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COVID,NUOVA VARIANTE “XE” PIU’ CONTAGIOSA DI OMICRON 2 …L’OMS:”MONITORIAMO”

Covid, nuova variante Xe più contagiosa di Omicron 2

L’Oms: “Monitoriamo”

Nuova variante Covid Xe nel Regno Unito. La Uk Health Security Agency (Ukhsca) ha annunciato di stare monitorando una mutazione ricombinante dei ceppi BA.1 e BA.2, riscontrata in 600 persone. Lo riporta ’The Independent’.

“Le prime stime indicano” per questa ’variante mix’, spiega l’Organizzazione mondiale della sanità, un possibile “vantaggio del tasso di crescita di circa il 10% rispetto a BA.2, ma questo dato richiede un’ulteriore conferma”.

Benché si ipotizzi, dunque, un 10% in più di contagiosità per Xe rispetto a Omicron 2, l’Oms precisa che, finché non verranno riportate “significative differenze nella trasmissibilità” del mutante “e nelle caratteristiche della malattia” che provoca, “inclusa la gravità”, Xe verrà considerata una variante appartenente alla ’famiglia’ Omicron.

In Italia ulteriori 70.803 contagi e altri 129 morti

Sono 70.803 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute.

Si registrano inoltre altri 129 morti.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 477.041 i tamponi, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività pari al 14,9%. Aumentano i pazienti in terapia intensiva con coronavirus che sono 493 (+17). Scende, invece, il numero dei ricoverati con sintomi che sono 9.949 (-32).

I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 – 2 Aprile 2022)

CAMPANIA – Sono 7.537 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 2 aprile 2022 in Campania, secondo i dati covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 3 morti, avvenuti però nei giorni scorsi. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 42.085 tamponi, di cui 12.020 molecolari. I ricoverati sono 720 nei reparti ordinari Covid, mentre le terapie intensive occupate sono 39.

Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Napoli a 3.347, Salerno a 1.552 e Caserta a 1.321.

VENETO -Sono 6.821 i nuovi contagi da coronavirus oggi 2 aprile 2022 in Veneto, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 20 decessi.

Nella Regione sono 1.504.856 le persone che hanno contratto il coronavirus dall’inizio dell’epidemia, in totale i decessi sono 14.184. Crescono i positivi, 82.106 (+465). In area medica ci sono 806 pazienti (-34), in terapia intensiva 61 (+2).

LAZIO – Sono 9.115 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 2 aprile 2022 nel Lazio, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 4 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 10.069 tamponi molecolari e 50.149 antigenici con un tasso di positività al 15,1%. I ricoverati sono 1.193 i ricoverati, 9 in meno da ieri, mentre sono 76 le terapie intensive occupate, una in meno da ieri. In un giorno i guariti sono stati 6.648 . I casi a Roma città sono a quota 4.065.

Questi, nel dettaglio, i numeri delle ultime 24 ore. Asl Roma 1: sono 1.706 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 2: sono 1.327 i nuovi casi; Asl Roma 3: sono 1.032 i nuovi casi; Asl Roma 4: sono 369 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 5: sono 1.281 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 6: sono 909 i nuovi casi.

Nelle province si registrano 2.491 nuovi casi. Asl di Frosinone: sono 1.013 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Latina: sono 970 i nuovi casi; Asl di Rieti: sono 211 i nuovi casi; Asl di Viterbo: sono 297 i nuovi casi.

LOMBARDIA – Sono 8.782 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 2 aprile 2022 in Lombardia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 12 morti che porta il totale delle vittime da inizio pandemia a 39.280. Il numero dei ricoverati è in calo nelle terapie intensive, 2 in meno, 40 sono quelle occupate, mentre aumenta negli altri reparti, 8 in più, che porta il totale dei ricoverati a 1.078.

Per quanto riguarda le singole province, a Milano sono stati segnalati 2.882 casi, a Bergamo 576, a Brescia 1.088, a Como 486, a Cremona 289, a Lecco 365, a Lodi 136, a Mantova 475, a Monza e Brianza 765, a Pavia 448, a Sondrio 92 e a Varese 883.

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 1.169 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 2 aprile 2022 in Friuli Venezia Giulia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri c’è stato un morto, un 75enne di Trieste, che porta il totale delle vittime da inizio pandemia a 4.921 nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 3.981 tamponi molecolari e 6.935 test rapidi antigenici. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 6, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 145.

I totalmente guariti sono 307.671, i clinicamente guariti 235, mentre le persone in isolamento risultano essere 23.845.

CALABRIA – Sono 2.502 i nuovi contagi da coronavirus oggi 2 aprile 2022 in Calabria, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 4 decessi.

I nuovi casi sono stati rilevati su 11.729 tamponi effettuati. Sono +1.657 i guariti. In totale 2.318 decessi da inizio emergenza. Il bollettino, inoltre, registra +841 attualmente positivi, -7 ricoveri (per un totale di 355) e, infine, +1 terapie intensive (per un totale di 21).

TOSCANA – Sono 4.698 i nuovi contagi da covid in Toscana secondo il bollettino di oggi, 2 aprile. Si registrano inoltre altri 7 morti. 1.359 i casi confermati con tampone molecolare e 3.339 da test rapido antigenico, che portano il totale dei positivi da coronavirus a 993.875 registrati finora nella regione. I nuovi casi sono lo 0,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,4% e raggiungono quota 934.792 (94,1% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 7.197 tamponi molecolari e 23.184 tamponi antigenici rapidi, di questi il 15,5% è risultato positivo. Sono invece 7.166 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 65,6% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 49.559, +1,2% rispetto a ieri. I ricoverati sono 891 (8 in meno rispetto a ieri), di cui 36 in terapia intensiva (8 in più). Oggi si registrano 7 nuovi decessi: 6 uomini e una donna con un’età media di 78,7 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione. L’età media dei 4.698 nuovi positivi odierni è di 43 anni circa (19% ha meno di 20 anni, 20% tra 20 e 39 anni, 32% tra 40 e 59 anni, 21% tra 60 e 79 anni, 8% ha 80 anni o più).

PUGLIA – Sono 6.670 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 2 aprile 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 15 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 39.011 tamponi. I nuovi casi per provincia – Provincia di Bari: 2.204; Provincia di Bat: 452; Provincia di Brindisi: 648; Provincia di Foggia: 809; Provincia di Lecce: 1.588; Provincia di Taranto: 885; Residenti fuori regione: 63; Provincia in definizione: 21.

Le persone attualmente positive in Puglia sono 118.105. I pazienti covid ricoverati in area non critica in ospedale sono 678. In terapia intensiva, invece, 40 malati.

BASILICATA – Sono 948 i nuovi contagi da covid in Basilicata secondo il bollettino di oggi, 2 aprile. Si registra inoltre un altro morto. 3.874 i tamponi (molecolari e antigenici), effettuati nelle ultime 24 ore. La persona deceduta risiedeva a Ruoti. Sono state registrate 708 guarigioni. I ricoverati per Covid-19 sono 106 (-3) di cui 3 in terapia intensiva: 55 (di cui 1 in terapia intensiva) nell’ospedale di Potenza; 51 (di cui 2 in terapia intensiva) in quello di Matera. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono circa 25.800.

Per la vaccinazione, ieri sono state effettuate 287 somministrazioni. Finora 467.917 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (84,6 per cento della popolazione che ammonta a 553.254 residenti), 441.137 hanno ricevuto la seconda (79,7 per cento) e 352.109 sono le terze dosi (63,6 per cento), per un totale di 1.261.438 somministrazioni effettuate.

EMILIA ROMAGNA – Sono 4.600 i nuovi contagi da coronavirus oggi 2 aprile 2022 in Emilia Romagna, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 8 decessi. ’’Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.290.959 casi di positività, 4.600 in più rispetto a ieri, su un totale di 21.989 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 10.870 molecolari e 11.119 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è il 20,9%. Continua la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 13 sono state somministrate complessivamente 10.293.874 dosi; sul totale sono 3.774.268 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 93,9%. Le terze dosi fatte sono 2.746.413’’ comunica la Regione Emilia Romagna.

’’I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 36 (invariato rispetto a ieri), l’età media è di 69 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.162 (+23 rispetto a ieri, +2%), età media 75,6 anni”. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 54.187 (-2.228). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 52.989 (-2.251), il 97,8% del totale dei casi attivi. Le persone complessivamente guarite sono 6.820 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.220.494. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 16.278.

Covid Italia, Ordine medici: “Preoccupa la salita dei ricoveri”

Covid in Italia, a oggi “la fine dello stato di emergenza non può essere confusa con la fine della pandemia, che invece segue l’andamento del virus. E il virus non obbedisce alle leggi, va per i fatti suoi”. A spiegarlo è Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), che commenta l’andamento di Covid-19 in Italia fotografato dall’ultimo monitoraggio di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità. “La situazione non è buona, desta in noi molte preoccupazioni. I reparti sono ancora pieni e non c’è quella decrescita che avremmo voluto. Certo, ci aspettavamo una ripresa. Ma in maniera così consistente e senza che ci sia una vera e propria discesa” delle curve “un po’ ci preoccupa”.

“La fine dello stato di emergenza – ragiona – è un provvedimento di carattere amministrativo e tecnico, che implica non utilizzare alcuni strumenti che il Governo aveva in deroga ad alcune norme di legge, e che consentivano una gestione un po’ più veloce. Una parte di questa attività oggi passa alle Regioni e il Governo dovrà usare strumenti ordinari anche per la gestione della pandemia. Ma la pandemia, quella no, non è finita”.

C’è il pericolo di un ritorno a tempi bui? “Le vaccinazioni anti-Covid hanno funzionato e stanno funzionando – osserva Anelli – e per questo, nonostante i contagi siano così elevati, il numero dei ricoveri e soprattutto dei morti non è paragonabile a quello delle prime ondate. Da ciò ne deriva che è opportuno fare ancora una campagna forte per invogliare i cittadini a fare la terza dose se non l’hanno fatta e i non vaccinati a vaccinarsi. Perché il rischio che si prendano una polmonite, o vadano incontro a complicazioni importanti, è alto. Bisogna spingere dunque ancora sulle vaccinazioni”.

CONTAGI – “Bisogna dire che i dati dei contagi Covid oggi sono sottostimati. Sono i dati che vengono fuori dal monitoraggio, da un contact tracing che sappiamo essere totalmente saltato. C’è il ’fai da te’ sui test e con il fai da te ognuno decide cosa vuole fare, se comunicare o no la positività al virus, se uscire o isolarsi. Ragion per cui presumiamo che i dati siano molto più alti”.

C’è tanto contagio sommerso in questo momento, a suo avviso. Un fenomeno su cui ha lanciato un monito a livello globale nei giorni scorsi anche l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). “Questo – spiega Anelli – si riverbera anche sul numero dei ricoveri che in area medica sono aumentati e sul numero dei ricoveri in rianimazione che non scendono. E poi ovviamente anche sul numero dei morti. Dal 24 febbraio, da quando l’Ucraina è stata invasa, anche l’Italia ha pagato 6mila morti: sono quelli del Covid”.

APPELLO ALLA RESPONSABILITA’ – Cosa potrà essere determinante per far sì che la fase che segue alla fine dello stato di emergenza Covid abbia successo? “Ci rimane solo il senso di responsabilità dei cittadini”, dice all’Adnkronos Salute Filippo Anelli. “Perché credo che lo Stato e le Regioni abbiano fatto le loro scelte e avviato una stagione in cui anche l’economia e gli aspetti sociali hanno una prevalenza rispetto ad altro. Come medici non possiamo fare altro che appellarci al senso di responsabilità degli italiani. Stiamo attenti”, ammonisce.

Sarebbe stato meglio rimandare l’ultimo allentamento delle misure varato? “Forse aspettare un altro mese sarebbe stato opportuno, considerando che avremmo potuto avvantaggiarci dell’arrivo della bella stagione che prova a liberarci dal virus – conclude Anelli – Forse siamo stati un po’ troppo ottimisti? Ma questo non possiamo dirlo con il senno del poi”.

QUARTA DOSE – C’è una spinta internazionale sulla quarta dose di vaccino anti-Covid. E fa bene il ministro della Salute, Roberto Speranza, a coordinarsi con i suoi pari europei per decidere una strategia comune. Non ha senso fare corse a chi è più bravo, a chi arriva prima. C’è un interesse da parte di più nazioni a fare la quarta dose soprattutto nei più fragili, gli ultraottantenni e gli ultrasettantenni. E credo che, se i numeri” di Covid “continuano a essere così elevati, bisognerà avviare questa campagna adesso”, non in autunno.

“Sulla quarta dose bisognerà decidere e sembra che lo si farà la prossima settimana. Noi in Italia – ricorda – l’abbiamo iniziata per le persone immunodepresse nei centri di riferimento dove vengono seguite. L’unica preoccupazione dei medici era solo capire se rinviare la campagna a inizio autunno, possibilmente con un vaccino aggiornato anche alle varianti Omicron e Omicron 2, avrebbe aiutato – ragiona Anelli – L’invito che posso fare ai cittadini è a seguire le indicazioni dei camici bianchi che, come si è visto finora, hanno funzionato. Facciamo quello che verrà deciso, perché le decisioni sono non campate in aria, ma sono frutto di un lungo studio e di una lunga riflessione. Ci sono una serie di resistenze, ma vanno sfatate le credenze non suffragate da dati scientifici”.

“Una dose di richiamo – precisa – significa semplicemente elevare il numero di anticorpi: è come se si venisse a contatto con il virus senza prendere la malattia, ma sviluppando in maniera forte una reazione anticorpale. La quarta dose avrebbe questo significato: è un richiamo che stimola ulteriormente l’organismo. Non è innaturale né provoca grandi reazioni. Sarebbe utile sotto questo aspetto”.

Data:

3 Aprile 2022