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Coronavirus,Trump furioso per rimpatrio americani (Altre News)

Coronavirus, Trump furioso per rimpatrio americani

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è infuriato con i suoi consiglieri dopo che 14 americani che sono risultati positivi ai test per il coronavirus sono stati riportati negli Stati Uniti dal Giappone evitando la quarantena all’estero. Lo hanno riferito funzionari Usa al Washington Post. Al presidente Usa era stato inizialmente detto che gli americani che erano a bordo della nave da crociera Diamond Princess sarebbero tornati negli Stati Uniti su due aerei, ma che i pazienti con infezione o con sintomi sarebbero rimasti in Giappone, dove si trova la nave ancorata, ha riferito il Washington Post.

Tuttavia, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha deciso di riportare gli americani infetti sugli aerei e metterli in isolamento in patria senza dirlo al presidente. Funzionari dell’amministrazione hanno riferito al Washington Post che Trump è venuto a conoscenza del cambio di programma solo dopo essersi lamentato del fatto che la decisione avrebbe potuto danneggiare la gestione dell’epidemia da parte della sua amministrazione.

Coronavirus, in Russia riconoscimento facciale per chi è in quarantena

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Circa 2.500 persone che sono arrivate a Mosca dalla Cina che hanno ricevuto l’ordine di restare in quarantena per il coronavirus e saranno monitorate con i sistemi di riconoscimento facciale. Lo ha annunciato il sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin. “Tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina sono tenuti a sottoporsi a un esame fisico e al test di coronavirus in aeroporto”, ha scritto Sobyanin sul suo sito web. Viene quindi dato l’ordine di mettersi in quarantena di due settimane, anche se non vengono mostrati sintomi.

“In pratica, ciò significa che qualsiasi persona che arriva dalla Cina non deve lasciare la propria casa o hotel per due settimane”, ha detto Sobyanin. “Ad oggi sono stati emessi circa 2.500 ordini di isolamento”. “I sistemi automatizzati di riconoscimento facciale e altre tecnologie monitoreranno costantemente il rispetto della quarantena”, ha aggiunto Sobyanin.

Sobyanin, riporta il Moscow Times, ha aggiunto che le forze dell’ordine e le autorità mediche stavano effettuando controlli “spiacevoli ma necessari” in hotel, appartamenti e dormitori in cui si ritiene che soggiornino cittadini cinesi. Il suo annuncio segue le notizie diffuse di questa settimana secondo cui le autorità dei trasporti pubblici hanno ordinato ai conducenti di avvisare ogni volta che un passeggero cinese sale sul loro autobus o tram.

Finora a tre cittadini russi è stato diagnosticato il nuovo coronavirus. Erano tutti passeggeri a bordo della nave da crociera Diamond Princess, ormeggiata in quarantena in Giappone.

Coronavirus,rischio nuovi focolai in Corea del Sud e Iran

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Sale esponenzialmente il numero delle persone contagiate dal nuovo coronavirus in Corea del Sud. Secondo l’ultimo bilancio delle Centro coreano per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Kcdc) sono 204, 48 in più rispetto al numero fornito dallo stesso Centro poche ore fa. Solo oggi nel Paese asiatico sono stati confermati 100 nuovi casi.
La maggior parte dei contagi, ben 153, sono stati registrati a Daegu e nella circostante provincia del Gyeongsang del Nord. Le autorità sudcoreane ritengono che molti dei contagi in questa città siano legati alla presenza di una donna ad una funzione religiosa in una chiesa.

Il presidente sudcoreano Moon Jae ha parlato di “situazione seria”, mentre il primo ministro, Chung Sye Kyun, ha promesso misure “efficaci e rapide” per evitare un’ulteriore diffusione del virus e ha parlato di situazione di “emergenza”. “Il governo – ha detto – adotterà misure speciali dichiarando Daegu e Cheongdo zone di controllo speciale alla luce del rapido aumento di casi confermati in queste aree”.
L’aumento dei casi confermati di coronavirus ha portato le autorità della Corea del Sud a dichiarare “zone di controllo speciale” le aree di Daegu e Cheongdo, nel sudest del Paese.

IRAN – Altre 13 persone sono state contagiate in Iran dal coronavirus e due di loro sono morte. Lo ha annunciato su Twitter un portavoce del ministero iraniano della Sanità, Kianush Jahanpur, precisando che sette nuovi contagi sono stati registrati a Qom, quattro a Teheran e due nella provincia di Gilan. Sale così a 18 il numero dei casi di coronavirus confermati in Iran con quattro morti. Secondo Minnou Mohraz, membro della Commissione nazionale per le Malattie infettive, il nuovo coronavirus si è diffuso da Qom, nel sud dell’Iran, a numerose città. ’’La diffusione del coronavirus è iniziata a Qom e ha raggiunto altre città come Teheran, Babol, Arak, Isfahan, Rasht e altre a causa dei viaggi compiuti dalle persone. C’è la possibilità che esista in tutte le città nel Paese’’, ha detto Mohraz, riferendo al ministero della Sanità di Teheran. “Il ’paziente zero’ potrebbe essere un lavoratore cinese attivo a Qom e che aveva viaggiato in Cina”, ha affermato Mohraz. ’’E’ chiaro che il nuovo coronavirus si è diffuso nel Paese e probabilmente la fonte di questa malattia sono stati lavoratori cinesi impiegati nella città di Qom e che hanno viaggiato in Cina’’, ha affermato.

Coronavirus, Cina,Libano e Australia

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SI AGGRAVA BILANCIO IN CINA – In Cina è salito a 75.567 il numero dei casi di infezione da coronavirus, con il bilancio dei morti arrivato a 2.239. E’ quanto ha reso noto il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus nella conferenza stampa quotidiana da Ginevra. “Nelle ultime 24 ore la Cina ha registrato 892 nuovi casi e 118 morti”, ha aggiunto il direttore generale. Al dato sui contagi confermati si aggiungono 1.614 casi sospetti, mentre 2.109 persone sono state dimesse dagli ospedali del Paese. E sono 512 i casi confermati di coronavirus in quattro carceri della Cina, due dei quali si trovano nella provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia. Lo hanno riferito i media di Stato, precisando che nel carcere femminile di Wuhan si registrano 230 contagi, mentre 41 sono quelli nella prigione di Shayang Hanjin. Secondo l’agenzia di stampa ’Xinhua’, altri 207 casi si contano nel penitenziario di Rencheng, nella provincia settentrionale di Shandong, e 34 in quello di Shilifeng, nella provincia orientale di Zhejiang.Decine di funzionari del dipartimento che gestisce i penitenziari cinesi sono stati licenziati perché considerati responsabili di non aver adottato misure per evitare la diffusione del virus.

LIBANO – Primo caso confermato di coronavirus in Libano. Il ministro della Salute, Hamed Hassan, ha reso noto che si tratta di una donna di 45 anni risultata positiva ai test dopo essere rientrata nel Paese dei Cedri con un volo dall’Iran. Il ministro ha assicurato che la donna è in buone condizioni. Secondo fonti mediche, è ricoverata al Rafiq Hariri University Hospital di Beirut. Durante una conferenza stampa nella capitale libanese, il ministro ha anche parlato di altri due casi sospetti senza però fornire dettagli.

AUSTRALIA- Due cittadini australiani sbarcati dalla nave da crociera Diamond Princess sono risultati positivi al test per il nuovo coronavirus dopo il rientro in patria. Lo hanno confermato le autorità australiane, come riportano i media locali. Tra i due c’è una ragazza di 24 anni. Ieri sono arrivati a Darwin, nel nord dell’Australia, circa 170 cittadini australiani sbarcati dalla Diamond Princess dopo due settimane di quarantena nel porto giapponese di Yokohama.

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23 Febbraio 2020