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COVID,OMS:”ITALIA TRA I 5 PAESI DEL MONDO CON PIU’ CONTAGI IN 7 GIORNI”

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Covid, OMS:”Italia tra 5 Paesi del mondo con più contagi in 7 giorni”

cms_24440/1.jpgC’è l’Italia fra i 5 Paesi del mondo che hanno registrato il numero più alto di nuovi contagi Covid in 7 giorni. Il Belpaese supera la soglia del milione. E’ quanto registra l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel suo ultimo aggiornamento settimanale sulla situazione pandemica globale. Nel periodo compreso fra il 3 e il 9 gennaio, il dato record è quello degli Stati Uniti: 4,6 milioni di nuovi casi in 7 giorni, con un aumento del 73% rispetto alla settimana precedente. Seguono Francia (quasi 1,6 mln di nuovi casi; +46%) e Regno Unito (1,2 mln di casi; 10% di aumento). Il quarto Paese per contagi settimanali è l’Italia: 1,01 milioni i nuovi casi in 7 giorni, in aumento del 57% (poco sopra la media globale del +55%) rispetto alla settimana precedente. Alle spalle dell’Italia c’è l’India con 638mila nuovi casi, dato che segna però un aumento del 524%.

Sono stati oltre 15 milioni nell’ultima settimana monitorata dall’Oms, quella del 3-9 gennaio. Il totale globale dei contagi “è aumentato notevolmente”, il balzo in avanti è “del 55%”. Mentre i morti Covid in questi 7 giorni sono rimasti simili a quelli segnalati la settimana prima. Si parla di oltre 43mila nuovi decessi. Questi dati portano il bilancio da inizio pandemia a oltre 304 milioni di casi confermati e oltre 5,4 milioni di morti (al 9 gennaio). Sono alcuni dei numeri riportati nell’ultimo aggiornamento settimanale pubblicato dall’agenzia Onu per la salute.

Tornando in Europa, dal bollettino settimanale emerge che il numero di nuovi casi ha continuato ad aumentare anche nell’ultima settimana monitorata dall’Oms. Ci sono stati in 7 giorni oltre 7,1 milioni di nuovi casi, in aumento del 31% rispetto alla settimana precedente. Tuttavia, il numero di decessi ha continuato a calare, -10%, raggiungendo quota 20mila circa.

Nell’ultima settimana, 27 Paesi della regione (44%) hanno segnalato un aumento del 50% o superiore nel numero di nuovi casi. I balzi più ampi sono quelli di Kosovo (+313%, da 204 a 842 nuovi casi settimanali), Groenlandia (1.883 contro 475 nuovi casi, +296%) e Israele (100.353 contro 26.913 nuovi casi, +273%). Il numero più alto di nuovi decessi in 7 giorni è stato segnalato dalla Russia (5.645 morti; 3,9 nuovi decessi ogni 100.000; -10%), seguita da Polonia (2.150 nuovi decessi; 5,7 ogni 100.000; -34%) e Germania (1.822 nuovi decessi; 2,2 ogni 100.000; dato stabile).

Tutte le regioni, si legge, hanno riportato un aumento dell’incidenza dei casi settimanali di Sars-CoV-2, ad eccezione della regione africana che ha riportato una diminuzione dell’11%. La regione del Sudest asiatico segna il maggiore aumento nei casi settimanali: +418%, seguita dalla regione del Pacifico occidentale (+122%), dalla regione del Mediterraneo orientale (86%), dalla regione delle Americhe (78%) e dalla regione europea (31%). Il numero settimanale di morti sale invece dell’84% nella regione africana, e del 26% nella regione delle Americhe, rimane simile nella regione del Pacifico occidentale e diminuisce del 10% nella regione europea, dell’11% in quella del Mediterraneo orientale e del 6% nel Sudest asiatico.

Restano molto alti i numeri Covid in Europa, che è fra le regioni Oms che riportano la più alta incidenza settimanale di contagi ogni 100.000 abitanti: 765,8 nuovi casi/100.000. Segue la regione delle Americhe (597,9 nuovi casi ogni 100.000 abitanti). Entrambe le regioni hanno riportato anche la più alta incidenza settimanale di decessi: 2,2/100.000 abitanti in Europa e 1,4 nelle Americhe, mentre meno di 1 nuovo decesso ogni 100.000 è stato segnalato in tutte le altre regioni.

“Imparare a convivere con questo virus non significa che possiamo, o dobbiamo, accettare quasi 50mila decessi a settimana”, ha rimarcato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra.

Omicron

cms_24440/Omicron_coronavirus-variante-sudafricana.jpgLa variante Omicron “provoca una malattia meno grave rispetto a Delta, ma rimane un virus pericoloso in particolare per coloro che non sono vaccinati”, ha quindi ricordato.

L’attuale epidemiologia globale di Sars-CoV-2 continua a mostrare l’ascesa di Omicron e il declino di Delta, la variante che per mesi è stata dominante nel mondo e ora si vede scalzata nei dati di prevalenza.

Il report segnala anche un livello di circolazione molto basso delle varianti Alfa, Beta e Gamma. E sancisce l’interregno di Omicron e Delta. “Tra le 357.206 sequenze caricate” sulla piattaforma Gisaid “con campioni raccolti negli ultimi 30 giorni, 208.870 sequenze (58,5%) erano Omicron, 147.887 (41,4%) erano Delta, 12 (<0,1%) erano Alfa, due erano Gamma, una sola era Beta e 6 sequenze comprendevano altre varianti circolanti (comprese le varianti d’interesse Mu e Lambda).

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cms_24440/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 196.224 contagi e altri 313 morti

Sono 196.224 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano, inoltre, altri 313 morti.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 1.190.567 tamponi con un tasso di positività al 16,4%. In totale i ricoverati con sintomi sono 17.309 (+242), mentre i ricoverati in terapia intensiva sono 1.669 (-8).

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I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 – 12 Gennaio 2022)

LAZIO – Sono 12.027 i nuovi contagi da Coronavirus nel Lazio secondo il bollettino di oggi, 12 gennaio 2022, con i dati della Regione. Nella tabella si fa riferimento ad altri 15 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 29.612 tamponi molecolari e 79.927 antigenici con un tasso di positività al 10,9%. I casi a Roma città sono a quota 5.063.

I ricoverati nei reparti ordinari Covid sono 1.629, 56 in più da ieri, 202 le terapie intensive occupate, 6 in più nelle ultime 24 ore. Da ieri i guariti sono stati 4.993. “Rispetto a mercoledì della scorsa settimana sono 4.437 i casi positivi in meno” sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Nel dettaglio i casi e i decessi registrati nelle ultime 24 ore nelle aziende ospedaliere del Lazio. Asl Roma 1: sono 1.695 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 2: sono 2.712 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 3: sono 656 i nuovi casi; Asl Roma 4: sono 872 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 5: sono 1.082 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 6: sono 1.746 i nuovi casi e 3 i decessi; Nelle province si registrano 3.264 nuovi casi; Asl di Frosinone: sono 850 i nuovi casi; Asl di Latina: sono 1.312 i nuovi casi e 5 i decessi; Asl di Rieti: sono 491 i nuovi casi; Asl di Viterbo: sono 611 i nuovi casi.

PIEMONTE – Sono 17.140 i nuovi contagi da Coronavirus in Piemonte secondo il bollettino di oggi, 12 gennaio 2022, con i dati della Regione. Nella tabella si fa riferimento ad altri 16 morti. Tasso di positività al 17,3% su 99.388 tamponi eseguiti, di cui 83.303 antigenici. I ricoverati in terapia intensiva sono 147, uno in meno rispetto a ieri, mentre quelli nei reparti ordinari Coronavirus sono 1.934, 23 in più rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 154.733. Da inizio pandemia nella Regione sono morte 12.207 persone.

LOMBARDIA – Sono 41.050 i nuovi contagi da coronavirus in Lombardia secondo il bollettino di oggi, 12 gennaio. Si registrano inoltre altri 91 morti. A Milano città i nuovi casi sono 5.095. 35.610 il totale delle vittime dall’inizio della pandemia. A fronte di 223.167 tamponi effettuati, il rapporto positivi/test è pari al 18,3%. Calano i ricoveri in terapia intensiva: sono 253 (-3) mentre i pazienti ricoverati non in terapia intensiva salgono a 3.317 (+115).

In particolare, sono 12.065 i nuovi positivi al Covid in provincia di Milano, di cui 5.095 a Milano città. Quanto alle altre province, a Bergamo si registrano 4.026 nuovi casi, a Brescia 5.880, a Como 2.637, a Cremona 1.395, a Lecco 1.292, a Lodi 994, a Mantova 1.550, a Monza 3.597, a Pavia 2.127, a Sondrio 735 e a Varese 3.337.

BASILICATA – Sono 938 i nuovi contagi da coronavirus oggi 12 gennaio in Basilicata, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Non si registrano morti. I nuovi casi (909 riguardano residenti) sono stati individuati su un totale di 2.745 tamponi molecolari. Le guarigioni sono 267. I ricoverati per Covid-19 sono 74 (-4) di cui 1 (-1) in terapia intensiva: 41 (di cui 1 in TI) nell’ospedale di Potenza; 33 in quello di Matera. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono oltre 11.700. Per la vaccinazione, ieri sono state effettuate 6.807 somministrazioni. Finora 451.312 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (81,6 per cento della popolazione che ammonta a 553.254 residenti), 416.538 hanno ricevuto la seconda (75,3 per cento) e 210.298 sono le terze dosi (38 per cento), per un totale di 1.078.148 somministrazioni effettuate.

ABRUZZO – Sono 3.912 i nuovi contagi da Coronavirus in Abruzzo secondo il bollettino di oggi, mercoledì 12 gennaio 2022, con i dati della Regione. Nella tabella si fa riferimento ad altri 7 morti. Da inizio pandemia le vittime sono state 2.680 in Abruzzo. Nelle ultime 24 ore sono guarite 667 persone. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 7.088 tamponi molecolari e 28.345 test antigenici con un tasso di positività all’11.04 per cento.

I pazienti ricoverati in area medica Covid sono 338, mentre sono 35 in terapia intensiva, 3 in più da ieri. In isolamento domiciliare 57.247 persone. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi: Chieti con 1.134 contagi da ieri, Pescara a 992 e L’Aquila a 725.

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 4.651 i nuovi contagi da coronavirus oggi 12 gennaio in Friuli Venezia Giulia, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 6 morti. Su 12.587 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.541 nuovi casi, con una percentuale di positività del 12,24%. Sono inoltre 18.347 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3.110 casi (16,95%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 40 di cui 35 non vaccinate mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti scendono a 351. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

VALLE D’AOSTA – Sono 622 i nuovi contagi da Coronavirus in Valle d’Aosta secondo il bollettino di oggi, 12 gennaio 2022, con i dati della Regione. Nella tabella si fa riferimento a un altro morto. Da inizio pandemia le vittime nella Regione sono state 492.

In Valle d’Aosta i positivi al momento sono 5.541, di cui 5.485 in isolamento domiciliare, 51 ricoverati in ospedale e 5 in terapia intensiva. Da ieri sono guarite 248 persone.

VENETO – Sono 19.811 i nuovi contagi da coronavirus in Veneto oggi, 12 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 32 morti, che portano il totale dei decessi a 12.621. Diminuiscono i pazienti covid ricoverati in ospedale: sono 1.387 i malati in area medica (-117) e 197 in terapia intensiva (-5).

CAMPANIA – Sono 27.034 i nuovi contagi da coronavirus oggi 12 gennaio in Campania, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 20 morti. I nuovi casi sono emersi dall’analisi di 118.028 test. Dei nuovi casi, 14.035 sono risultati positivi al tampone antigenico (su 64.401 test antigenici analizzati) e 12.999 al tampone molecolare (su 53.627 tamponi molecolari). Da ieri il bollettino odierno diffuso dall’Unità di crisi della Regione Campania riporta sia il dato dei positivi al test antigenico che quello dei tamponi molecolari, fino a due giorni fa l’unico riportato sotto la voce “positivi del giorno”.

EMILIA ROMAGNA – Sono 18.631 i nuovi contagi da coronavirus oggi 12 gennaio in Emilia Romagna, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 19 morti. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, si sono registrati 730.330 casi di positività. I nuovi casi sono stati individuati su un totale di 73.593 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore: la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è quindi del 25,3%. Questo il dato comunicato al ministero della Salute, a cui vanno aggiunti 1.145 nuovi casi registrati a Piacenza e provincia da ieri, che per un problema di rilevamento non è stato possibile caricare. I dati verranno recuperati nei prossimi giorni. Il totale complessivo odierno sarebbe quindi di 19.776 casi.

SARDEGNA – Sono 1.307 i nuovi contagi da coronavirus in Sardegna secondo il bollettino di oggi, 12 gennaio. Si registra inoltre un altro morto. 5.575 le persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 20.710 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 27 (1 in meno di ieri). I pazienti ricoverati in area medica sono 215 (1 in meno di ieri). 17.606 sono i casi di isolamento domiciliare ( 828 in più di ieri). Si registra il decesso di 1 donna di 71 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.

TOSCANA – Sono 13.341 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 12 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione anticipato dal governatore Eugenio Giani su Telegram. “I nuovi casi registrati in Toscana sono 13.341 su 72.195 test di cui 25.068 tamponi molecolari e 47.127 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 18,48% (69,6% sulle prime diagnosi)”, scrive Giani, aggiungendo che i vaccini attualmente somministrati in Toscana sono 7.514.903.

PUGLIA – Sono 3.993 i nuovi contagi da coronavirus oggi 12 gennaio in Puglia, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Non si registrano morti. I nuovi casi, individuati attraverso 86.037tamponi, sono così distribuiti per provincia: Bari: 1.298; Bat: 258; Brindisi: 478; Foggia: 406; Lecce: 1.000; Taranto: 500; Residenti fuori regione: 45; Provincia in definizione: 8. Sono 65.772 le persone attualmente positive, 490 persone ricoverate in area non critica e 51 in terapia intensiva. Dati complessivi: 367.476 casi totali, 6.515.241 tamponi eseguiti, 294.676 persone guarite e 7.028 decessi.

ALTO ADIGE – Sono 2.312 i nuovi contagi da coronavirus in Alto Adige secondo il bollettino di oggi, 12 gennaio. Non si registrano invece nuovi decessi. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.545 tamponi Pcr e registrato 484 nuovi casi positivi. Inoltre si registrano 1.828 test antigenici positivi.

I ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 73 e quelli nelle strutture private convenzionate 58, mentre i pazienti in isolamento nelle strutture di Colle Isarco sono 48. Sono 17 i pazienti ricoverati in reparti di terapia intensiva. I guariti totali sono 102.810 (+836).

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Covid Italia, più di 1 milione di contagi in 7 giorni

cms_24440/ANDREA-COSA-SOTTOSEGRETARIO-SALUTE.jpgCon l’ondata di variante Omicron in corso, sono oltre un milione i nuovi contagi da covid in Italia in soli 7 giorni.

E mentre i dati spaventano, c’è chi lancia la proposta: basta bollettino quotidiano.

A farlo è il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, parlando del report giornaliero sui contagi da coronavirus. Una proposta che nel corso della giornata ha fatto discutere, scatenando reazioni differenti tra scienziati ed esperti.

“E’ opportuno arrivare a un bollettino anche con un approfondimento dei dati”, ha spiegato Costa, sottolineando come bisognerebbe “dire con chiarezza quanti sono i positivi vaccinati, quanti i non vaccinati e quante dosi hanno ricevuto”. “Così – ha spiegato – si fa operazione di trasparenza, penso che ci siano le condizioni per arrivare a due bollettini Covid a settimana”.

“In questa fase ancora espansiva dell’epidemia, eliminare il bollettino quotidiano sarebbe un segnale di liberi tutti mentre la comunicazione quotidiana ha l’effetto di ricordare la situazione in cui siamo”, commenta il virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano.

Basta con il bollettino dei contagi tutti i giorni? “Quando uno va in autostrada, guarda il contachilometri per vedere a che velocità va…qui abbiamo un cruscotto della pandemia, uno degli indicatori è il numero dei casi, l’incidenza, l’Rt, il numero delle persone che vanno negli ospedali”, dice quindi Andrea Crisanti, docente di microbiologia all’Università di Padova, a Non è l’arena su La7. “E’ sbagliato non controllare i dati”, insiste. Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, ospite di ’Porta a Porta si dice invece “favorevole ad una comunicazione settimanale o più istituzionale e forse anche più diluita’’ dei dati sull’emergenza Covid. “È come rompere il termometro quando abbiamo la febbre. Il monitoraggio dei contagi giornaliero è una guida” per Lucia Bisceglia, presidente dell’Associazione italiana di epidemiologia Aie.

Super green pass, da tabaccherie a edicole: ecco dove non serve e dove invece è obbligatorio

cms_24440/SUPER_GREEN_PASS.jpgSuper green pass quasi sempre obbligatorio in Italia, ma non ovunque. Alcune delle categorie che rientreranno nel Dpcm in stesura – legato all’ultimo decreto che ha introdotto la settimana scorsa l’obbligo vaccinale per gli over 50 – sono infatti realtà in cui non sarà richiesto il certificato verde ’rafforzato’ (quello che possono esibire i vaccinati o guariti da Covid), ma per le quali basterà l’esito di un tampone negativo, dunque il passaporto vaccinale di base, per poter accedervi. Tra queste, negozi alimentari, tabacchi, supermercati – esclusi naturalmente i centri commerciali – le edicole. E ancora lo studio del medico, ma anche quello del veterinario, le caserme dove poter sporgere denuncia se si è vittime di un reato.

DOVE SERVE

Dal 10 gennaio si è intanto allungata la lista dei luoghi dove non basta più il certificato verde base (che si ottiene anche con tampone) ma serve quello rafforzato, rilasciato solo a chi è vaccinato o guarito dal covid. Trasporti e mezzi pubblici, ma anche alberghi, ristoranti all’aperto, piscine, piste da sci e stadi: sono entrate in vigore le nuove misure decise con il decreto legge del 29 dicembre.

Il Super green pass è richiesto in zona bianca, gialla e arancione per accedere ad attività e servizi. Fino al 31 marzo 2022 (fine dello stato d’emergenza) l’uso della certificazione rafforzata è esteso anche alla ristorazione al banco nei locali al chiuso. A partire da oggi, lunedì 10 gennaio, fino al 31 marzo 2022, è esteso anche alle seguenti attività:

– al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra;

– musei e mostre (a oggi, l’accesso a questi luoghi è consentito con il Green Pass base in zona bianca e gialla);

– al chiuso per i centri benessere; centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche);

– parchi tematici e di divertimento;

– al chiuso per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia);

– sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Fino al 31 marzo 2022 i visitatori potranno accedere alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice soltanto muniti di Green pass rafforzato e test antigenico rapido o molecolare eseguito nelle 48 ore precedenti l’accesso, con esito negativo, oppure vaccinazione con terza dose.

COSA CAMBIA DAL 20 GENNAIO

L’uso del Green pass base è allargato a coloro che accedono ai servizi alla persona e inoltre a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali fatte salve eccezioni che saranno individuate con atto secondario per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona, si legge sul sito del governo. Quindi per andare in banca, dal parrucchiere o dall’estetista o nei centri commerciali sarà comunque necessario il Green pass semplice, ovvero l’obbligo – finora non previsto – di essere vaccinati, guariti o in possesso dell’esito di un tampone negativo.

SUPER GREEN PASS E LAVORO

Il nuovo decreto introduce inoltre l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il Green pass rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro a partire dal 15 febbraio prossimo fino al 15 giugno 2022. Senza limiti di età, l’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario così equiparato a quello scolastico. “L’obbligo non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore, nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2; in tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita. L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, determina il differimento della vaccinazione”. Chi non è ancora vaccinato dovrà effettuare la prima dose del vaccino entro il 31 gennaio per ottenere un Green Pass rafforzato valido a partire dal 15 febbraio.

Data:

13 Gennaio 2022