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Coree unite nel fuso orario

Coree unite nel fuso orario

cms_9106/kim_moon_manifesto_afp.jpgLa Corea del Nord allineerà il suo fuso orario a quello della Corea del Sud, vale a dire 30 minuti prima, dal 5 maggio come parte di un “primo passo concreto verso la riconciliazione nazionale e l’unità”. Lo hanno annunciato oggi i media statali del Nord.

Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha detto di aver sentito “una fitta al cuore” nel vedere due orologi con i diversi tempi di Pyongyang e Seoul su un muro durante l’incontro di venerdì con il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in, primo vertice intercoreano in più di un decennio.

La decisione di Pyongyang di anticipare di 30 minuti il fuso orario venne presa nell’agosto del 2015, per celebrare il 70esimo anniversario della liberazione dal Giappone.

“Stop ai dazi o l’Ue reagirà”

cms_9106/Merkel_Macron_May_rit_Fg.jpgA due giorni dalla scadenza dell’esenzione dai dazi su acciaio e alluminio per i Paesi dell’Unione Europea, che Donald Trump potrebbe non rinnovare, i leader di Francia, Germania e Gran Bretagna fanno sapere che reagiranno nel caso di introduzione delle tariffe.

La cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Emmanuel Macron – reduci da un incontro con Trump alla Casa Bianca a pochi giorni di distanza – e la premier britannica Theresa May “sono d’accordo che gli Stati Uniti non dovrebbero prendere alcuna misura commerciale contro l’Ue, che è determinata a difendere i suoi interessi in un contesto multilaterale”. Lo si legge in una dichiarazione diffusa dalla cancelleria, nella quale tuttavia non si specifica quale misura potrebbe prendere l’Unione Europea in rappresaglia ai dazi americani.

Pornostar fa causa a Trump

cms_9106/StormyDaniels_Afp.jpgLa pornostar Stormy Daniels ha presentato una denuncia per diffamazione contro il presidente Donald Trump. “Abbiamo appena presentato denuncia contro Mr. Trump per le sue dichiarazioni irresponsabili e diffamatorie contro la mia cliente” ha twittato il legale della donna, Michael Avenatti. La Daniels, il cui vero nome è Stephanie Clifford, è già ricorsa in giudizio contro Michael Cohen, l’avvocato di Trump che in campagna elettorale le aveva pagato 130mila dollari in cambio del silenzio sulla sua relazione con il futuro presidente americano.

IDENTIKIT – La denuncia presentata si riferisce ad un messaggio su Twitter del 18 aprile, con il quale Trump si prendeva gioco dell’identikit disegnato dalla Daniels a proposito di un uomo che l’avrebbe minacciata.

Secondo quanto ha raccontato la Daniels in televisione, le minacce di farle del male se avesse parlato della sua relazione con Trump risalgono al 2011.

RISARCIMENTO – La pornostar chiede un risarcimento di 75mila dollari, sottolineando che il presidente americano sapeva benissimo che a causa del suo tweet la Daniels sarebbe stata sottoposta a “minacce di violenza, danni economici e alla sua reputazione”.

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1 Maggio 2018