33 ANNI E IL CONI NON PAGA UNA SCHEDINA MILIONARIA

I processi definitivi sono ben 31 con oltre 15 pendenti di cui 13 penali.

P3250113.jpg

La storia del pastorello Davide che armato di una semplice fionda uccide Golia il temibile gigante , rappresenta uno degli episodi più’ emblematici e famosi della Bibbia. Davide simbolo di coraggio e di fede ,assume oggi , in modo sorprendente le sembianze , quasi una reincarnazione , nella figura di Martino Scialpi.

cms_418/P3250031.jpgFiumi di parole e di scritti : sulla stampa , programmi televisivi e nei Tribunali , per circa 33 anni , al fine di raccontare e valutare questa " strana "avventura divenuta oramai un incubo. L’analogia con Davide servirà anche come auspicio al trionfo della verità di Martino Scialpi. Una verità ancora negata ... perché’ pur avendo sin dal lontano novembre 1981 realizzato legittimamente un 13 al totocalcio, a tutt’oggi, gli e’ precluso il naturale incasso della vincita di oltre un miliardo di vecchie lire.

cms_418/P3250027.jpg

Impensabile descrivere la serie interminabile di atti giudiziari . Gia’ nel lontano 1985 Martino Scialpi dichiarava alla stampa " per avere i miei soldi, ho già’ speso 400 milioni per nove processi civili e due penali" .

cms_418/tribunale.jpgAd oggi i processi definitivi sono ben 31 con oltre 15 pendenti di cui 13 penali. Eppure il competente tribunale di Taranto il 10 febbraio del 1987 dichiarava, con sentenza, legittima la vincita di Scialpi , tuttavia secondo il difensore dello stesso, " il CONI perdura in un atteggiamento di chiusura di negazione del diritto " e ancora " di mistificazione della realtà’ facendo riferimento a documenti e a sentenze volutamente errate, per evitare di rispettare un diritto sacrosanto riconosciuto da un Tribunale della Repubblica Italiana ad un onesto cittadino ..."

cms_418/sentenza_P3250062.jpgLa giustizia intesa come realizzazione della realtà fattuale che nella fattispecie inerisce semplicemente al pagamento di una legittima schedina, da parte del CONI , potrebbe essere pensata al di la dell’azione giudiziaria istituzionalizzata. Ciò che è’ giusto deve essere rispettato come un ordine virtuoso dei rapporti umani rispondenti a giustizia nel senso di onesta, correttezza e non lesività’al di la’ della cosiddetta giustizia codificata ed istituzionalizzata. Ha volte il desiderio della compiutezza di un giusto e legittimo obiettivo chiede spazio anche nei valori umani , in quei valori che sono innati nella natura dell’uomo e che tanto stentano a tradussi attraverso i meccanismi giudiziari!

( il servizio fotografico è di Roberto Pedron, è vietata la riproduzione parziale e totale delle immagini)

Chiara Antonucci

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos