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Coronavirus, stop a spostamenti fuori Comune(Altre News)

Coronavirus, stop a spostamenti fuori Comune

Da oggi è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Lo stabilisce l’ordinanza, pubblicata in Gazzetta Ufficiale in un’edizione straordinaria, adottata congiuntamente dal ministro della Salute e da quello dell’Interno per l’emergenza coronavirus, che produce effetto da oggi e che rimarrà efficace fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di cui all’articolo 3 del decreto legge numero 6/2020.

Sono giorni cruciali. Chi da domani non andrà più al lavoro è essenziale che resti a casa e aiuti così tutti quelli che devono continuare a lavorare.

In merito al divieto di spostamenti sul territorio nazionale, è opportuno che i cittadini sappiano che già da ieri il Ministero dell’Interno e quello della Salute hanno sancito, con l’art. 1 e l’art 2 di una apposita ordinanza appena emessa, il divieto di ’esodo’ verso le regioni del Sud Italia e, in generale, inibito gli spostamenti al di fuori della propria residenza. Una misura che intende scongiurare un nuovo esodo che potrebbe compromettere gli effetti delle misure restrittive, messe in campo dal Governo per limitare la diffusione del Covid-19.

Coronavirus, Garattini: “Grande risultato se vaccino a fine anno”

“Sarebbe un grande risultato se il vaccino arrivasse per fine anno”. Lo ha detto il farmacologo Silvio Garattini, presidente dell’Istituto Mario Negri, ospite di ’Mezz’ora in più’ su Rai3. “Pur vivendo a Milano, io sono profondamente bergamasco, ho ancora diversi parenti lì. Provo grande pena. Sono stati fatti troppi errori e questi errori pesano”.

“Stiamo affrontando questa emergenza – sottolinea Garattini – senza un piano pandemico. Nessuno ha istruito i medici del territorio e nessuno ha dato loro i mezzi per agire in sicurezza. Speriamo si riesca a riconoscere ed evitare in futuro questi errori. La globalizzazione implica anche la circolazione di virus e batteri, dobbiamo essere preparati”.

20 medici morti in Italia

Vincenzo Leone, medico di medicina generale di Bergamo, e Antonio Buonomo, medico legale di Napoli. Ci sono due nomi in più nell’ultimo aggiornamento del bollettino dei medici ’caduti’ per coronavirus, curato dalla Federazione nazionale Ordini medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo). Il totale delle vittime sale a 20

Coronavirus, scienziati diffidano Gismondo: “Sue affermazioni pericolose”

L’associazione Patto trasversale per la scienza (Pts) ha inviato una diffida legale a Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano, “per le gravi affermazioni ed esternazioni pubbliche sul coronavirus, volte a minimizzare la gravità della situazione e non basate su evidenze scientifiche”.

Pts chiede a Gismondo di “rettificare alcune sue affermazioni che possono indurre la popolazione a violare i precetti governativi, con nefaste ricadute in termini di salute pubblica, soprattutto perché provenienti da un medico con responsabilità istituzionali nella regione più colpita d’Italia”. Gli scienziati contestano alla microbiologa “affermazioni quali: ’è una follia questa emergenza, si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale’ (del 23 febbraio); ’non voglio sminuire il coronavirus ma la sua problematica rimane appena superiore all’influenza stagionale (1 marzo); ’tra poco il 60-70% della popolazione è positivo ma non dobbiamo preoccuparci’ (13 marzo); ’l’epidemia potrebbe esser mutata, sta succedendo qualcosa di strano’ (21 marzo)”.

Parole che secondo il Pts “rischiano di turbare l’ordine pubblico, come previsto dall’articolo 656 del codice penale (Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico), se non supportate da evidenze scientifiche”, rimarcano gli scienziati che chiedono a Gismondo di “rettificare immediatamente le sue argomentazioni che potrebbero aver indotto ad una minimizzazione del problema coronavirus, nonostante le robuste evidenze della drammaticità della situazione”, e la invitano ad “astenersi dal diffondere notizie se non supportate da evidenze scientifiche”.

L’associazione Patto trasversale per la scienza (Pts) riunisce ricercatori, scienziati, clinici, divulgatori, giornalisti e avvocati, e “ha come principale obiettivo difendere i cittadini e la loro salute dalla pseudoscienza, dalle fake news medico-scientifiche, dai ciarlatani e da chiunque attenti alla salute pubblica”, sottolinea Pts.

Nomi come: Guido Silvestri, virologo dell’Emory University; Andrea Cossarizza, patologo generale dell’Università di Modena e Reggio Emilia; Massimo Clementi, microbiologo, Università Vita e Salute San Raffaele; Andrea Antinori, infettivologo dell’Irccs Spallanzani; Antonella D’Arminio Monforte, infettivologa dell’UniMi; Luciano Butti dell’Università di Padova; Andrea Grignolio dell’Università Vita e Salute San Raffaele; Enrico Bucci, Temple University; Guido Poli, virologo dell’Università Vita e Salute San Raffaele; Vincenzo Trischitta, endocrinologo, Università Sapienza; Francesco Maria Galassi, paleopatologo della Flinders University; Marco Tamietto, neuroscienziato, Università di Torino”

Coronavirus, procuratore Lodi: “A processo chi viola regole”

Chi pensa si tratti di una semplice “multa” farebbe bene ad informarsi: se si violano i controlli decisi per arginare la diffusione da coronavirus si “commette un reato e non un semplice illecito amministrativo”. Lo spiega bene il procuratore di Lodi Domenico Chiaro il quale propone misure più drastiche per un popolo “da sempre allergico alle regole”: inasprire i reati, che si tradurranno in un processo per chi viene denunciato e sequestrare l’auto a chi si muove senza una reale esigenza.

“Probabilmente l’erroneo riferimento che qualcuno ha fatto alla ’multa’ che si poteva rischiare, ha indotto molti a pensare che si trattasse di un semplice illecito amministrativo. E invece si tratta di una violazione penale cioè di un vero e proprio reato. In questi giorni iscriviamo decine e decine di procedimenti penali con tanto di nomina di difensore di ufficio che poi comunque, a prescindere da come vadano le cose, andrà pagato”, spiega il capo della procura di Lodi, uno dei territori più colpiti da Covid-19.

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23 Marzo 2020