«MUSICHE CORSARE» NEL SEGNO DI PASOLINI

Dal 20 al 29 maggio al Teatro Forma di Bari

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Si fa sempre più ricco il calendario di eventi legato alla celebrazione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini. Nato il 5 marzo del 1922 e morto assassinato il 2 novembre del 1975, il poeta, regista, scrittore, attore e drammaturgo, dopo 100 anni dalla sua nascita ha finalmente ricevuto la meritata collocazione nel gotha dei più grandi artisti italiani di sempre. E l’attenzione mediatica e culturale attorno alla figura di Pasolini oltre al cinema, al teatro e alla tv, comprende anche rassegne musicali come quella organizzata dal famoso musicista Roberto Ottaviano per l’associazione Nel Gioco del Jazz: dal 20 al 29 maggio prende il via «Musiche Corsare». Si tratta di due fine settimana di grande musica che andranno in scena al Teatro Forma di Bari.

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Nel primo dei due fine settimana saranno ospiti, venerdì 20 maggio il batterista Enrico Morello con il suo quartetto nel quale militano il trombettista Francesco Lento, il sassofonista Daniele Tittarelli e il contrabbassista Matteo Bortone, sabato 21 maggio il duo formato dal sassofonista britannico John Surman e dal pianista norvegese Vigleik Storaas, domenica 22 maggio, in un doppio set, il violoncellista olandese Ernst Reijseger in versione solo e il Crossing Quartet del sassofonista Enzo Favata coadiuvato dal pianista e vibrafonista Pasquale Mirra, dalla bassista Rosa Brunello e dal batterista Marco Frattini.

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Nel secondo fine settimana saranno di scena venerdì 27 maggio Stefano Battaglia in un piano solo e, a seguire, l’avanguardistico supergruppo Sound Glance formato dalla contrabbassista Silvia Bolognesi, dal clarinettista Marco Colonna, dal pianista Fabrizio Puglisi e dal decano dei batteristi europei, il tedesco Günter «Baby» Sommer, sabato 28 maggio il quartetto del sassofonista ucraino Max Kochetov da tempo residente in Serbia, da dove arrivano gli altri componenti della band, il pianista Andreja Hristic, il contrabbassista Boris Sainovic e il batterista Milos Grbatinic, e - infine - domenica 29 maggio il quintetto del sassofonista, clarinettista e compositore francese Michel Portal, attorniato dal trombonista Nils Wogram, dal batterista Lander Gyselinck, dal contrabbassista Bruno Chevillon e dal pianista Bojan Z, come si fa chiamare il servo Bojan Zulfikarpašić.

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Ma in che modo la musica jazz incontra il pensiero di Pasolini? «Parafrasando gli “Scritti Corsari” di Pasolini - spiega Ottaviano - ci proponiamo di seguire la sua attitudine a trattare la composizione della società contemporanea con i suoi scontri, le sue angosce, il suo conformismo, ma anche il bello recondito che non trova spazio nel consumo, con una scelta consapevolmente controtendenza che ci ha portato a riunire artisti seguendo l’idea di un linguaggio musicale votato a una valorizzazione degli elementi legati alla storia del vecchio continente e al tempo stesso dotato di quella autenticità apolide che ha saputo catturare ispirazioni da ogni angolo del pianeta, ricreando una propria specificità identitaria in un gioco spazio-temporale». La rassegna prevede anche una serie di conferenze, masterclass e incontri come quello su «Pasolini e il cinema» curata da Alessandra Spadino in dialogo col giornalista Livio Costarella (21 maggio) e di eventi curati sempre da Costarella sul cinema di Pasolini con la proiezione di trailer e documentari.

Nicòl De Giosa

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