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CORONAVIRUS: COSA CI ASPETTA?

Partiamo dalla fine. Organizzazione Mondiale della Sanità: “Questo virus è dieci volte più letale dell’H1N1, il virus dell’influenza del 2009-2010”. E dai numeri: circa 2 milioni di contagi in tutto il mondo, oltre 100 mila morti e più di 456 mila guariti e mezzo. Cominciamo ad andare un po’ più indietro nel tempo. Dopo la Cina, casus prime e caput mundi della pandemia, l’Italia è il primo paese a vedere gli effetti dei sacrifici imposti dal lockdown: le cifre stanno iniziando a diventare un po’ più ragionevoli, inducendo a pensare che la curva possa essere entrata nel cosiddetto plateau.

Piccola postilla. In statistica il plateau, detta anche “fase stazionaria”, è lo stadio in cui una curva si mantiene stabile dopo una fase di ascesa più o meno costante. Questo andamento è determinato dal fatto che i valori rilevati si mantengono tutti vicini, discostandosi tra loro solo per cifre che, al massimo, raggiungono l’ordine delle centinaia. È un concetto da non sottovalutare poiché una curva, dopo aver raggiunto il plateau, normalmente tende a scendere fino ad azzerarsi.

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Tra tutti i Paesi impegnati nel fronteggiare l’emergenza, gli Stati Uniti sono coloro che, loro malgrado, si ritrovano a detenere il primato di contagi e vittime. Nel mentre, come già accennato, la Cina vede riemergere pian piano la sua economia: i valori e le percentuali sono, sì, ancora in rosso, ma non un colore eccessivamente cremisi. Economia che è la “spada di Damocle” che pende sulla testa dell’Europa: a tutte le misure delle quali si è parlato diffusamente, si è aggiunta quella del sito Fondidigaranza.it, con la quale è possibile richiedere un finanziamento fino a 25 mila euro.

Alla luce di tutto questo, la domanda vien da sé: come cambia la nostra vita e come sarà la convivenza con l’epidemia? Una risposta è quella di Tedros Adhanom Ghebreyesys, direttore generale dell’OMS: “Solo il vaccino può fermare questo virus, quindi qualche tipo di protezione facciale diventerà la norma, anche solo per rassicurare le persone”. Probabilmente, solo lo sviluppo e la distribuzione di un vaccino sicuro, e soprattutto efficace, potranno interrompere la trasmissione. Prendi un cavo, lo tagli e ci metti del nastro isolante: la corrente non passa più. “Per quanto riguarda lo stile di vita, le misure restrittive devono essere revocate lentamente e con controllo”. È chiaro che non può accadere tutto in una volta. “E solo se la sanità pubblica ha adottato le corrette misure, come una significativa capacità di tracciare i contatti con i contagiati”.

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Cosa si prospetta invece per l’estate, croce e delizia dei cittadini? Lorenza Bonaccorsi, sottosegretario al ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, risponde così: “Andremo al mare questa estate, stiamo lavorando affinché possa essere così”. Nulla di certo, sia chiaro, così come non è ancora stabilito se il caldo possa contribuire ad arrestare l’avanzata del virus. Per chi ama viaggiare, brutte notizie: “È molto difficile che si possa fare, in Italia questa estate mancheranno 25 milioni di stranieri”. Per coloro che sceglieranno il mare, non dovrebbe esserci necessità di indossare le mascherine. Però conviene sempre prendere queste indicazioni con le pinze, onde evitare gravi leggerezze.

Data:

14 Aprile 2020