidente di Monte dei Paschi di Siena (Mps), Giuseppe Mussari, l’ex direttore generale Antonio Vigni e l’ex responsabile dell’area finanza Gianluca Baldassari, i quali erano finiti sul banco degli imputati per una serie di irregolarità nelle operazioni finanziarie realizzate tra il 2008 e il 2021 con lo scopo di sanare delle perdite legate all’acquisizione della Banca Antonveneta, costata all’epoca circa 10 miliardi di euro.

Secondo la ricostruzione dei magistrati milanesi, quest’operazione portò a notevoli perdite, tutte sistematicamente occultate dal management della banca con l’intenzione di ingannare i soci e il pubblico al fine di conseguire per sé e per altri un ingiusto profitto, come emerge dal capo di imputazione.

La prova, secondo l’accusa, emergerebbe da bilanci, relazioni e da altre comunicazioni sociali dove sarebbero stati rappresentati fatti materiali non corrispondenti al vero e nascoste informazioni, la cui comunicazione è imposta dalla legge, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Banca Mps.

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In aggiunta, la stessa Banca di Monte dei Paschi era appena uscita da un ulteriore processo dopo aver patteggiato una sanzione pecuniaria da 600 mila euro e una confisca da 10 milioni di euro, poiché aveva provocato un danno patrimoniale di rilevante entità alle casse dell’istituto di credito senese.

Sul banco degli imputati, accanto agli ex vertici dell’istituto di credito senese, c’erano anche sei manager di Deutsche Bank: Michele Faissola, Michele Foresti, Dario Schiraldi, Marco Veroni. Sotto accusa ancnche due manager della giapponese Nomura: l’ex Ceo Sadeq Sayeed e l’ex responsabile vendite Europa e Medio Oriente Raffaele Ricci.

Tuttavia, tra assoluzioni e reati caduti in prescrizione, le accuse contestate a vario titolo agli imputati sono tutte cadute nel processo d’appello.

I giudici della Seconda Corte d’Appello di Milano hanno annullato la sentenza del primo grado di giudizio che nel novembre 2019 aveva portato alla condanna di tutti i principali imputati. Condannando Mussari a 7 anni e 6 mesi di carcere, 7 anni e 3 mesi per Vigni e 4 anni e 8 mesi per Baldassari.

Marlen Cirignaco

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