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Coronavirus, Moderna ultima fase test per vaccino(Altre News)

Coronavirus, Moderna arriva a ultima fase test per vaccino

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La società statunitense Moderna ha annunciato che a fine luglio partirà la fase finale dei test per il vaccino anti covid. La sperimentazione andrà avanti fino a fine ottobre. Moderna è la prima società al mondo a raggiungere questa fase nello sviluppo del vaccino contro il coronavirus.

Recovery fund, Merkel a Sanchez: “Spero accordo rapido, serve compromesso”

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Angela Merkel auspica un accordo “il più presto possibile” sul Recovery Fund, ma ricorda che esistono “divergenze” fra i paesi Ue e auspica una soluzione di “compromesso”. E’ quanto ha detto la cancelliera tedesca in dichiarazioni alla stampa a Berlino assieme al premier spagnolo Pedro Sanchez, in un incontro in vista del vertice europeo di venerdì e sabato.

“Sarebbe auspicabile arrivare ad un accordo il più presto possibile, il tempo stringe”, ha affermato la cancelliera. Anche perché “è importante avere certezze” per poter “investire nel futuro” in priorità come la transizione digitale e la green economy, “sfide” dalle quali dipende il “successo economico”. Tuttavia, ha riconosciuto la cancelliera, “vi sono alcune divergenze” fra i paesi Ue. La Germania, che detiene la presidenza di turno, auspica dunque che si trovi “una soluzione di compromesso”.

Via libera al libro-verità su Donald Trump

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Via libera alla promozione del libro di Mary Trump. Un tribunale di New York, riferisce la Cnn, ha annullato il divieto temporaneo scattato nel mezzo del tentativo di Robert Trump, fratello del presidente americano, di bloccare l’uscita del libro-verità della nipote del tycoon Donald.

Con il suo ’Too Much and Never Enough: How My Family Created the World’s Most Dangerous Man’ (Troppo e mai abbastanza: Come la mia famiglia ha creato l’uomo più pericoloso del mondo), Mary Trump promette di “gettare luce sulla buia storia della famiglia per spiegare come suo zio sia diventato l’uomo che ora minaccia la salute, la sicurezza economica e il tessuto sociale del mondo intero”.

5G, Regno Unito esclude Huawei

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Dal 31 dicembre prossimo gli operatori tlc britannici non saranno più autorizzati ad acquistare nuovi materiali dal colosso cinese Huawei per la rete 5 G ed entro il 2027 dovranno rimuovere tutte le tecnologie provenienti dal gruppo cinese. Ad annunciarlo, riferisce la ’Bbc’, è Oliver Dowden, il segretario di stato britannico al digitale alla Camera dei Comuni.

La decisione fa seguito alle sanzioni annunciate da Washington dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato che Huwei rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale. Dowden sottolinea che questa “difficile decisione” potrebbe ritardare di un anno lo sviluppo del 5G nel Regno Unito. “Non è una decisione facile – sottolinea – ma è la decisione giusta per la nostra sicurezza nazionale e per la nostra economia”.

La decisione del Regno Unito “è deludente ed è una cattiva notizia per chiunque abbia un telefono cellulare nel Regno Unito. Questa decisione rischia di non far avanzare il Paese che rimarrà indietro e rischia di fare aumentare le bollette e di ampliare il digital divide”. Così Ed Brewster, il portavoce di Huawei nel Regno Unito commentando la decisione del Governo britannico di escludere il colosso cinese. “Li esortiamo a riconsiderare questa decisione”, aggiunge.

“Ci aspettiamo che il governo italiano prosegua il suo processo di digitalizzazione sulla base di criteri di sicurezza obiettivi, indipendenti e trasparenti per tutti i fornitori, preservando la diversità e la concorrenza nel mercato. Confermiamo la nostra piena volontà di collaborazione con le autorità italiane e i nostri clienti per raggiungere i più alti standard di sicurezza IT in Italia e fornire le migliori soluzioni tecnologiche”. Ad affermarlo in una nota inoltre è Huawei.

“La deludente inversione di rotta del governo britannico -sottolinea Huawei – è stata da quest’ultimo giustificata con riferimento alle sanzioni imposte dal governo statunitense, sebbene non supportate da prove, e non ad alcuna violazione da parte di Huawei. In tal modo, il governo degli Stati Uniti potrebbe ridurre la varietà dell’offerta nel mercato dei fornitori, danneggiando l’economia digitale europea e minando la sovranità digitale dell’Europa, che include la libertà di scegliere i propri fornitori. Ciò mette anche a repentaglio la cooperazione globale, con un conseguente innalzamento dei prezzi e un’inferiore qualità per i consumatori”.

Huawei, si legge ancora, “continuerà a fare tutto ciò che è in suo potere per fornire ai propri clienti i migliori servizi e soluzioni e ridurre al minimo l’impatto delle sanzioni statunitensi”.

“La decisione di oggi elimina l’incertezza che stava rallentando le scelte di investimento a favore dello sviluppo del 5G nel Regno Unito”, dice Arun Bansal, presidente Ericsson Europa e America Latina. “È giunto il momento- aggiunge- che il settore si unisca e inizi a mantenere la promessa di creare una rete 5G leader nel mondo per le persone, le imprese e l’economia del Regno Unito. Ericsson possiede la tecnologia, l’esperienza e la supply chain necessarie per contribuire a raggiungere questo obiettivo e siamo pronti a collaborare con gli operatori del Regno Unito per rispettare i loro programmi, senza alcun impatto per i clienti”.

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14 Luglio 2020