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COREA DEL NORD: KIM SPINGE SULLA PRODUZIONE ARMI

Dopo solo pochi giorni dal termine della visita che il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha effettuato in Corea del Nord, il suo indiscusso leader Kim Jong Un ha già ripreso le proprie attività di sostegno all’industria bellica del Paese. Il rappresentante russo, che ha consegnato a Kim una lettera personale del presidente Putin, è stato spettatore di una delle più pompose celebrazioni del potenziale bellico di Pyongyang. Dopo i sontuosi saluti davanti a tutti gli schieramenti militari nella famosa piazza della capitale, Kim ha poi condotto Shoigu ad una mostra di armi di ultima generazione, una vera formale e orgogliosa presentazione di “armamenti e attrezzature di nuovo tipo prodotte come parte del piano di difesa nazionale della Corea del Nord”. La presentazione delle armi di Kim è stata sostenuta dalla “convinzione che l’esercito e il popolo russo otterranno grandi successi”. Sono parole riportate dall’agenzia nordcoreana KCNA. Dopo questa ostentazione, Kim è tornato a sostenere la produzione nazionale, facendo visita alle principali fabbriche di armi del paese e chiedendo loro uno sforzo ancora maggiore. In particolare Kim, sempre secondo l’agenzia KCNA, ha ispezionato una fabbrica di motori per aerei senza pilota e una di proiettili per lanciarazzi multipli di grosso calibro.

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Nel corso del primo sopralluogo il leader ha chiesto di “aumentare costantemente le prestazioni e l’affidabilità del motore” e di “espandere rapidamente la sua capacità produttiva”. Questo perché, sempre secondo le notizie riportate da KCNA, la modernizzazione delle armi leggere sarebbe “la questione più importante e urgente per fare i preparativi di guerra, in linea con il mutato aspetto del conflitto”. È noto come la Corea del Nord sia un importante alleato della Federazione Russa e da sempre ha sostenuto l’invasione che è stata compiuta in Ucraina. Secondo Kim, Russia e Corea del Nord sono accomunate dalla necessità di lottare per “difendere la loro sovranità, gli interessi di sviluppo” e per conseguire “la giustizia e la pace internazionale davanti alla prepotenza e all’arbitrarietà degli imperialisti”. La Russia è infatti uno dei pochissimi paesi con cui la Corea del Nord intrattiene relazioni che, viene riferito, sono significativamente “amichevoli”. Pur non disponendo di dati ufficiali, è certo che Pyongyang destini una grossissima fetta di denaro all’industria bellica. Secondo un rapporto della Campagna Internazionale per l’abolizione delle armi nucleari di Ginevra risalente al 2021, si stima che abbia riservato 642 milioni di dollari solo per quel che concerne gli armamenti nucleari. La cifra è stata puramente dedotta, dal momento che la Corea del Nord destinerebbe alle forze armate un terzo del proprio reddito nazionale lordo e, di questo budget, il 6% sarebbe rivolto al programma di armamento nucleare.

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Lo scorso maggio Kim aveva ispezionato e dato l’ordine di lancio del primo satellite militare spia del proprio Paese. “Dopo aver appreso in dettaglio il lavoro della commissione, (Kim Jong Un, ndr) ha ispezionato il satellite di ricognizione militare numero 1, che è pronto per essere caricato dopo essere stato sottoposto a un controllo finale dell’assemblaggio complessivo e a un controllo dell’ambiente spaziale”, riferiva sempre l’agenzia KCNA. Diversi analisti hanno comunque ipotizzato, in questo progetto, un supporto di Russia e Cina, poiché ritengono che Kim non disponga ancora autonomamente della tecnologia necessaria per costruire un satellite di questo tipo. In ogni caso “i satelliti di ricognizione della Corea del Nord sono un fattore importante in caso di attacco preventivo, quindi rappresentano una minaccia significativa per il Sud”, aveva dichiarato lo scorso aprile Yang Moo-jin, presidente dell’Università degli studi nordcoreani di Seul. Secondo il leader nordcoreano, tutte queste attività sarebbero comunque sempre e solo “difensive”, verso azioni militari di intimidazione che Usa e della Corea del Sud compirebbero contro Nord. Proprio questo mese i due Paesi citati hanno infatti in programma alcune ennesime esercitazioni comuni. Kim le qualifica come una preparazione all’invasione che, però, avverte, riceverebbe una risposta “schiacciante”.

Data:

7 Agosto 2023