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Corruzione, la legge ora tutela chi denuncia

cms_7726/montecitorio_afp.jpgVia libera definitivo dell’aula della Camera alla proposta di legge che contiene le ’Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato’, il cosiddetto ’whistleblowing’. I voti a favore sono stati 357, i no 46, astenuti 15.

“E’ un altro rilevante passo avanti del Parlamento nella lotta all’illegalità e in favore della trasparenza – ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini – Potranno essere d’ora in poi meglio garantiti coloro che, con grande senso civico, decidono di segnalare sui luoghi di lavoro comportamenti illeciti e casi di corruzione. E’ importante che il provvedimento abbia raccolto un larghissimo consenso tra le forze politiche, andando oltre le usuali contrapposizioni tra maggioranza e opposizione”.

“Ed è molto positivo il fatto che la legge nasca anche dalle sollecitazioni di voci della società civile, da campagne di cittadinanza attiva che hanno trovato nelle Camere un ascolto attento”, ha concluso Boldrini.

Esultano i Cinque Stelle. “Dopo quattro anni di lavoro, finalmente è stata approvata in via definitiva la legge che protegge chi denuncia la corruzione nei luoghi di lavoro sia nella pubblica amministrazione sia nel privato. Una legge necessaria che mancava in Italia di cui si è fatto carico il Movimento 5 Stelle” dicono i deputati M5S della commissione Giustizia, esprimendo la loro soddisfazione per l’ok alla legge.

“Sono felice, in questi anni ho ascoltato decine di cittadini onesti che hanno fatto il proprio dovere denunciando la corruzione – afferma Francesca Businarolo, prima firmataria e promotrice della proposta di legge – La loro ricompensa è stato il mobbing e anche il licenziamento. Storia di sofferenza ma soprattutto di grande dignità civile. La legge è dedicata a tutte queste persone che rendono l’Italia un Paese migliore”.

“Era necessario – prosegue l’esponente M5S – dare uno scudo protettivo ai cittadini che vogliono impedire che la corruzione si infiltri in ogni angolo del pubblico e del privato. Sono loro i veri eroi civili, noi abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere di portavoce: ascoltare un problema e promuovere una legge che difenda gli onesti, gli incorruttibili. Da oggi abbiamo un piccolo pezzo in più di legalità, la strada rimane lunga, ma siamo fiduciosi che la maggioranza dei cittadini è onesta e vuole poter vivere in una società libera da corrotti e corruttori”.

Gabanelli: “Ultimo giorno in Rai, lavorerò da un’altra parte”

cms_7726/gabanelli.jpg“Oggi ho consegnato il badge, la chiave della mia stanza, il telefono aziendale, la scheda del computer”. Comincia così il post che Milena Gabanelli ha pubblicato sulla pagina Facebook di Report. “È stato il mio ultimo giorno di lavoro qui. Sono passata a salutare questo pezzo di famiglia. Sì, più che colleghi sono la mia famiglia, e più che madre mi sento quasi una figlia che esce di casa”, scrive la giornalista.

“Ci siamo fatti belle risate… sono davvero simpatici, e me ne vado con l’orgoglio di lasciare una bella eredità. Proseguirò il mio mestiere su un altro mezzo, da un’altra parte, ma prima dovevo salutarvi su questa pagina, dove di tanto in tanto ho consegnato un po’ dei miei pensieri e preoccupazioni. Un bacio a tutti voi. Uno per uno. Milena”, conclude.

Via Ventura, Tavecchio non molla

cms_7726/tavecchio_afp_1511.jpgCarlo Tavecchio non molla e prova a rilanciare dopo il flop Mondiale. “Oggi ho parlato con Ventura e gli ho comunicato che non abbiamo più necessità della sua collaborazione e dei suoi servizi, da oggi non è più l’allenatore della Nazionale. Abbiamo pensato ad allenatori importanti, vedremo” di concretizzare, ha annunciato il numero 1 della Figc ai cronisti che, davanti alla sede di via Allegri, hanno atteso le parole del presidente dopo la riunione andata in scena nella sede federale. Tavecchio non ha intenzione di dimettersi: “Ho convocato un Consiglio federale per lunedì, esporrò un programma e proposte che hanno collegamenti anche con alcune leghe. Presenterò questa proposta e il consiglio discuterà”.

Prima della breve dichiarazione di Tavecchio, la Figc aveva fatto il punto con una nota: “Nel corso della riunione convocata dal Presidente della FIGC Carlo Tavecchio, alla quale hanno preso parte i Presidenti delle componenti federali Gravina, Nicchi, Sibilia, Tommasi e Ulivieri, è stato avviato un confronto a seguito della mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali di Russia 2018”. “Come primo punto all’ordine del giorno, Tavecchio ha comunicato la scelta sulla guida tecnica azzurra e, a far data da oggi, Gian Piero Ventura non è più il Commissario Tecnico della Nazionale“, il contenuto del comunicato. Tavecchio “ha informato altresì i rappresentanti delle componenti, che ne hanno preso atto, della sua indisponibilità a rimettere il mandato per assumersi la responsabilità di sottoporre al Consiglio Federale di prossima convocazione una serie di proposte sulle quali i consiglieri saranno chiamati ad esprimersi”.

“Noi pensiamo che non si possa non ripartire dalle elezioni. Tavecchio ha comunicato che non si dimette. Ci sarà forse a breve un consiglio federale per prendere una decisione”, aveva detto il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, uscito anzitempo dalla riunione.

Il presidente federale ha deciso che si presenterà in Consiglio e se avrà la fiducia potrà continuare. Questo è il percorso lineare che funziona anche al Coni e anche in politica. Presentarsi in Consiglio, nell’organo che decide sul proseguimento del mandato, è il percorso più lineare. Non credo che l’eliminazione sia il frutto del lavoro fatto dal 6 marzo a oggi, le cause sono più profonde e complesse”, le parole di Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori. “Il nuovo ct? Non bisogna avere fretta, si deve riflettere. Si stanno facendo nomi, anche importanti”.

Ulivieri non ha risparmiato critiche al presidente del Coni, Giovanni Malagò. “La sua intervista è stata molto inopportuna, il Coni non può chiedere nulla. Si è fatto da solo la domanda (su cosa avrebbe fatto se si fosse trovato nei panni di Tavecchio ndr) per potersi rispondere. E questa cosa non mi è piaciuta”.

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15 Novembre 2017