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COVID, ALLARME EMA:”NUOVA ONDATA NELLE PROSSIME SETTIMANE”

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Covid, allarme Ema: “Nuova ondata nelle prossime settimane”

cms_28032/Marco_Cavaleri,_responsabile_per_i_vaccini_dell’Ema.jpgLa pandemia non è ancora finita e una nuova ondata è attesa nelle prossime settimane, guidata dalle nuove sottovarianti di Omicron. A tracciare il quadro è Marco Cavaleri, responsabile della strategia per le minacce sanitarie e i vaccini dell’Agenzia europea del farmaco Ema, oggi durante il periodico briefing con i media. “Sono passati esattamente mille giorni da quando l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato Covid-19 Emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (Pheic, ndr)- ricorda – E sono successe molte cose da allora. Oggi abbiamo molte opzioni per proteggerci: 6 vaccini per i cicli primari, 4 vaccini adattati e 8 terapie in Ue”. Ma “la pandemia non è ancora finita. L’autunno è cominciato da un mese e assistiamo a un aumento generale dei casi e dei morti in Ue/Spazio economico europeo. Infezioni e ricoveri stanno aumentando fra gli over 65 e una nuova ondata è attesa nelle prossime settimane, guidata dalle nuove sottovarianti di Omicron, secondo i dati raccolti dall’Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie”.

L’esperto ha ribadito che non è finita “e siamo ancora in un’emergenza globale, come ha stabilito l’Oms la scorsa settimana. La nostra raccomandazione per i cittadini Ue rimane di vaccinarsi e fare i richiami ora, specialmente se la propria situazione personale li pone a rischio aumentato” rispetto a Covid.

“Gli ultimi sviluppi”, con l’avvento continuo di sottovarianti di Omicron, “mostrano che il virus” Sars-CoV-2 “è più veloce di quanto potremmo mai essere noi nell’adattamento dei vaccini” anti-Covid. “Noi dunque non dovremmo inseguire continuamente il virus e dovremmo considerare di adattare i vaccini solo quando la differenza tra i ceppi in circolazione e la composizione dei vaccini diventa maggiore da un punto di vista immunologico”, ha affermato l’esperto.

Cavaleri ha quindi spiegato che “questo è stato l’approccio finora”: adattare la composizione del vaccino se può migliorare la neutralizzazione contro i ceppi circolanti, “pur riconoscendo che è difficile mantenere i vaccini perfettamente corrispondenti alle varianti in circolazione”.

Sottovariante BQ.1

Oggi Omicron 4 e 5 sono ancora dominanti in Europa, ma nuove sottovarianti, nate da Omicron BA.2 e BA.5, stanno emergendo in diverse parti del mondo”, ha detto ancora Cavaleri evidenziando: “La scorsa settimana una delle nuove sottovarianti di Omicron, chiamata BQ.1, è stata identificata in almeno 5 Paesi dell’Ue/Spazio economico europeo. Secondo l’Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie”, questo mutante “e il suo sottolignaggio BQ.1.1”, battezzato ’Cerberus’ sui social, “diventeranno il ceppo dominante tra novembre e l’inizio di dicembre”.

Vaccino under 5

La scorsa settimana sono stati approvati in Ue i primi due vaccini anti-Covid per bimbi piccoli” di età inferiori ai 5 anni. “Vaccini che offrono alle autorità sanitarie nazionali uno strumento per proteggere questi bambini da Covid. La decisione” sulla vaccinazione dei piccoli “spetta agli Stati membri. Comunque appare appropriato vaccinare in primis i bimbi con patologie di base, per proteggerli dal rischio di ospedalizzazione e di morte. In passato abbiamo visto aumenti nei ricoveri in corrispondenza con l’aumento della trasmissione virale in questi gruppi d’età”, ha evidenziato il responsabile della strategia per le minacce sanitarie e i vaccini dell’Agenzia europea del farmaco Ema.

Vaccino anti-covid e anti-influenza

“Si prevede che Sars-CoV-2 e l’influenza circoleranno” insieme “questo autunno e inverno. Questo espone le persone vulnerabili a un rischio aumentato”. “Le campagne vaccinali ’congiunte’, anti-Covid e anti-influenza, sono iniziate in molti Paesi europei in preparazione ai mesi invernali. Esortiamo tutte le persone per cui è indicato a sfruttare questa possibilità per massimizzare la protezione contro entrambe le malattie. Da parte nostra, stiamo monitorando da vicino la sicurezza della co-somministrazione dei due vaccini” e dagli studi per esempio sull’anti-Covid Spikevax* dato insieme al vaccino antinfluenzale quadrivalente, emerge che “non cambia il profilo di sicurezza”. Ma “anche altri studi riportano dati rassicuranti” sulla co-somministrazione, a supporto della “possibilità di fare entrambe le iniezioni nello stesso momento”, in un’unica seduta.

La vaccinazione, ha aggiunto l’esperto, “è una delle nostre armi più efficaci per proteggerli da entrambi i virus. Stiamo lavorando con la Commissione europea, l’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e gli Stati Ue per migliorare la diffusione della vaccinazione. E’ un lavoro importante e i risultati possono essere raggiunti solo facendolo insieme.

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cms_28032/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 35.043 contagi e altri 93 morti

Sono 35.043 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 93 morti. In totale le vittime da inizio pandemia salgono a 178.846 e i casi totali a 23.443.429. Sono 216.735 i tamponi effettuati da ieri e il tasso di positività è al 16,16%.

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I dati pervenuti dalle Regioni

(Bollettino Covid – 26 Ottobre 2022)

LOMBARDIA

Sono 6.216 i nuovi contagi da covid in Lombardia secondo il bollettino di oggi, 26 ottobre. Si registrano inoltre altri 22 morti. A Milano i nuovi casi sono 668. 38.317 i tamponi effettuati, i nuovi positivi sono il 16,2%. Il totale delle vittime da inizio pandemia sale a 43.012. I ricoverati in terapia intensiva sono 22 (+1), in calo i pazienti negli altri reparti (1.155, -9). Nel dettagli i nuovi casi per provincia: Milano 1.839, Bergamo 464, Brescia 685, Como 453, Cremona 223, Lecco 215, Lodi 147, Mantova 284, Monza e Brianza 592, Pavia 401, Sondrio 101 e Varese 694.

LAZIO

Sono 3.279 i nuovi contagi da covid nel Lazio secondo il bollettino di oggi, 26 ottobre. Si registrano inoltre altri 5 morti. A Roma i nuovi casi sono 1.701. Nella regione “su 3.241 tamponi molecolari e 17.155 tamponi antigenici per un totale di 20.396 tamponi, si registrano 3.279 nuovi casi positivi (-1.365), sono 5 i decessi (-8), 629 i ricoverati (stabili), 31 le terapie intensive (+1) e +4.499 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 16%”, sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. Nel dettaglio i contagi e i decessi nelle ultime 24 ore nelle aziende sanitarie del Lazio. Asl Roma 1: sono 570 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 2: sono 604 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 3: sono 527 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 4: sono 177 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 5: sono 188 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 6: sono 344 i nuovi casi e 2 i decessi. Nelle province si registrano 869 nuovi casi: Asl di Frosinone: sono 272 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl di Latina: sono 320 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Rieti: sono 101 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Viterbo: sono 176 i nuovi casi e 0 i decessi.

SARDEGNA

Sono 703 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 26 ottobre 2022 in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Si registrano altri 2 morti, due donne di 87 e 97 anni, residenti nella provincia di Sassari. I tamponi processati in totale, fra molecolari e antigenici sono stati 3004. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 8 (+1). I pazienti ricoverati in area medica sono 89 (-4). Sono 7794 i casi di isolamento domiciliare (-171).

TOSCANA

Sono 2.381 i nuovi contagi da covid in Toscana secondo il bollettino di oggi, 26 ottobre. Si registrano inoltre altri 13 morti. 366 i casi confermati con tampone molecolare e gli altri 2.015 con test rapido. Il numero dei contagiati rilevati nella regione dall’inizio della pandemia sale dunque a 1.462.179. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,2% (2.260 persone) e raggiungono quota 1.401.068 (95,8% dei casi totali).

ABRUZZO

Sono 915 i casi di Covid registrati oggi 26 ottobre in Abruzzo secondo i dati forniti dall’ultimo bollettino della Regione. Si registrano anche altri 3 morti. Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 14963 (-798 rispetto a ieri). Di questi, 169 pazienti (-4 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 7 (-2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1263 tamponi molecolari (2511968 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 4334 test antigenici (4470736). Del totale dei casi positivi, 119085 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+227 rispetto a ieri), 167342 in provincia di Chieti (+279), 137813 in provincia di Pescara (+215), 139396 in provincia di Teramo (+191), 12612 fuori regione (+9) e 8680 (-7) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

CALABRIA

Sono 691 i nuovi contagi covid registrati oggi 26 ottobre in Calabria secondo i dati del bollettino della Regione. Da ieri si registra anche un morto. Sui 4.306 tamponi effettuati i guariti sono 1.082. Il bollettino, inoltre, registra -392 attualmente positivi, -2 ricoveri (per un totale di 137) e, infine, -1 terapie intensive (per un totale di 5).

BASILICATA

In Basilicata sono 148 i nuovi contagi da coronavirus oggi, 26 ottobre, su un totale di 774 tamponi eseguiti, e non si registrano decessi per Covid-19. Sono i dati del bollettino della task force regionale riferito alle ultime 24 ore. Nello stesso report sono state registrate 317 guarigioni. I ricoverati per Covid-19 sono 34 (+3) di cui 1 in terapia intensiva: 16 nell’ospedale di Potenza; 18 (di cui 1 in TI) in quello di Matera. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 4.753. Per la campagna vaccinale, finora le somministrazioni sono state in tutto 1.295.470 di cui 84,7 per cento di prime dosi, 80 per cento di seconde, 65,1 per cento di terze e 4 per cento di quarte.

Data:

27 Ottobre 2022