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Crac banche

“Conosco mio padre, è una persona perbene. Avverto un senso di colpa perchè l’attenzione su di lui c’è perchè è mio padre. Ma siamo una famiglia molto solida e affronteremo questo momento”. Così Maria Elena Boschi, ministro delle Riforme, durante la presentazione del libro di Bruno Vespa ’Donne d’Italia’. Il padre del ministro infatti, Pier Luigi Boschi, vicepresidente di Banca Etruria, è stato più volte citato sulle cronache dei giornali in questi giorni, perché la metà dei risparmiatori che nell’operazione salva Banche hanno perso tutto, viene proprio da quell’istituto.

L’esecutivo “ha fatto quello che riteneva giusto e che poteva fare”, ha aggiunto il ministro, ricordando che il governo “ha commissariato la banca in cui per otto mesi e’ stato vicepresidente mio padre, quindi il governo non ha fatto favoritismi ne’ leggi personali”.

Intanto Boschi ha annunciato che il governo sta studiando “un intervento alternativo” nelle prossime ore da inserire “nella legge di stabilità per venire incontro a chi non è stato tutelato” a proposito delle misure per tutelare risparmiatori e correntisti delle banche a rischio.

Infine il ministro ha richiamato tutte le forze politiche, anche di opposizione, a evitare strumentalizzazioni sulla vicenda: “Credo che ci voglia la capacità, anche di chi ci rappresenta in Europa, di starci davvero: sento polemiche di alcuni esponenti dell’opposizione che magari in passato non erano in Parlamento ma in qualche trasmissione televisiva… ci vuole collaborazione da parte di tutti”, ha affermato.

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Data:

11 Dicembre 2015