Traduci

Coronavirus, California stato di emergenza(Altre News)

Coronavirus, California proclama stato di emergenza

cms_16422/newsom_california_governatore_afp.jpg

Il governatore della California Gavin Newsom ha proclamato lo stato di emergenza dopo la conferma della prima vittima di coronavirus registrata ieri. ’’Si tratta di una misura a tutela delle nostre risorse’’ e per favorire questioni logistiche, ha dichiarato in un discorso trasmesso in tv. ’’Con 53 casi positivi, non è più una questione limitata a una parte del nostro Stato’’, ha aggiunto Newsom.

E’ intanto stata bloccata nel porto di San Francisco dalla Guardia Costiera Usa la nave da crociera a bordo della quale viaggiavano le due persone risultate positive, tra cui la persona deceduta. I due avevano partecipato dall’11 al 21 febbraio a una crociera in Messico e, dopo essersi sbarcati a San Francisco insieme ad altri 2.500 passeggeri, e si sono ammalati. Quando le autorità sanitarie si sono accorte che entrambi i pazienti erano sbarcati dalla Grand Princess, la nave era già ripartita per le Hawaii. A questo punto è stato chiesto al comandante di rientrare a San Francisco e gli è stato ordinato di fermare la nave al largo delle coste californiane mentre la Guardia Costiera valutava la situazione. Almeno 62 passeggeri della crociera in corso avevano partecipato anche a quella di febbraio in Messico, e al momento almeno 20 passeggeri denunciano sintomi influenzali.

La Princess Cruises ha reso noto che in giornata la Guardia Costiera invierà i kit per il test del coronavirus via elicottero e a nessuno sarà permesso di sbarcare fino a quando non saranno completati i test che saranno effettuati su un centinaio di pazienti e su tutto l’equipaggio.

Negli Stati Uniti il numero di casi è salito a 161, riportano gli US Centers for Disease Control and Prevention, sottolineando che 49 casi si riferiscono a cittadini americani che sono stati rimpatriati dalle zone colpite. Gli altri 112 casi sono stati riportati in 15 diversi stati. Tra questi i 39 nello stato di Washington, dove ci sono stati 10 decessi, e 36 in California.

Per contrastare la diffusione del coronavirus, la Camera dei Rappresentanti di Washington ha approvato lo stanziamento di 8,3 miliardi di dollari di fondi. Lo stanziamento di emergenza dovrà essere ora approvato dal Senato. Il provvedimento è passato con 415 voti a favore e due contrari e servirà a finanziare una serie di attività ed iniziative sponsorizzate dal governo, tra le quali una più vasta operazione di controllo diagnostico sulla popolazione. Il Senato dovrebbe approvare il provvedimento con urgenza ed inviarlo al più presto al presidente Donald Trump per la firma.

Coronavirus:Cina,Corea del Sud,Iran,Egitto,Arabia Saudita,Australia,SudAfrica,Germania,Svizzera

cms_16422/download.jpg

Si sono registrati altri 31 decessi a causa del coronavirus in Cina, superando così la soglia delle tremila vittime in totale. Lo ha riferito la Commissione sanitaria nazionale cinese, affermando che il numero dei morti nel Paese per il Covid-19 è 3.012. La maggior parte di questi, ovvero 2.305, è stata registrata nella città di Wuhan, epicentro dell’epidemia. Sono invece 139 i nuovi contagiati ieri, come ha riferito sempre la Commissione sanitaria nazionale cinese, con un incremento rispetto ai 119 diagnosticati martedì. In totale, il numero delle persone contagiate è salito a 80.409. Solo cinque dei nuovi casi sono stati segnalati fuori dalla provincia di Hubei.

COREA DEL SUD – Le autorità sanitarie della Corea del Sud hanno registrato altri 438 nuovi contagi e tre vittime a causa del nuovo coronavirus nel Paese. Lo hanno reso noto i Centri della Corea per il controllo e la prevenzione delle malattie, aggiornando a 5.766 il numero dei contagi in totale e a 35 quello dei morti. La maggior parte dei casi si è registrato nella città sudorientale di Daegu e nella provincia di North Gyeongsang. Il numero più alto di contagi è legato alla comunità cristiana di Daegu, che ha una popolazione di circa 2,5 milioni di persone, e all’ospedale di Cheongdo.

IRAN – E’ salito a 107 il numero dei morti a causa del coronavirus in Iran. Lo riferisce il ministero della Sanità di Teheran, spiegando che nelle ultime 23 ore altre 15 persone hanno perso la vita a causa dell’infezione. Le autorità sanitarie hanno invece aggiornato a 3.513 il numero dei contagi confermati, con 591 nuovi casi.

EGITTO – Il ministero della Sanità egiziano e l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) hanno confermato, in un comunicato congiunto, che un altro cittadino egiziano è risultato positivo al test per il coronavirus. Salgono così a tre i casi confermati nel Paese. L’ultimo è un ’’cittadino egiziano di 44 anni rientrato dalla Serbia e che era passato per la Francia per 12 ore’’, si legge nella nota diffusa dal portavoce del ministero della Sanità egiziana Khaled Megahed. Appena rientrato in Egitto, l’uomo non aveva sintomi, ha spiegato Megahed, aggiungendo che ’’sintomi minori sono apparsi pochi giorni dopo’’. Oggi la conferma di positività al test dall’ospedale dove si era recato.

ARABIA SAUDITA – Le autorità sanitarie dell’Arabia Saudita hanno registrato un secondo caso di coronavirus nel Regno. Si tratta di un cittadino rientrato dall’Iran attraverso il Bahrein, ha spiegato il ministero della Sanità di Riad citato dall’agenzia di stampa Spa. Alla frontiera, l’uomo non ha dichiarato di provenire dall’Iran e di aver viaggiato insieme al primo contagiato segnalato lunedì in Arabia Saudita. I due si trovano attualmente in quarantena in ospedale.

AUSTRALIA – Le autorità australiane hanno disposto una serie di restrizioni per i cittadini in arrivo dall’Italia per limitare la diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato il primo ministro australiano Scott Morrison, spiegando che chi proviene dall’Italia verrà sottoposto a ’’misure di screening avanzate”. Nel dettaglio, questo significa che al check-in dovranno rispondere a una serie di domande e che gli verrà misurata la temperatura al loro arrivo nel Paese.

SUDAFRICA – Il Sudafrica ha diagnosticato il suo primo caso di coronavirus: si tratta di un paziente di 38 anni, rientrato dall’Italia, dove era stato con la moglie. A renderlo noto è stato il ministro della Salute del Sudafrica, Zweli Mkhize. I due facevano parte di una comitiva di dieci persone, rientrate il primo marzo. Due giorni più tardi l’uomo si è rivolto al medico lamentando febbre, mal di testa e tosse. L’uomo, che si è messo in auto-isolamento, ha due figli.

GERMANIA – Un tedesco si sarebbe ammalato di coronavirus dopo essere stato in vacanza in una delle zone ritenute a rischio nel Nord Italia. Lo scrive il giornale tedesco Die Welt. Si tratta del quinto caso di Covid-19 ad Amburgo, come hanno spiegato le autorità locali. Il turista tedesco si è presentato in ospedale dopo avere avuto i sintomi del virus. Così è stato sottoposto al tampone che è risultato positivo. Adesso l’uomo è in isolamento a casa.

SVIZZERA – Primo decesso legato al coronavirus in Svizzera. Si tratta di una 74enne morta questa notte nel cantone Vaud. Secondo le autorità, la vittima era una persona ad alto rischio, in quanto soffriva di una malattia cronica. L’anziana, ricoverata da martedì, si trovava al Centro ospedaliero universitario di Losanna, indica una nota. Il responsabile sanitario della regione è stato avvisato questa mattina della morte della paziente.

Coronavirus, Trump: “Mai detto che malati devono andare a lavorare”

cms_16422/trump_impeachment_mano_afp.jpg

“Mai detto che chi si sente male dovrebbe andare a lavorare”. Donald Trump, con un tweet, prova a precisare il senso delle dichiarazioni rilasciate in un’intervista a Fox News e ampiamente rilanciate dai media di tutto il mondo. “E’ solo un’altra fake news messa in giro dai democratici”, scrive il presidente degli Stati Uniti, che punta il dito in particolare contro il colosso Comcast: “Copre la situazione del Coronavirus in modo orribile, cercando solo di minare gli incredibili ed efficienti sforzi che vengono compiuti”.

Londra, genitore ha coronavirus ma la scuola chiude 1 solo giorno

cms_16422/Scuola_classeFg-k4lD--1280x960@Web.jpg

(IleanaSciarra)-Paese che vai misura che trovi. Draconiane in Italia, apparentemente blande e lassiste in altri paesi europei. La dice lunga Londra, fresca di Brexit, dove una mamma italiana che ormai vive lì da anni, Luigia Costanzi, racconta all’Adnkronos del caso del figlio Antonio, 7 anni. Il genitore di un bambino che frequenta la sua scuola, la Lyndhurst Primary School, nel residenziale quartiere di Camberwell, è risultato positivo al Covid-19. Ieri in serata è partita la comunicazione della scuola, una mail in cui si avvisano le famiglie, con tanto di scuse per i tempi stretti della comunicazione, che l’istituto dovrà rimanere chiuso nella giornata di oggi, in via del tutto eccezionale, per consentire la pulizia straordinaria della struttura, aule e palestra.

“Saranno troppo lassivi in Uk o troppo severi in Italia? Qui in Inghilterra si aspettano il picco tra aprile, maggio e giugno, ma partono piano… – spiega Costanzi all’Adnkronos – nella scuola di mio figlio i genitori l’hanno presa bene, dicono che alla fine prima o poi sarebbe accaduto. E chissà quante forme di Covid-19 ci sono state finora con sintomi lievi e non abbiamo nemmeno saputo. Inutile fasciarsi la testa. Tra 15 giorni si capirà se fa bene l’Italia a chiudere le scuole o se è stata più lungimirante Londra. E io? Io speriamo che me la cavo…”, aggiunge con un sorriso citando il celebre libro del maestro elementare Marcello D’Orta.

In realtà, Costanzi qualche dubbio lo cova, tanto più trattandosi della salute di suo figlio. Così ieri, letta la mail, ha scritto al servizio sanitario inglese per sollevare la questione. “So che la scuola è in contatto con voi – si legge nella mail – e sono certa che qualsiasi decisione prendiate sia la migliore per tutti noi”, ma Costanzi cita il caso di Codogno -“the small village in the north of Italy”- spiegano che quanto accaduto nel paesino lombardo è molto simile a quanto si sta verificando nella scuola di Antonio. Una persona positiva al Coronavirus ha circolato liberamente, senza restrizioni, così il virus si è diffuso rapidamente con tutte le conseguenze del caso”.

Nella sua mail al Public Health England, Costanzi racconta di leggere le notizie dall’Italia e di ascoltare i suoi familiari -“mia sorella è un medico ospedaliero”, precisa- e avanza la convinzione che l’unico modo per prevenire una maggiore diffusione del Covid-19 sia la quarantena per la popolazione a rischio. Dunque domanda cosa accadrebbe se il figlio contraesse il virus a scuola, ’portandolo’ a casa e infettando magari anche lei e il marito, che lavorano per due grandi società.

Ieri, alla luce di quanto accaduto nella scuola del piccolo, Costanzi e il marito, Marco, hanno contattato i loro rispettivi datori di lavoro avvisandoli. L’azienda in cui lavora l’uomo – spiega Costanzi nella sua mail al servizio sanitario nazionale – ha consigliato la quarentena, con un autoisolamento di 15 giorni. Dunque la donna avanza al Public Health England l’opzione che, a suo avviso, sarebbe la migliore da mettere in campo: chiudere la scuola per 15 giorni, chiedendo ai genitori di ridurre al minimo sindacale la circolazione.” Mi atterrò a quello che verrà deciso – spiega poi all’Adnkronos – se domani la scuola verrà aperta, come sembra, Antonio sarà lì, tra i banchi”. E l’’io speriamo che me la cavo’ qui è d’obbligo.

Autore:

Data:

6 Marzo 2020