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CORNO D’AFRICA SULL’ORLO DELLA CRISI UMANITARIA

La grave situazione di siccità potrebbe peggiorare la fame nella regione del Corno d’Africa. Se le condizioni climatiche dovessero rimanere stabili e se gli aiuti umanitari non dovessero essere finanziati adeguatamente, il numero di persone che potrebbero soffrire la fame nell’area aumenterebbe dagli attualmente stimati 14 milioni a 20 milioni fino alla fine del 2022.

Secondo il Programma Alimentare Mondiale (PAM) in Etiopia, dove si sta verificando la peggiore siccità degli ultimi 40 anni, i raccolti sono andati a male, oltre un milione di capi di bestiame sono morti e 7,2 milioni di persone sono alle prese con una grave scarsità di cibo.

Il WFP ha affermato che serviranno urgentemente circa 239 milioni di dollari nei prossimi sei mesi per rispondere alla siccità del Paese etiope.

Dagli studi condotti dall’agenzia dell’Onu emerge che ad oggi in Somalia le persone che soffrono di insicurezza alimentare acuta sono 6 milioni, ovvero il 40% della popolazione.

Anche in Kenya la situazione rimane critica: i cittadini soggetti a forte deprivazione di generi alimentari per via della siccità sono oltre tre milioni, mentre il numero di kenioti che necessita di assistenza umanitaria è quadruplicato in meno di due anni. All’aggravamento di questo triste scenario contribuisce il conflitto in Ucraina, il cui conseguente calo nelle forniture di grano dai Paesi della regione ha provocato un aumento del prezzo dei cibi di base fino al 66%, come successo in Etiopia.

Ad oggi, la FAO ha ricevuto circa 50 milioni di dollari (solo il 38% del fabbisogno necessario). Questo è insufficiente per salvare mezzi di sussistenza in scala e quindi per salvare vite.

Il WFP ha ribadito che sta aumentando l’assistenza alimentare e nutrizionale di emergenza per sostenere 3 milioni di persone entro la metà di quest’anno, ma la previsione di un deficit di 192 milioni di dollari nei prossimi sei mesi lascia immaginare che si avrà meno della metà di ciò di cui si ha bisogno per continuare a crescere.

Sembra che la crisi ucraina abbia effettivamente “rubato” la scena alle esigenze della regione del Corno d’Africa e che il mondo si stia concentrando sempre più unicamente verso questa “nuova problematica”. Tuttavia, per prevenire una catastrofe umanitaria bisogna intervenire veicolando ed aumentando significativamente gli investimenti mondiali su sistemi alimentari resilienti. A tal proposito il PAM ha lanciato un appello per raccogliere 473 milioni di dollari al fine di salvare vite nei tre Paesi.

Data:

21 Aprile 2022