Traduci

Craxi, oltre mille persone ad Hammamet (Altre News)

Craxi, oltre mille persone ad Hammamet

cms_15770/Craxi_tomba_Adn.jpg

Oltre mille persone sono accorse stamattina al cimitero cattolico di Hammamet, che si trova accanto a quello musulmano, proprio di fronte al mare . Gente arrivata da tutta Italia, parlamentari, giornalisti, uomini di cultura. C’è tutta l’Italia di un tempo con bandiere socialiste, garofani, tutti intorno alla tomba di Bettino Craxi. Abbracci, commozione, quando ancora la cerimonia di commemorazione dei vent’anni dalla scomparsa dell’ex leader del Psi deve cominciare.

Anna Craxi, la vedova del leader socialista, è arrivata al cimitero insieme alla figlia Stefania ed è stata accolta da applausi calorosi. Poco più avanti l’altro figlio di Craxi, Bobo, oltre a nipoti, parenti e amici del segretario Psi. Moglie e figlia di Craxi hanno reso omaggio alla tomba deponendo una corona di garofani rossi della Fondazione Craxi, mentre un cantante ha intonato l’Ave Maria di Schubert. “Sono molto commossa, la fiducia di questi amici e compagni è più grande di quanto pensassi. Sono passati 20 anni e Bettino è ancora nei cuori di tanti”, le parole di Anna Craxi a ridosso della cerimonia.

“Oggi qui siamo mille, come quelli di Garibaldi, è la testimonianza che Craxi è vivo al contrario dei tanti morti che pretendono di discutere sui suoi errori prima ancora che sui loro”. Così Stefania Craxi, che ha aggiunto: “Credo che il Quirinale farà un gesto. Non sono io a decidere – aggiunge -. Mattarella saprà trovare forme e modi giusti”.

Meloni: “Craxi un gigante rispetto a governicchio di oggi”

cms_15770/meloni_ftg.jpg

“Il sistema politico italiano durante la prima repubblica ha toccato livelli di corruzione sistematica che Craxi ha avuto il coraggio di ammettere. Non giustifico quel modello ma certamente all’epoca si usarono 2 pesi e 2 misure. Furono colpiti pezzi di sistema e scagionati altri a fini politici. Il Msi fu l’unico partito ad essere immune al sistema delle tangenti che finanziarono il Psi di Craxi quanto il Pci e la Dc. A Craxi non perdonarono la condanna del Comunismo avvenuta a sinistra in tempi non sospetti”. Così all’Adnkronos la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a 20 anni dalla morte di Bettino Craxi.

“Di lui – aggiunge Meloni – voglio ricordare la visione strategica che rese l’Italia protagonista nel Mediterraneo consentendoci di ritagliarci un ruolo non secondario. A confronto del governicchio attuale il Craxi di Sigonella era un gigante”.

Renzi contro Landini

cms_15770/renzi39_fg.jpg

“Per capire una certa sinistra basta seguire Maurizio Landini. Nel 2014 criticò i 10 mld di Renzi sugli 80€. Oggi applaude i 3 mld di Conte per allargare gli 80€. Per noi conta la realtà, non il pregiudizio ideologico del segretario CGIL: viva gli 80€ sempre!”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in un post su Twitter.

Nel giorno della conferenza internazionale sulla crisi libica, renzi aggiunge: “Sui quotidiani oggi i progetti di Di Maio sui 5S. Rispettabile ma la priorità oggi per noi e per il Ministro degli Esteri è bloccare il disegno turco in Libia. Lasciare la Libia a Erdogan è un errore imperdonabile. Pensiamo alla riunione di Berlino, non al futuro dei grillini”.

Salvini: “Antisemitismo colpa anche di migranti”

cms_15770/salvini_microfoni_fg_13.jpg

“La presenza massiccia in Europa di migranti provenienti da paesi musulmani, compresi molti fanatici che ottengono totale sostegno da alcuni intellettuali, porta alla diffusione dell’antisemitismo, anche in Italia”. Sono le parole di Matteo Salvini in un’intervista pubblicata dall’edizione online di Israel Hayom.

La nuova ondata di antisemitismo, dice il leader della Lega, “ha a che fare con il rafforzamento dell’estremismo islamico e del fanatismo negli ultimi anni”. Secondo Salvini si tratta di un fenomeno “collegato al fatto che alcuni, tra accademici e media, si siano mobilitati contro Israele e alimentino odio nei confronti di Israele per giustificare l’antisemitismo. C’è, ovviamente, un antisemitismo” riconducibile a “piccoli gruppi politici minoritari”, di orientamento “nazista e comunista”.

Sardine a Bologna: “Siamo 40mila, è svolta politica per paese”

cms_15770/sardine_bologna_1901_adn.jpg

Obiettivo raggiunto. Con oltre 40.000 persone in piazza VIII Agosto a Bologna, la maxi festa delle sardine è riuscita. “Avevamo una grande energia da poter sfruttare – spiega il portavoce del movimento, Mattia Santori -. Avevamo la possibilità di spendere molti soldi per fare, ad esempio, sponsorizzate su Facebook o sul web, invece abbiamo deciso di rimanere nel reale e di farlo organizzando un grande evento culturale con tanti musicisti”.

“Voleva essere una grande festa – racconta – abbiamo scelto piazza VIII Agosto perché è una piazza molto più grande e più facile da gestire di piazza Maggiore, ma potevamo andare in una piazza grande il doppio”.

La piazza di oggi, sottolinea Santori, “è l’ennesima dimostrazione che a volte il buonsenso, il non urlare, può ancora pagare”. “Noi non vogliamo dare lezioni a nessuno, non siamo qui per indicare chi votare – precisa -. Siamo qui semplicemente per dire che se noi siamo riusciti a fare questo senza un soldo, partendo da una piccola cucina che abbiamo condiviso per anni, vuol dire che c’è davvero tanta speranza e tanto margine di miglioramento”.

“E’ una svolta politica per il Paese – aggiunge-. Si dimostra ancora una volta che le piazze tornano a essere piene, che quello che vediamo e respiriamo sul web non corrisponde a realtà, e che c’è una richiesta di una politica diversa da parte della cittadinanza. Che non è per forza giusta o sbagliata, ma semplicemente parte dal buon senso e dal volere un altro tono della politica”.

“Questo è stato il nostro inizio – aggiunge -, e per quanto continuino a chiederci di andare oltre, di affrettare i tempi, la gente ha percepito questo e continua a insistere su questo. Evidentemente ancora siamo feriti da un dibattito politico che non ha rispettato le persone”.

“Non molleremo di sicuro se il centrosinistra perderà le elezioni in Emilia-Romagna. Come movimento delle sardine non temiamo una sconfitta della coalizione di centrosinistra, non temiamo la vittoria della Borgonzoni in questa Regione. La temiamo a livello personale, perché sappiamo l’effetto che avrà nei prossimi 5 anni. Ma non la temiamo come movimento delle sardine perché siamo in una fase di costruzione e torneremo a costruire un fenomeno e una dimensione nazionale”, afferma riferendosi alle elezioni in programma tra una settimana.

Autore:

Data:

19 Gennaio 2020