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Conte:”Salvare vite conta più di qualche incomprensione”(Altre News)

Conte a Regioni: “Salvare vite conta più di qualche incomprensione”

“Ognuno di noi, ministri, governatori, a tutti i livelli istituzionali, sta dando il massimo con un obiettivo comune che è quello di salvare più vite possibili e mettere in sicurezza il nostro Paese. Questo ci unisce e dovrà continuare a unirci. Questo deve contare più di ogni incomprensione, ora e in futuro”. Lo ha detto, a quanto apprende l’Adnkronos, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rivolgendosi ai presidenti di Regione, collegati in videoconferenza. “In questo difficile momento per la Nazione dobbiamo continuare a lavorare con la massima correttezza e collaborazione istituzionale”. “Sono perfettamente consapevole delle quotidiane pressioni a cui siete sottoposti nel compiere le scelte di gestione e organizzazione sanitaria regionale che rientrano nell’ambito della vostra competenza. Sapete che in me troverete sempre, come lo è stato fino ad oggi, un punto di riferimento importante. Il Governo – ha aggiunto il premier – sta facendo tanto per le Regioni. Ognuno di noi, ministri, governatori, a tutti i livelli istituzionali, sta dando il massimo con un obiettivo comune che è quello di salvare più vite possibili e mettere in sicurezza il nostro Paese. Questo ci unisce e dovrà continuare a unirci. Questo deve contare più di ogni incomprensione, ora e in futuro. Per questo mi aspetto – ha concluso Conte rivolgendosi ai governatori – che la stessa correttezza istituzionale sia mantenuta nelle comunicazioni pubbliche, sui media, senza alimentare, anche inconsapevolmente, notizie pretestuose o scontri che non ci sono e non devono esserci”.

Coronavirus,Ordinanze Regioni prorogabili ma non su attività produttive

Le Regioni che lo ritengono opportuno possono prorogare autonomamente le ordinanze per contenere il Covid-19, salvo per le attività produttive: su queste spetta al governo l’ultima parola. Questo, stando a quanto appreso dall’Adnkronos da fonti di governo presenti all’incontro, uno degli aspetti emersi durante la riunione tra il premier Giuseppe Conte e le Regioni sull’emergenza coronavirus. Un appuntamento contraddistinto dall’appello del premier all’unità e alla correttezza, nonché alla collaborazione istituzionale, e focalizzato sulle misure da mettere in campo, fianco a fianco, anche in futuro. Le stesse fonti riferiscono di un clima “costruttivo e positivo”.

E’ stato poi Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, a spiegare su Facebook che la videoconferenza con il premier Conte è stata “un’occasione per fare il punto sulle misure restrittive prorogate dal Governo con l’ultimo Decreto al 13 aprile. In particolare, a nome delle #Regioni ho posto e viste accolte tre questioni cruciali. La prima è la possibilità di veder prorogate fino alla stessa data le ulteriori misure restrittive introdotte dalle Regioni in considerazione delle specifiche condizioni territoriali del contagio”.

Nel caso dell’#EmiliaRomagna, aggiunge, “come avevo già annunciato ieri, a fianco del contenimento dell’attività commerciale – le chiusure dei mercati, le limitazioni nel week end per le tipologie merceologiche non alimentari, la sospensione integrale nelle domeniche – si trattava di prorogare anche le misure più stringenti in vigore per le province di #Piacenza e di #Rimini, nonché per il Comune di #Medicina, nel bolognese, che pure esce dal regime di cosiddetta ‘zona rossa’”.

“Per questa ragione, d’intesa col ministro della Salute – prosegue – questa sera ho provveduto a firmare un’ordinanza che estende la portata di queste specifiche misure fino al 13 aprile. La seconda questione rilevante è relativa non ai tempi – da determinare sulla scorta delle indicazioni della comunità tecnico-scientifica – ma alle modalità con cui organizzare, quando sarà il momento, la riapertura graduale delle attività economiche, a partire dalle realtà produttive. In questo caso abbiamo proposto e ottenuto dal Governo di dar vita ad una cabina di regia, col coinvolgimento delle Regioni, che organizzi le prescrizioni e le modalità con cui questa riapertura potrà avvenire”.

“Infine, ma non da ultimo, la necessità di definire misure economiche e sociali le più condivise per sostenere la ripartenza del #Paese. Queste misure saranno concordate a partire da un ulteriore incontro previsto per domani, dove discuteremo non solo degli emendamenti al cosiddetto decreto ‘Cura Italia’, ma dei contenuti del prossimo decreto di aprile. Esprimo soddisfazione per aver visto accolte tre questioni importanti, a riprova della reciproca volontà di collaborare tra Governo e Regioni per affrontare nel modo più unitario ed efficace una sfida difficile che investe tutto il Paese e che non ammette né polemiche né sterili discussioni sulle reciproche prerogative. Ciascuno faccia bene il proprio mestiere, questo si aspettano i cittadini”, conclude.

Coronavirus, Boschi: “Bonus 500 euro a famiglia per vacanze in Italia”

“Il coronavirus ha messo in ginocchio il turismo nel nostro Paese. Ci vorrà tempo prima che possiamo tornare a godere della bellezza della nostra Italia e ancora di più che tornino i turisti dall’estero. Dobbiamo sostenere le tante imprese del settore, spesso a conduzione familiare, albergatori, ristoratori, guide turistiche, tutto il mondo collegato al turismo”. Lo scrive Maria Elena Boschi su Facebook.

“Per questo, come Italia Viva, abbiamo proposto nelle scorse settimane una misura per incentivare le famiglie italiane a fare le vacanze nel nostro Paese, aiutando così il settore ricettivo e turistico. Con il governo siamo al lavoro per un bonus da almeno 500 euro a famiglia. Chiaramente, un bonus che possa essere utilizzato dopo la fine dell’emergenza coronavirus quando potremo tornare ad uscire serenamente. In più chiediamo che venga riconosciuta una agevolazione fiscale a coloro che decidono di ristrutturare, modernizzare la propria attività turistico-ricettiva”, aggiunge l’esponente di Italia Viva.

“So che è difficile immaginare oggi il giorno in cui potremo permetterci una vacanza, ma dobbiamo evitare che un settore vitale per il nostro Paese muoia. Abbiamo sempre detto che l’Italia ha nelle sue bellezze artistiche, naturali, paesaggistiche il proprio petrolio, bene, è il momento di dimostrare che ci crediamo davvero”, conclude.

Coronavirus, Meloni vs Pizzarotti: “Furia ideologica senza limiti”

“Alla stupidità, alla furia ideologica e alla propaganda purtroppo non c’è limite nemmeno durante l’emergenza coronavirus. Nel Comune di Parma retto dal Sindaco grilloide Federico Pizzarotti insieme alla sinistra, per poter accedere ai buoni pasto che ti danno la possibilità di mangiare devi sottoscrivere durante l’emergenza coronavirus la dichiarazione di antifascismo. Se non lo fai puoi morire di fame”. Lo dice Giorgia Meloni in un video su Facebook.

“Quindi per esempio – prosegue – un anziano che avesse fatto la seconda guerra mondiale nella Rsi e che non volesse sottoscrivere quel modulo dovrebbe morire di fame… Mentre i tagliagole dell’Isis, i mafiosi, i criminali, quelli che inneggiano ai crimini di Pol Pot, di Stalin, alle foibe, possono invece abbuffarsi con i buoni pasto del Comune di Parma”.

“A me questa iniziativa – sottolinea – sembra molto stupida e mi pare violi pesantemente l’art. 3 della Costituzione che dice che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. Chiedo al ministro dell’Interno di intervenire contro questa stupidaggine per ripristinare i diritti costituzionali”.

Salvini: “Ancora il Mes? Sarebbe crimine contro gli italiani”

“Ancora il Mes. Pare che l’Europa vada in questa direzione e, a quanto dicono a Bruxelles, nessuno Stato si sta opponendo. Sarebbe gravissimo, sarebbe un crimine contro gli Italiani: il governo che dice?”. Così Matteo Salvini su Facebook.

Poi, intervistato da Zapping, su Radio1, il leader della Lega avverte: “Non permetteremo che qualcuno, usando il virus come scusa, faccia passare il Mes, un trattato europeo nel quale se entrassimo sarebbe un disastro, perché metteremmo a repentaglio il risparmio e il lavoro degli italiani”. “Quindi nessuno pensi di usare il Mes, cambiando nome o cambiando sigla, perché sarebbe un’enorme fregatura per il nostro paese” scandisce.

“Non c’è all’ordine del giorno alcuna uscita dall’Unione europea” spiega poi. Per il leader della Lega, però, la Ue non sta dando buona prova. “Io e gli italiani non abbiamo visto nulla” da Bruxelles, dice, sottolineando che proprio stasera hanno ribadito che gli eurobond non li fanno”.

Salvini parla anche della collaborazione tra governo Conte e opposizioni per superare l’emergenza coronavirus. “Cabina di regia? Lasceremo giudicare gli italiani, in base ai fatti” dice il leader della Lega.

“Ci hanno finora detto – ricorda – mandateci le proposte e vi faremo sapere, vediamo se qualcosa l’approveranno”. “Fino a oggi quello del governo è stato spesso un ascolto di facciata, vediamo se si trasformerà in una vera e propria collaborazione”, sottolinea il leader del Carroccio.

E a una domanda su Mario Draghi e su un governo di salvezza nazionale replica: “Qualunque cosa dico su Draghi qualcuno riesce a fare polemica, io lavoro con il governo che c’è adesso per salvare vite”. “Una volta usciti dall’emergenza sanitaria – aggiunge – bisognerà ricostruire economicamente il paese, e quindi ci sarà bisogno delle energie migliori, bisognerà coinvolgere i migliori, vedendo se i migliori sono già in campo o vanno chiamati”.

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4 Aprile 2020