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Coronavirus,Trump: “Pronto a usare pieni poteri”(Altre News)

Coronavirus,Trump: “Pronto a usare pieni poteri”

“Sono pienamente preparato ad utilizzare i pieni poteri del governo federale per gestire l’attuale sfida del coronavirus”. Lo scrive il presidente Usa Donald Trump su Twitter. In una serie di tweet dedicati all’emergenza sanitaria, Trump afferma inoltre che l’Amministrazione Usa sta mettendo in atto “un piano per prevenire, rilevare, curare e creare un vaccino contro il coronavirus per salvare vite in America e nel mondo. L’America lo farà”, assicura.

Coronavirus, Xi Jinping scrive a Mattarella: “Sostegno a sforzi Italia”

Team esperti inviati in Italia

“Il governo e il popolo cinese sostengono fermamente gli sforzi dell’Italia, fornendo collaborazione per combattere l’epidemia. L’umanità è una comunità dal futuro condiviso e dobbiamo lavorare insieme!”. E’ quanto ha scritto il presidente cinese Xi Jinping in una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di cui riferisce l’ambasciata cinese a Roma.

“Con il comune sforzo del popolo cinese e di quello italiano, nonché quello degli altri paesi, riusciremo a sconfiggere l’epidemia, tutelando così i nostri popoli e il mondo intero”, ha scritto Xi a Mattarella, secondo quanto si legge in un tweet dell’ambasciata cinese a Roma.

La Cina ha inviato un team di medici in Italia per contribuire a combattere l’epidemia di Covid-19 e portare aiuti umanitari a sostegno del nostro Paese. Lo riporta China News Service. Il gruppo di esperti è guidato da uno dei vice presidenti della Croce Rossa cinese e da un esperto del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie. Altri cinque esperti della provincia del Sichuan sono stati scelti per partecipare alla spedizione

Coronavirus, in Cina aumentano casi ’importati’ anche da Italia

Aumentano in Cina i casi ’importati’ di Covid-19: il gigante asiatico, dove mesi fa è iniziata l’epidemia di coronavirus, dichiara di essere arrivato a quota 79. Il South China Morning Post sottolinea come si tratti del 40% degli ultimi 24 casi di infezione segnalati dalle autorità sanitarie cinesi. I dati confermati oggi dalla Commissione nazionale della sanità e relativi alla giornata di ieri parlano infatti di sei casi ’importati’ a Pechino, due a Shanghai, uno nella provincia nordoccidentale di Gansu e un altro in quella orientale di Shandong.

E, riporta il Global Times, cinque dei sei casi segnalati nella capitale riguardano persone arrivate dall’Italia, mentre l’altro è legato agli Stati Uniti. Viene collegato all’Italia, scrive ancora il Global Times, anche il caso di Shandong, il primo nella provincia che – stando al giornale – riguarda una persona partita dall’Italia e arrivata a Qingdao via Pechino, ora in isolamento in ospedale dedicato ai pazienti affetti da coronavirus.

Per questo, tutte le persone che raggiungono Pechino provenienti dall’estero verranno d’ora in poi messe in quarantena per 14 giorni. Ad annunciarlo sono state le autorità della città: oltre alle persone che entrano in Cina in provenienza da paesi gravemente colpiti dall’emergenza coronavirus, già sottoposti al provvedimento, d’ora in poi chiunque arrivi da un paese straniero dovrà stare “sotto osservazione a domicilio o in un luogo preposto”, ha annunciato il responsabile delle autorità locali Zhang Qiang.

Wuhan e Hubei provano intanto a tornare alla normalità. La provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia in Cina, ha annunciato la graduale “ripresa del lavoro e della produzione”, scrive il Quotidiano del Popolo, spiegando che le aziende avranno il via libera sulla base del livello di rischio nell’area in cui operano. Secondo quanto annunciato potranno riprendere le attività e la produzione, previa autorizzazione ufficiale, le aziende coinvolte nei beni di prima necessità e quelle “fondamentali per la catena industriale”. Per altre lo stop dovrebbe proseguire fino al 20 marzo.

Coronavirus, in Francia 48 morti e 2.281 casi

E’ salito a 48 il numero delle vittime del coronavirus in Francia, mentre i casi registrati sono 2.281, circa “500 in più di ieri”. Lo ha reso noto il ministro della Sanità, Olivier Veran, secondo cui 105 persone si trovano in rianimazione. Il livello di allerta resta al momento alla fase 2, dal momento che “in alcune regioni si contano centinaia di casi, in altre decine”, ha spiegato il ministro, secondo cui “il virus non circola dunque su tutti il territorio”.

Coronavirus, Germania: 3 morti e 1.850 casi

Terza vittima per il coronavirus in Germania. Lo ha reso noto un portavoce di Heinsberg, nel land del Nord Reno Westfalia, lo stesso dove si sono registrate le altre due vittime. I casi di coronavirus in Germania sono almeno 1.850, secondo i calcoli dell’agenzia dpa, che si basano sui dati forniti dai vari stati federali. I più colpiti sono il Nord Reno Westfalia, la Baviera e il Baden Wuertemberg.

Intanto, una quindicina di persone, tra parlamentari del partito socialdemocratico tedesco (Spd) del Bundestag e membri dei loro staff, si sono messe in autoisolamento a titolo di precauzione dopo aver partecipato a una riunione con un dipendente del ministero della Giustizia poi risultato positivo al coronavirus. A renderlo noto è stato un portavoce del partito.

“Dobbiamo guadagnare tempo per rallentare la diffusione del virus” ha dichiarato la cancelliera tedesca Angela Merkel intervenendo a Berlino davanti ai giornalisti. Merkel ha ricordato che “ci sono gruppi vulnerabili nella popolazione” che vanno protetti, ed ha sottolineato la necessità di non lasciare che “il nostro sistema sanitario venga sopraffatto”.

“La nostra solidarietà, il nostro buon senso, i nostri cuori sono messi alla prova e io spero che la supereremo” ha detto Merkel, che ha messo in guardia contro il rischio che “il 60-70%” dei tedeschi venga infettato, come avanzato dalle stime degli esperti. “Quindi si tratta di guadagnare tempo”, ha spiegato.

“Il virus è arrivato in Europa. E’ qui. Tutti dobbiamo capirlo. Non esiste ancora terapia né vaccino. Il 60-70% della popolazione potrebbe essere contagiata. Siamo all’inizio di un’evoluzione che non possiamo ancora prevedere” le parole della cancelliera che si è rivolta così ai suoi connazionali per spiegare l’importanza di “guadagnare tempo”. “Qualunque misura adottiamo ha il massimo significato perché ci dà tempo”, ha scandito ancora Merkel.

La cancelliera ha sottolineato che “serve una risposta coordinata dell’Ue” per far fronte all’emergenza. “Speriamo sinceramente che le dure misure adottate in Italia portino ad un cambiamento in meglio”, ha aggiunto. Nella dichiarazione introduttiva della conferenza stampa Merkel ha rivolto la sua attenzione alla situazione nel nostro Paese, esprimendo la partecipazione della Germania nei riguardi della popolazione, costretta all’isolamento, ma anche di chi opera nel settore sanitario e della politica in Italia.

Per Merkel, il Patto di crescita e stabilità della zona euro offre una flessibilità sufficiente a gestire situazioni fuori dell’ordinario. “Certo non diciamo all’Italia che non può investire nel suo sistema sanitario”, ha detto la cancelliera.

Poi un suggerimento, un bel sorriso guardando l’interlocutore negli occhi, per sostituire la tradizionale stretta di mano, oggi da evitare per non diffondere l’infezione del coronavirus. “Guardare e sorridere per un secondo in più e non stringere la mano può essere una buona opzione”, ha detto la cancelliera, rispondendo a una domanda in conferenza stampa.

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Data:

12 Marzo 2020