GREY ESTELA ADAMES: LO SPIRITO DELL’ARTE

1654571687GREY_ESTELA_ADAMES_LO_SPIRITO_DELL’ARTE_Incontri_in_Galleria.jpg

Qual è dil segreto del sorriso radioso di Grey Estela Adames - in arte Grey Est?

Impossibile non rimanere incantati dinanzi alla luce che questa bellissima donna, originaria della Repubblica Dominicana, irradia da tutti i pori.

Grey Est è una pittrice. Ma non solo perché, come diceva giustamente il designer e scrittore Bruno Munari, “un’artista, per essere considerato tale, non può essere ingabbiato o definito”.

Forte e dolce ad un tempo, esplosiva e ordinata, colorata e sobria, Grey Est ci svela il segreto della sua sintesi artistica, strettamente legata al suo percorso di vita.

cms_26338/FOTO_1.jpg

Grey Estela Adames (in arte Grey Est) - photo by Gabriele Vinciguerra

Promotrice artistica, Grey Est ha realizzato eventi in tutta la Penisola e dato vita al progetto “ArteDesign” per lo showroom Decor Lab di via Tortona 31, a Milano. Questa iniziativa ha come missione di dare nuova vita alle opere d’arte, personalizzandole - in tiratura limitata - con oggetti di design. Ha inoltre fondato la “Tropical Sweet Colors”, il suo marchio di kaftani d’autore. “Far nascere un progetto è come prendere la creta tra le dita e darle forma”, spiega. Alla base di tutto ciò, c’è la convinzione che l’arte sia un mezzo importante per sensibilizzare le persone.

“L’arte che tutto può”, evento espositivo di ArteDesign organizzato da Grey Est per la Milano Design Week del 2020 - al quale ho avuto l’onore di partecipare come relatrice - dice molto di lei. “L’arte veramente tutto può, soprattutto in un momento come questo in cui è davvero difficile esprimersi. E non parlo soltanto del bello ma anche del brutto, del dolore, della sofferenza. L’arte - prosegue - è lo strumento attraverso il quale l’essere umano continua ad attingere luce e speranza. Perché nella bruttura del mondo, ciò che ancora ci sostiene e ci dà vita è proprio la bellezza.”

Qui Grey Est si riferisce non soltanto alla pittura ma anche al design, alla scultura, all’abbigliamento, alla musica, insomma a tutte quelle declinazioni dell’arte di cui è costellata la nostra vita quotidiana.

Gli artisti sono chiamati a dare speranza, a nutrire l’immaginario collettivo con immagini positive e i Social sono un potente canale di diffusione del messaggio. “Dobbiamo continuare a dare speranza alle persone con messaggi positivi - sostiene Grey Est - e in questo senso è importante fare attenzione con cosa nutriamo la nostra mente. Personalmente non guardo la televisione da alcuni anni ma sono comunque informata di ciò che accade nel mondo. Semplicemente, filtro ciò che nutre il mio immaginario, per salvaguardare quella scintilla creativa che mi fa essere un canale positivo per gli altri”.

cms_26338/FOTO_2.jpg

“Bellezza piccante”, tecnica mista su legno, diametro cm 60 - by Grey Est

Quindi il messaggio è che, nutrendo la propria interiorità, l’artista è in grado di trasmettere buone vibrazioni. Fare arte, allora, non si riassume nelle capacità manuali o intellettuali del creativo ma diventa una vera e propria responsabilità nei confronti delle persone; in poche parole, è una vocazione che non ci si attribuisce perché presuppone una “chiamata” interiore e personale.

Emozionare: ecco la missione dell’artista. Non tanto nel senso di indurre al riso o al pianto, quanto di smuovere quelle corde interiori che fanno elevare l’anima verso più alte sfere. “Credo che il dono più prezioso concesso all’artista sia quello di dare emozione - spiega Grey Est. L’emozione è qualcosa di molto complesso perché, attraverso sentimenti quali la gioia o la tristezza, creiamo tutta una serie di situazioni chimiche nel nostro corpo che ci portano un benessere o un malessere. Ecco perché è così importante coltivare e diffondere emozioni positive, perché vanno ad incidere sulla nostra salute psico-somatica”.

Tuttavia - mi preme sottolinearlo - la felicità non è solo la risultante di uno o più fattori esteri; essa è una SCELTA personale, che va rinnovata quotidianamente e che trova la propria sorgente non all’esterno ma all’interno di noi stessi.

Quanto incide questo “mood” spirituale nell’arte di Grey Est? E come si manifesta nelle sue opere?

“Quindi anni fa scoprii Paulo Coelho e dieci anni fa Deepak Chopra. In seguito passai alla PNL, alla crescita personale e ad altro ancora; ho sempre bisogno di nuovi stimoli che mi aiutino a formarmi e a crescere - racconta. Bisogna avanzare sempre e spostare l’asticella ogni volta un po’ più in là. Grazie a mio figlio, che mi ha incoraggiata su questa strada, ho imparato a meditare e questo ha trasformato la mia vita. Ma non è stato facile perché - l’ho capito solo dopo - la mente “mente”. Il nostro cervello è abitudinario e si rifiuta nella maniera più assoluta di modificare le proprie abitudini: non ama i cambia-menti. Con il tempo, però, la resistenza ha fatto sempre più spazio al benessere, anche fisico, perché il corpo segue la mente”.

cms_26338/FOTO_3.jpg

Uno dei coloratissimi kaftani d’autore by Grey Est - photo by Angelo Loffredi

Questo sì che è un messaggio positivo! Tutto questo Grey Est lo riversa non soltanto sulle sue tele ma lo indossa.

L’idea dei kaftani è nata nel 2013 durante una mostra ad Assisi. Facendosi passare per la custode e non per l’autrice delle opere in esposizione, Grey Est ha avuto modo di raccogliere le percezioni sincere dei visitatori della mostra. “Erano tutte estremamente positive: mi sono sentita come una caramella che dà gusto e dolcezza alla vita delle persone” - racconta emozionata.

Sulla scia di questa sensazione “avvolgente”, nasce la linea di foulard che si trasforma, poco dopo, in una collezione di kaftani dai colori sgargianti.

Non servono altre parole, gli occhi dicono tutto.

Arte da indossare, dunque, ma anche e soprattutto arte da vivere perché noi siamo ciò che amiamo ed è questo che trasmettiamo a chi ci circonda.

cms_26338/L_INTERVISTA.jpg

L’intervista che segue è stata realizzata da “Tavoli HeArt” per la Social TV della storica Libreria Bocca di Milano, all’interno della splendida cornice di Galleria Vittorio Emanuele II.

La Libreria Bocca dal 1775 è locale Storico d’Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

L’articolo è pubblicato su “International Web Post” che, nella persona del suo fondatore e direttore Attilio Miani, si fa portavoce della partnership tra un magazine di informazione internazionale e una libreria storica unica nel suo genere.

#socialtvlbocca

Dove trovare Grey Est:

https://www.grey-est.com/

https://www.instagram.com/grey_est_art_official_/

(foto fornite e autorizzate alla pubblicazione dall’artista Grey Est)

Simona HeArt

Tags:

Lascia un commento

[*COMMENTI*]

<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


News by ADNkronos


Salute by ADNkronos